Ai 300 scalini arriva la rassegna Ins‑Orti, teatro, trekking e attività olistiche - Bologna

Ai 300 scalini arriva la rassegna Ins‑Orti, teatro, trekking e attività olistiche

Teatro Bologna Ai 300 scalini Giovedì 9 luglio 2020

Bologna - Dal 9 luglio al 6 settembre il Teatro dei Mignoli apre i cancelli dello spazio Ai 300 scalini per la nuova rassegna estiva: InsOrti - La quinta estate.

Il concept di InsOrti – Festival di arte performativa site specific – che dura solitamente un fine settimana – si estende quest’anno all'intera stagione estiva, che sarà composta da teatro, musica, performance, trekking, incontri olistici e formazione. Una programmazione composita ed eterogenea, che vede intrecciarsi diversi sguardi, sempre in ascolto e sinergia tra loro. Una programmazione che rappresenta la biodiversità della flora e della fauna – umana e animale – che popola e vive lo spazio.

Luogo di culture e colture, Ai 300 scalini apre le porte all'incontro, desiderosa di creare comunità tramite l'arte e i rapporti, con uno spirito utopico a vocazione sociale, che da sempre caratterizza l'associazione Teatro dei Mignoli.

«Quest'anno abbiamo deciso di intitolare l'intera rassegna estiva “InsOrti” – afferma Debora Binci, direttrice artistica per la parte teatrale della manifestazione insieme a Mirco Alboresi – perché il fatto stesso di ri-aprire un luogo di spettacolo, nonostante le restrizioni e le incertezze, non è un fatto neutro ma implica una volontà, un agire intrinsecamente politico. Agire dato dalla volontà di ripartire dall’incontro con l'altr_ e, in quanto luogo di culture e colture, crediamo che l'arte sia necessaria quanto il cibo (che qui coltiviamo), il primo scalino per riconoscersi, farsi comunità. Da qui l'immagine che quest’anno abbiamo scelto per rappresentare l’intera rassegna, la foto di una moltitudine aperta e biodiversa, che mangia i frutti della propria terra e della propria arte, che avanza con la forza e il sorriso, la comunità stessa del Teatro dei Mignoli ai 300 scalini».

«Tra gli artisti che ospiteremo – continua Mirco Alboresi – ci saranno Luisa Cottifogli, che per la prima volta a Bologna presenterà il concerto spettacolo “Rumì”, la compagnia Gli Omini con la “Coppa del Santo” un adattamento postpandemico del celebre spettacolo “L'Asta del Santo”, Francesco Pennacchia con lo spettacolo “Pseudolo”, la band Dueventi, una serata di stand-up comedy con Emanuele Tumolo, il trio Martirani Gipsy Swing, il duo Passami Il Sale e molti altre/i.

Una parte delle proposte, poi, che saranno allestite durante l'estate, in sinergia con il posto e resilienti verso le norme anti-Covid, saranno selezionate dal bando InsOrti – Festival di arte performativa site specific, che si è appena concluso con una risposta di quasi cento progetti di performance, danza, teatro, installazioni e musica; da questi saranno selezionati sei progetti che andranno in scena ad agosto».

Per il secondo anno consecutivo, infine, lo spazio Ai 300 scalini ospiterà OrgaTronica: la rassegna musicale - curata da Mattia Vaccari - che prova a ri-costruire la relazione tra musica elettronica ed ambienti/elementi naturali proponendo artisti internazionali e locali. Nelle serate di OrgaTronica gli elementi sognanti e non lineari del “suono organico” applicati a particolari strutture ritmiche, enfatizzano quella capacità della musica di catturare lo stato d'animo dell’ascoltatore, aumentandone la sensibilità introspettiva/contemplativa ed il contatto con il mondo esterno. L’interazione tra performance live e lo spazio è capace di far maturare un ascolto cosciente e “sostenibile”, frutto della voglia di scoprire, di esplorare, di fruire dell’arte e della città, lontano dall’eventistica di richiamo, scovando il bello 305 scalini più su. Appuntamenti in programma per il 18 luglio – anteprima con ospiti locali – e 19 luglio – ospite M@kossa –, il 1° agosto e il 5 settembre (in via di definizione).

Il programma

Inaugurazione della rassegna con:

TREKKING LA COLLINA AGRICOLA | 10 luglio / ore: 18.30 e 19 | euro 16,50
Partenza da Villa Spada, si attraversa il Parco San Pellegrino fino ai 300 scalini. La Collina agricola è un trekking teatrale che racconta la storia degli agricoltori della collina di ieri e di oggi, in una drammaturgia creata dal Teatro dei Mignoli, sotto la direzione di Mirco Alboresi, basata su interviste e racconti degli abitanti del luogo. Un trekking per tutti, per esplorare un lato inedito della collina bolognese. La passeggiata, di circa due ore, avrà inizio da Villa Spada, attraverserà il suo caratteristico giardino all'italiana, proseguirà poi per il Parco San Pellegrino fino ad arrivare allo spazio comunitario dei 300 Scalini. Al termine del percorso sarà possibile gustare i prodotti del territorio collinare con 'l'aperitivo del Contadino”.

