Polittico Griffoni: a Palazzo Fava apre la mostra che riporta il capolavoro a Bologna

Polittico Griffoni: a Palazzo Fava apre la mostra che riporta il capolavoro a Bologna

Mostre Bologna Martedì 19 maggio 2020

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Bologna - Da lunedì 18 maggio ha riaperto a Palazzo Fava la mostra dedicata al Polittico Griffoni, uno dei massimi capolavori del Rinascimento italiano. Due sezioni di mostra: le tavole originali, riunite per la prima volta, e la ricostruzione del Polittico, così come doveva apparire ai bolognesi di fine ‘400, grazie alle tecnologie digitali di Factum Foundation. Fabio Roversi-Monaco: «Un lavoro durato oltre due anni, un grande orgoglio. Siamo fiduciosi di poter prorogare fino alla fine dell’anno».

Un viaggio di ritorno travagliato, che ai tre secoli di attesa ha sommato altro tempo, se possibile ancor più interminabile nella sua incertezza: ma finalmente il capolavoro ritrovato è pronto a rivelarsi. Apre al pubblico dal pomeriggio di lunedì 18 maggio Palazzo Fava. Palazzo delle Esposizioni di Bologna La Riscoperta di un Capolavoro, la grande mostra che riporta a Bologna, a 500 anni dalla sua realizzazione e a 300 dalla sua dispersione, le tavole del Polittico Griffoni dei ferraresi Francesco del Cossa ed Ercole de’ Roberti, che proprio a Bologna, con la maestosa pala d’altare realizzata tra il 1470 e il 1472 per l’omonima cappella nella Basilica di San Petronio, diedero avvio al loro straordinario sodalizio artistico.
 
«Finalmente ci lasciano aprire le porte di Palazzo Fava per una mostra che è frutto di uno sforzo organizzativo straordinario, resa possibile anche dal forte coinvolgimento con cui alcuni dei più importanti musei del mondo hanno aderito all’iniziativa, persuasi dall’autorevolezza dell’operazione. L’intento che ci ha guidati è quello di proporre un evento di alto valore culturale che, nato da una ricerca seria e rigorosa, possa collegare i riferimenti della città e della sua storia a una scena nazionale e internazionale più ampia - spiega Fabio Roversi-Monaco - Sciolti i nodi sull’apertura, sono ad oggi in corso avanzate trattative con i Musei prestatori per una lunga proroga fino a tutto dicembre 2020. A questo fine abbiamo fatto tutti passi necessari. Attendiamo contestualmente le ultime due opere attese, quelle del Louvre, che la chiusura delle frontiere causa pandemia ha trattenuto a Parigi».
 
Un lavoro di oltre due anni ed il coinvolgimento di 9 Musei internazionali proprietari delle singole tavole, la metà dei quali ubicati fuori dai confini nazionali - National Gallery di Londra, Pinacoteca di Brera di Milano, Louvre di Parigi, National Gallery of Art di Washington, Collezione Cagnola di Gazzada (Va), Musei Vaticani, Pinacoteca Nazionale di Ferrara, Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam, Collezione Vittorio Cini di Venezia – danno vita oggi a quello che è un evento eccezionale per la storia dell’arte, che ha il merito, tra le altre cose, di ridefinire la centralità della città di Bologna nel panorama Rinascimentale italiano. La mostra, voluta fortemente da Fabio Roversi-Monaco, Presidente di Genus Bononiae. Musei nella città e sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, gode del sostegno e dei Patrocini, tra gli altri, della Basilica di San Petronio, del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, del Polo Museale e della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna.
 
Già nelle settimane passate sono state studiate tutte le misure di sicurezza richieste per l’accesso in sicurezza dei visitatori, come disposto dalle normative di contenimento del contagio, e stilato un protocollo che prevede, tra le altre cose, l’ampliamento dell’orario di apertura, il contingentamento degli ingressi, l’obbligatorietà della prenotazione (on line, telefonica o via mail) e dell’utilizzo di dispositivi di protezione individuale.

La mostra si compone di due sezioni: il Piano Nobile di Palazzo Fava ospiterà Il Polittico Griffoni rinasce a Bologna a cura di Mauro Natale in collaborazione con Cecilia Cavalca: le tavole originali ad oggi superstiti provenienti dai Musei prestatori saranno visibili assieme alla ricostruzione del Polittico, una vera e propria rimaterializzione della pala d’altare così come dovette apparire ai bolognesi di fine Quattrocento. Si tratta di una perfetta riproduzione dell’originale realizzata da Factum Foundation di Adam Lowe. Dai primi anni Duemila Factum Foundation si occupa di documentare, monitorare e ricreare il patrimonio culturale mondiale attraverso lo sviluppo di tecniche di registrazione ad alta risoluzione e ricostruzione in 3D.
 
Il secondo piano pertanto ospiterà La Materialità dell’Aura: Nuove Tecnologie per la Tutela a cura di Adam Lowe, Guendalina Damone e del team della Fondazione, sezione nella quale verrà mostrato, attraverso video, immagini e dimostrazioni con gli strumenti di scannerizzazione 3D progettati dalla stessa fondazione, l’operato di Factum e l’importanza che assumono le tecnologie digitali nella tutela, registrazione e condivisione del patrimonio culturale, proprio a partire dal lavoro svolto sulle tavole originali del Polittico.
 
Due anche i cataloghi di mostra, entrambi editi da Silvana Editoriale: Il Polittico Griffoni. La riscoperta di un capolavoro a cura di Mauro Natale e Cecilia Cavalca e The Aura in the Age of Digital Materiality. Rethinking
preservation in the shadow of an uncertain future, raccolta di saggi incentrata su una varietà di temi che vanno dall’applicazione delle nuove tecnologie alla conservazione più tradizionale del patrimonio culturale.
 
La straordinaria avventura del Polittico Griffoni è diventata anche un documentarioLa Riscoperta di un capolavoro – Il Polittico Griffoni, una produzione 3D Produzioni in esclusiva per Sky Arte. Girato nelle settimane precedenti il lockdown e andato in onda su Sky Arte lo scorso 30 aprile, è il racconto per immagini di un’opera immensa dispersa per il mondo, delle persone e vicende che ne hanno segnato il destino e del suo ritorno a casa, accompagnato da approfondimenti storico artistici, da interviste a curatori e studiosi: il documentario sarà visibile on demand su Sky a partire da lunedì 1° giugno.

 Orari

Lunedì 18 maggio: 15.00 – 22.00
Dal 19 maggio: da lunedì a domenica h. 9.00 – 22.00 (con accesso in mostra fino a un’ora prima della chiusura)
Biglietto: intero 15 euro e varie forme di ridotto (da 10 a 12 euro). Ridotto per i possessori Card Cultura, da presentare in biglietteria.

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