Scoperta in Appennino una roccia che ricorda l'Urlo di Munch - Bologna

Scoperta in Appennino una roccia che ricorda l'Urlo di Munch

Attualità Bologna Online Giovedì 12 marzo 2020

Bologna - Non solo Coronavirus. Ecco una notizia curiosa che arriva dall'Appennino bolognese: una roccia che ricorda il celebre Urlo di Munch. 

Durante i lavori di pulitura dei boschi nei pressi di Castel d';Aiano gli operatori si sono trovati di fronte ad una roccia di arenaria un po' particolare. A osservarla bene, infatti, la roccia mostra avere delle sembianze umane, sebbene distorte: in particolare, le linee curve sembrano riprodurre il viso dell'Urlo Edvard Munch. Per i più giovani, invece, difficile non notare la somiglianza con ;Ghostface, la maschera resa celebre dalla serie di film Scream; diretti da Wes Craven che rilanciarono il genere horror a metà degli anni novanta. La maschera in questione era a sua volta ispirata all'opera di Munch.

Il fenomeno subcsosciente per cui si tende a ricondurre a forme note oggetti o profili (naturali o artificiali) dalla forma casuale si chiama pareidolia. Anche nel caso dell'Urlo inconsciamnete si tende a ricondurre a una forma nota un oggetto o un profilo (naturali o artificiali) dalla forma casuale.

La roccia in questione è stata scoperta nei pressi del sentiero CAI 456 attualmente in manutenzione, ma che fra qualche settimana tornerà a essere percorribile. La speranza ovviamente che siano in tanti a frequentarlo questa estate anche solo per una fotografia con quest';opera naturale piuttosto inquietante.

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