APPUNTAMENTI OLISTICI: corsi, incontri, meditazioni

● Tutti i martedì fino al 15 settembre / ore 19 - Yoga in collina | euro 10
● Giovedì 9 luglio / ore 19 - Serata introduttiva sulla Tradizione spirituale delle Ande del Perù | euro 10 - Antichi insegnamenti e tecniche energetiche conservate nel tempo e tuttora praticate e trasmesse oralmente nell';ambito indigeno della zona montuosa del Perù, principalmente nella regione del Cusco e presso la Nazione Q';ero.
● Sabato 11 luglio / ore 9 - “Trekking Yoga” | euro 10 - Camminata consapevole con semplici esercizi di scioglimento muscolare, presenza, ascolto. Partenza da Villa Spada, arrivo ai 300 scalini.
Ritrovo 15 minuti prima.

PIS - Passami Il Sale | 11 luglio / ore 21.30 | euro 7,50
PIS, acronimo di Passami Il Sale, è un duo formatosi nel 2015 dall’incontro tra il poeta dipendente
Massimiliano Princigallo e il polistrumentista Fabio Vassallo. Diversi sono i musicisti dell'ambito bolognese che collaborano con la formazione, ciò determina una caratteristica variopinta di generi e di sonorità. La poetica dei versi giace all';interno di un vortice musicale che spazia dall’elettronica alla classica, le strutture vengono invase dai momenti di improvvisazione abbandonandosi ad un puro  fatto mentale, pura urgenza. Non si tratta di “opera valore”, bensì di pura estetica dove anche la casualità, e talvolta il nonsenso, hanno una loro logica interna e metastatica che permette di sporgersi dalla balaustra dei pensieri più semplici e intimi.

DUEVENTI | 23 luglio / ore 21.30 | euro 7,50
Meike Clarelli: voce, basso, synth
Filippo Orefice: sax, winds, synth
Fabio Arcifa: chitarra, batteria, rumori, drum pad, synth
Davide Fasulo: piano, synth, drum machine, chitarra, voce
Dueventi è un progetto di musica elettronica dalle sonorità abstract hip hop, IDM, modern jazz e art rock e allo stesso tempo d’improvvisazione istantanea. I quattro poli-strumentisti fondatori del progetto si alternano sugli strumenti varcando spesso i confini tra analogico e digitale, acustico ed elettrico. Il live della band è il fulcro della loro ricerca compositiva. Costruito per essere un’esperienza molto intensa, un vero e proprio evento catartico che scorre come un dj-set elettro/acustico di pura improvvisazione alternandosi a canzoni/brani, minimali ma di grande intensità emotiva. Nei loro live spesso si aggiungono musicisti con background diversi e artisti visivi.

MARTIRANI GIPSY SWING | 24 luglio / ore 21.30 | euro 9,50
Giampiero Martirani - Chitarra
Carlo Montanari - Chitarra
Max Turone - Contrabbasso
Martirani Gipsy Swing è un trio acustico, formato da due chitarre più contrabbasso, che prende ispirazione dalla musica del grande Django Reinhardt, nomade Manouche, e dalla musica Jazz, proponendo brani di Django, originals e standards Jazz nel tipico stile swing europeo anni ‘30, nato dalla fusione del Jazz americano, dal Valzer Musette francese e dalla tradizione tzigana. Il sound del Trio risulta caloroso e brillante, frutto dell’insieme delle varie esperienze dei singoli musicisti che danno un’interpretazione personale alla musica Gipsy Jazz. Il CD del trio dal titolo “Swingology” è interamente dedicato alla musica manouche.

PSEUDOLO | 25 luglio / ore 21 | euro 9,50
di e con Francesco Pennacchia
da Pseudolus di Plauto
Pseudolo, uno schiavo, si lancia in un’impresa più grande di lui, non sa da dove cominciare, sa solo che ci riuscirà. Prende l’iniziativa per favorire un amore contrastato, rischiando atroci punizioni; si spinge nel vuoto e comincia a immaginare, a impossessarsi della realtà, per elaborare la finzione. Non lotta per il bene, né per il male, né per il “così e così”. Anzi, forse proprio non lotta, forse gioca; sì, gioca con leggerezza spudorata, senza curarsi di dare un senso al gioco, né dei rischi a cui quel gioco lo espone. Farebbe bene a stare più attento, in fondo vive nel malaffare, in luoghi in cui la vita di uno schiavo non ha nessun valore. Ma Pseudolo se ne frega. Ostinato, vuolestare lì e giocare. Pseudolo è la commedia plautina che, più delle altre, evidenzia la figura del servo-poeta, il regista-drammaturgo in scena, che stabilisce momento per momento quello che succede. Lo spettacolo ne è un’esplorazione.

