È morto Ezio Bosso, il pianista che ha fatto emozionare l'Italia - Bologna

È morto Ezio Bosso, il pianista che ha fatto emozionare l'Italia

Attualità Bologna Venerdì 15 maggio 2020

© eziobosso.com

Bologna - È morto Ezio Bosso, all'età di 48 anni. Il celebre pianista e direttore d'orchestra, nato a Torino il 13 settembre del 1971, conviveva dal 2011 con una malattia neurodegenerativa. Londinese e bolognese per residenza recente (nel capoluogo emiliano è morto venerdì 15 maggio 2020), Bosso emozionò quando apparve al Festival di Sanremo del 2016, parlando del significato della bellezza e della musica nella sua esperienza di uomo e facendo ascoltare al pianoforte la sua composizione Following a Bird. Bosso si era avvicinato alla musica a 4 anni.

Nonostante la malattia neurodegenerativa di cui soffriva da diversi anni, Bosso ha continuato a suonare, comporre, dirigere e far emozionare il pubblico. Ha interrotto la sua attività di pianista nel settembre 2019, con il peggioramento della malattia: l'uso delle mani era compromesso. «Un uomo profondo e generoso, un artista esplosivo capace di trasmettere la gioia di suonare e la passione per la musica. Sono molto addolorato per la scomparsa di Ezio Bosso: è un triste giorno per la cultura italiana che perde un grande interprete e compositore, un uomo straordinario che ha fatto della sua vita un messaggio di speranza e di forza». Così il ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini. I funerali, hanno poi annunciato, si svolgeranno in forma strettamente privata.

Dopo aver suonato nel primo album degli Statuto Vacanze del 1989, Bosso ha partecipato negli anni Novanta a numerosi concerti sulla scena internazionale: Royal Festival Hall, Southbank Centre, Sydney Opera House, Palacio de Bellas Artes di Città del Messico, Teatro Colón di Buenos Aires, Carnegie Hall, Teatro Regio di Torino, Houston Symphony, Auditorium Parco della Musica di Roma, nei quali si è esibito sia come solista sia come direttore o in formazioni da camera. Ha tenuto corsi in Giappone e a Parigi, partecipando alla vita musicale della scena contemporanea di quegli anni con Gérard Caussé, Pierre Yves Artaud, Laura Chislett. Ha diretto, tra le altre orchestre: London Symphony, London Strings, Orchestra del Teatro Regio di Torino, Filarmonica '900 e Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli, Orchestra Sinfonica Siciliana, Orchestra da Camera di Mantova, Orchestra del Teatro Comunale di Bologna. Dal primo ottobre 2017 al 14 giugno 2018 è stato direttore stabile residente del Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste.

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