Gestire l'ansia ai tempi del Coronavirus: pillole di psicologia online per superare l'emergenza. L'idea dell'Unione dell’Appennino - Bologna

Gestire l'ansia ai tempi del Coronavirus: pillole di psicologia online per superare l'emergenza. L'idea dell'Unione dell’Appennino

Attualità Bologna Martedì 17 marzo 2020

Bologna - Si chiama Pillole di psico-educazione all’emergenza il progetto realizzato dalla dottoressa Carlotta Bartolomei in collaborazione con Officina 15 per l’Unione dei comuni dell’Appennino bolognese.

Si tratta di una mini-serie di filmati, che verranno pubblicati sui social network e sul sito dell’Unione, per aiutare i cittadini che in questo momento stanno vivendo un’esperienza nuova e potenzialmente ansiogena: chiusi in casa per un periodo non si sa bene quanto lungo, con un virus là fuori che non arresta di diffondersi e di mietere vittime. 

Il progetto, realizzato su base volontaria dalla dottoressa Bartolomei e da Luca Morganti di Officina 15, è il tentativo di raggiungere le persone in casa, in questo momento difficile, e aiutarle a superare i piccoli e grandi drammi che la situazione attuale comporta, con consigli professionali di un esperto. La dottoressa infatti è una psicologa e psicoterapeuta che opera da libera professinista e vanta numerose collaborazioni con l’Unione stessa, le case protette per anziani, i pensionati e le scuole del territorio. È specializzata in EMDR, un metodo psicoterapico strutturato per il trattamento di psicopatologie e problemi legati sia ad eventi traumatici e come volontaria ha operato in contesti difficili come quello del terremoto in Abruzzo. Ai filmati si accompagneranno anche alcune illustrazioni a tema a cura di Giuseppe Beccaglia del FUNstudio di Castiglione, segno che diversi attori del territorio stanno cooperando per questa iniziativa.

Il primo video andrà in onda mercoledì 18 marzo alle 16, l’obiettivo è quello di avere una cadenza di due episodi a settimana. Ovviamente potranno essere rivisti in qualunque momento. Tanti i temi che verranno trattati: la gestione del quotidianità in famiglia, la vita di coppia in quarantena, quella delle famiglie con i genitori che lavorano da casa mentre i figli che studiano o si annoiano, ma anche la gestione delle persone più fragili come gli anziani non autosufficienti e i disabili che in questi giorni non possono accedere alle loro strutture di riferimento. Una puntata speciale sarà dedicata a chi in questi giorni sta esprimendo lo sforzo maggiore, e cioè gli operatori sanitari. Il tutto con l’obiettivo di capire le nostre emozioni e conviverci, indipendentemente dal fatto che siamo donne in attesa o neo-mamme, genitori o adolescenti, anziani spaventati o bambini che non capiscono perché non si va a scuola.

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