RUMÌ | 31 luglio / ore 21.30 | euro 11,50
Luisa Cottifogli – voce, percussioni, looper
Gabriele Bombardini – chitarre, banjo, elettronica
Andrea Bernabini – video installazioni e luci
Rumì è un concerto immerso in suggestive video-installazioni e antichi racconti, che unisce magicamente suoni contemporanei e parole di un mondo passato. Lo spettacolo è la versione live dell’omonimo cd di LU, al secolo Luisa Cottifogli, uscito nel 2006 per la Forrest Hill Records con la preziosa collaborazione di Leo Z. I testi dei brani di Rumì, in dialetto romagnolo, sono tratti dal repertorio poetico dei primi del ‘900 (Nettore Neri, Lino Guerra) e da un repertorio tradizionale di ninnenanne, filastrocche, dirindine, canti di lavoro, che Luisa ha conosciuto grazie all’opera etnomusicologico-letteraria di Giuseppe Bellosi. Nomination al “Premio Tenco” (secondo tra i cinque migliori album etnici), il cd è stato insignito del “Premio Imola in Musica 2006” con la seguente motivazione: “la scelta è caduta su Luisa Cottifogli per il progetto e il cd RUMÌ (edito dalla Forrest Hill Records) per lo stile, l’intelligenza, la modestia e la coerenza con cui i testi e il dialetto romagnolo sono stati trasposti in un progetto musicale moderno e contemporaneo, arricchito da grande professionalità e ricercatezza”. La musica di Rumì è creata dall’artista in libera associazione coi testi, attraverso diversi linguaggi: jazz, progressive, classico – contemporaneo, improvvisazione, musica elettronica. ‘E Rumì d’ Santa Mareja – come lo chiamava la gente – è un personaggio realmente esistito nel 1800 sulle strade della bassa romagnola. Ce ne parla Francesco Balilla Pratella, descrivendolo come un mendicante intento a cantilenare la sua orazione alla Madonna presso i mercati o sulla soglia delle case, per riceverne in cambio un tozzo di pane. Il mondo visto attraverso gli occhi di un’anima semplice e vagabonda è un mutare continuo di colori, di paesaggi, di stagioni. Un luogo incantato fatto di suoni della natura e degli animali, trasfigurato da antiche usanze e leggende degli esseri umani. Rumì è la metafora del viaggio come scoperta dei territori sconfinati dell’anima. Viaggio che può portare lontano, al di là del mondo conosciuto, o semplicemente circoscrivibile in pochi chilometri quadrati camminati dal viandante per tutta la vita.

COPPA DEL SANTO | 7 agosto / ore 21 | euro 11,50
Agonismo e miracoli al tempo del distanziamento sociale
Compagnia Gli omini
disegni Luca Zacchini, scritture Giulia Zacchini
con Francesco Rotelli e Luca Zacchini
Nel 2011 Luca Zacchini, in un periodo di eccessiva devozione dovuta a brancolamenti nel buio, iniziò a disegnare santi su Paint con lo pseudonimo di Spavaldo. I santi si moltiplicarono  miracolosamente fino a diventare un mazzo di carte. E così nacque L’asta del Santo, un mercante in fiera sulle vite dei santi. Uno spettacolo che ha fatto repliche in tutta Italia provocando un folle imbarbarimento del pubblico che si ritrovava a lottare con lanci e rilanci per accaparrarsi una carta e vincere i premi in palio. Il problema dell’Asta, ad oggi, è uno solo: nessuna regola di distanziamento sociale viene rispettata, in quanto si prevede un rapporto col pubblico che sfiora il carnale. Da queste nuova triste esigenza, dopo quasi dieci anni, spunta felicemente la Coppa del Santo. Perché i Santi sono duri a morire. E perché il pubblico continui a giocare. Saranno proprio gli spettatori, tutti insieme, a decidere quale Santo vincerà il sacro torneo, per eleggere ed invocare un unico patrono della serata. Una partita sul modello dei campionati virtuali che spopolano su giornali, radio e web. Ma dal vivo. Un tabellone. 32 santi gareggeranno tra di loro sfoderando poteri sovrannaturali. Dai sedicesimi di finale finché ne rimarrà uno solo, il pubblico ascolterà le straordinarie storie di vita dei Santi everrà chiamato in causa per stabilire il vincitore di ogni sfida. In questo periodo di isolamento, Spavaldo è tornato , come in ogni epoca buia che si rispetti. Nuovi spietati Santi sono pronti a mettersi in gioco. Da San Giorgio a Padre Pio, passando per Santa Pazienza e Santa Speranza. Grandi e storici, ultravenerati o misconociuti, improbabili o impossibili Santi. Vergini contro Martiri, Eremiti contro Vescovi. Chi vincerà la Coppa del Santo?

Giorni e orari di apertura dello spazio

- luglio: dal giovedì alla domenica, 18.30 - 23.30
- agosto e settembre: dal venerdì alla domenica, h. 18.30 - 23.30
* In tutte le serate, anche quelle senza eventi, il rifugio di collina sarà aperto per ristorare con bevande e cibo.

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