Cosa fare a Bologna nel weekend nonostante il Coronavirus: passeggiate, musei e buona tavola

Cosa fare a Bologna nel weekend nonostante il Coronavirus: passeggiate, musei e buona tavola

Weekend Bologna Venerdì 6 marzo 2020

© Flickr/LANZATE

Bologna - Il weekend a Bologna in tempo di Coronavirus non è certo come un fine settimana qualsiasi: nonostante l'ordinanza dal 2 all'8 marzo preveda la riapertura dei musei, anche se con ingressi contingentati, per quanto riguarda teatri, cinema e altri eventi toccherà aspettare ancora. Ma non disperiamo, perchè nella maggior parte dei casi è soltanto questione di tempo: alcuni spettacoli, ad esempio, sono stati riprogrammati. 

Questo momento surreale di sospensione e cambiamento forzato delle proprie abitudini potrebbe essere l'occasione per riscoprire alcuni luoghi di Bologna che, anche se conosciuti, magari non si visitano da tempo: le torri della città, i parchi e le aree verdi e qualche attrazione da vedere gratis, come l'itinerario dei sette segreti di Bologna, attività che fa divertire anche i più piccoli. 

Questi sono i giorni giusti per rallentare il proprio ritmo e immergersi nella lettura di uno fra i tanti libri ambientati a Bologna, per poi magari andare sulle tracce dei percorsi cittadini tracciati dall'autore. E se dopo un periodo di relax casalingo, dedicato anche alla cucina di qualche piatto tipico bolognese - come la cotoletta o i tortellini -, la voglia di uscire e passare un po' di tempo con amici e famigliari nel weekend aumenta, perchè non concedersi un buon gelato, una pizza gourmet, un aperitivo o una cena sfiziosa a base di tigelle e crescentine in una delle tante osterie tipiche di Bologna? Ovviamente sempre rispettando le norme di sicurezza che impongono di stare a un metro di distanza dagli altri e di non servirsi direttamente a bancone. Le proposte culinarie a Bologna non mancano nemmeno per i vegetariani, per gli amanti dello street food o della cucina giapponese

Mostre

Per chi ama trascorrere il weekend immerso nell'arte, ci sono buone notizie: i musei di Bologna, infatti, sono aperti, anche se con qualche accortezza in più: entrate contingentate, rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro dagli altri visitatori e flaconi di disinfettante a disposizione. 

Da venerdì 6 marzo a Palazzo Pallavicini si può visitare la mostra dedicata a Robert Doisneau, maestro della street photography e autore di celebri scatti quali, ad esempio, Le Baiser De L'Hotel De Ville (presente in mostra). Incentrata sulla fotografia è anche Women. Un mondo in cambiamento; la mostra, visitabile nella Chiesa di Santa Maria della Vita, è focalizzata sulla figura della donna nel mondo rappresentata attravero l'obiettivo di fotografi del National Geographic. Ancora fotografie alla Fondazione Mast: Uniform into the work/out of the work racconta la secolare storia delle uniformi da lavoro, al tempo stesso prigione e liberazione di tante generazioni di lavoratori e lavoratrici. 

È dedicata all'indimenticato cantore di Bologna, invece, la mostra Domenica Regazzoni Lucio Dalla a 4 mani, visitabile a Palazzo D'Accursio. Può essere interpretata come un itinerario alla scoperta delle radici di Bologna la mostra Etruschi. Viaggio nelle terre dei Rasna, ospitata nelle sale del Museo Civico Archeologico. 

Dove porto i bambini

I bambini sono senz'altro tra i più colpiti in questo periodo di sospensione forzata delle attività. E se fino al 15 marzo non potranno tornare sui banchi, è bene trovare qualche attvità per distrarli e tenerli impegnati, perchè non abbandonino troppo la loro routine quotidiana. Librerie, parchi e musei di Bologna offrono tante opportunità per intrattenere i più piccoli, che si possono anche godere uno degli spettacoli online messi a disposizione dal Fantateatro sul canale Youtube dedicato. 

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