Cosa fare a Bologna nonostante il Coronavirus: parchi e aree verdi

Cosa fare a Bologna nonostante il Coronavirus: parchi e aree verdi

Cultura Bologna Lunedì 24 febbraio 2020

© Flickr/Fabio Duma

Bologna - In un articolo della Stampa del 23 febbraio scorso, la virologa Ilaria Capua scrive a proposito del Coronavirus: «Covid-19 è un'infezione che provoca nella maggior parte dei casi sintomi lievi. In alcuni casi più gravi, e in altri, purtroppo, gravissimi. Esattamente come accade in ogni normale influenza stagionale. [...] Il problema vero di questa malattia è legato ai numeri: se il contagio coinvolgesse tantissime persone contemporaneamente correremmo rischi gravissimi». 

Per contenere la diffusione del Coronavirus, la maggior parte delle regioni del Nord Italia ha emesso delle ordinanze che prevedono la chiusura di scuole, università, musei e sospendono le attività culturali, sportive o che comunque prevedono l'assembramento di un alto numero di persone nello stesso luogo, aperto o chiuso che sia. In ottemperanza all'Ordinanza regionale dell'Emilia Romagna, da lunedì 24 febbraio a domenica 1 marzo rimangono chiuse tutte le scuole di ogni ordine e grado e gli asili nido, vengono sospesi l'attività didattica delle Università (lezioni, esami, sedute di laurea), le manifestazioni e gli eventi e ogni forma di aggregazione in luogo pubblico o privato, delle gite di istruzione e dei concorsi.

Fermo restando che per contrastare la diffusione del Coronavirus è necessario adottare le misure di precauzione predisposte dall'Istituto Superiore di Sanità, dal ministero della Salute in collaborazione con le Regioni, gli ordini professionali e le società scientifiche - tra cui lavarsi spesso le mani, non toccarsi occhi e mani, evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute, coprirsi bocca e naso in caso di starnuti e colpi di tosse -, in questa settimana di reclusione forzata potrebbe essere utile fare qualche attività che favorisca lo svago, soprattutto dei bambini. A Bologna ci sono diversi parchi che possono essere teatri di passeggiate rilassanti, giochi all'aperto e un po' di attività sportiva.  

Giardini Margherita

Uno dei parchi più famosi di Bologna è senza dubbio quello dei Giardini Margherita, tra Porta Santo Stefano e Porta Castiglione. Si tratta di una delle aree verdi più estese della città: conta infatti una superficie di 26 ettari. Fu realizzato su disegno del piemontese Sambuy e venne inaugurato nel 1879 con il nome di passeggio Regina Margherita (in omaggio alla moglie di Umberto I). I Giardini Margherita sono costituiti da ampi viali alberati lungo i quali si possono fare piacevoli passeggiate, un piccolo lago contornato da finte scogliere di gesso e popolato da pesci e tartarughe marine, vasti prati e numerosi boschetti di querce. L’antico canale di Savena, una delle vie d’acqua che un tempo caratterizzava la città, attraversa ancora oggi il parco nel suo tratto all’aperto. 

Parco di Villa Ghigi

Appena fuori Porta San Mamolo si trova il Parco di Villa Ghigi, che si estende per 28 ettari di superficie. Aperto al pubblico nel 1975 e gestito dalla Fondazione Villa Ghigi dal 2004, per la sua varietà e buona naturalità rappresenta un campione rappresentativo del paesaggio collinare bolognese. È infatti un luogo tranquillo e appartato dove sono ancora ben riconoscibili i vecchi appezzamenti agricoli, ai quali fanno da cornice lembi di bosco, un boschetto ornamentale presso la villa e una piccola e curiosa faggeta (recintata e accessibile solo a visite guidate).

Parco di Villa Spada 

Rimanendo sempre all'interno di Bologna, nei pressi di Porta Saragozza, si estende per 6 ettari il Parco di Villa Spada. All’interno del giardino si erge l’omonima Villa Spada, una villa settecentesca di stile neoclassico costruita dall'architetto italo-svizzero Giovanni Battista Martinetti. Salendo sui punti più elevati del parco (120 m) si gode di belli scorci sul centro storico, incorniciato dalle chiome dei tanti sempreverdi mediterranei quali cipressi, allori e pini. Villa Spada ospita uno dei rari esempi bolognesi di giardino all’italiana, realizzato tuttavia in un’epoca nella quale in Europa già si era affermato il giardino all’inglese.

San Luca 

Per i più sportivi rimane valida l'alternativa salutista alle passeggiate nei parchi: la scalata al colle della Guardia. Il percorso di portici che collega Porta Saragozza al Santuario della Madonna di San Luca è lungo 3,5 km ed è costituito da 666 archi: i primi 306 collegano Porta Saragozza all’Arco del Meloncello mentre gli ultimi 300 sono quelli situati nell’arco collinare che porta al colle della Guardia. 

Parco dei Prati di Mugnano

Uscendo da Bologna non mancano le aree verdi in cui trascorrere un po' di tempo; tra queste, a poco meno di 15 km dalla città, a Sasso Marconi, ci sono i Prati di Mugnano. Il parco, situato sul percorso del Cammino degli Dei che collega Bologna a Firenze, rientra in un contesto naturalistico tra i più suggestivi: affacciandosi sulla Valle del Reno, regala un panorama unico. Ci sono aree attrezzate per i pic-nic e le grigliate e c’è la possibilità di alleggerirsi subito dopo mangiato con escursioni e passeggiate seguendo sentieri che conducono fino a Monte Mario

Parco del Paleotto

Sempre fuori Bologna, a Rastignano, il Parco del Paleotto è comodamente raggiungibile in macchina da Porta Santo Stefano, percorrendo poi Via Murri e Via Toscana. Si tratta di una macchia verde stupenda, ideale per i bambini data la presenza di un’area giochi

Lago di Suviana

Per chi avesse voglia di concedersi una vera e propria gita fuori porta, favorita anche dal clima particolarmente mite di questi giorni, il lago di Suviana rimane una valida alternativa. Si tratta del lago più grande della provincia di Bologna e tra i maggiori dell’Emilia Romagna, dista circa un’oretta e mezza dal centro della città e a 500 metri di altitudine. Siamo sui colli e la vista è di quelle che si dimenticano difficilmente, soprattutto se dopo la fuga fuori porta si torna a vivere nel più prosaico contesto urbano. Dotato di aree attrezzate per pic-nic e barbecue, offre un ventaglio di attività possibili tra le più disparate, praticabili soprattutto in estate; trekking e passeggiate rimangono, però, degli ever green per qualsiasi stagione. 

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