Vie Festival 2020 in Emilia Romagna: il programma completo - Bologna

Vie Festival 2020 in Emilia Romagna: il programma completo

Itinerari e visite Bologna Giovedì 20 febbraio 2020

Bologna - Da venerdì 21 febbraio a domenica 1 marzo, nelle città di ModenaBolognaCesenaCarpi e, novità di quest’anno, anche Spilamberto, torna l'appuntamento con Vie, il festival di teatro, danza, musica e performance organizzato da Emilia Romagna Teatro Fondazione, che giunge alla XV edizione, confermandosi come osservatorio italiano di riferimento sui fermenti della scena contemporanea internazionale.

Chiamando a raccolta artisti da dieci diversi paesi, che raccontano la realtà sociale e politica del nostro tempo, VIE Festival interpreta la profonda vocazione di ERT come teatro pubblico che guarda al presente, sia attraverso le creazioni di maestri riconosciuti sia accogliendo le visioni di talenti emergenti, spesso mai approdati in Italia.

Il Vie Festival vedrà in scena 13 spettacoli, fra cui 7 produzioni ERT, 3 prime assolute e 6 prime nazionali.«Il Festival mette in campo nuove e fruttuose relazioni nei territori che la Fondazione abita -afferma il Presidente Giuliano Barbolini-. Oltre che sui palcoscenici dei teatri ERT(Teatro Storchi, Teatro delle Passioni, Teatro Arena del Sole e Teatro Bonci), le attività si svolgono infatti in diversi altri spazi: da Il Faro di Spilamberto, ai padiglioni della Fiera e il MAST.Auditorium di Bologna, fino al Teatro Comandini a Cesena e il Teatro Comunale di Carpi».

Questa edizione vede il ritorno di Pascal Rambert con Architecture, lo spettacolo d’apertura del Festival d'Avignone 2019, in cui dirige un brillante cast, composto dai protagonisti della scena francese; la prima volta in Italia di FC Bergman, collettivo fiammingo dal potente linguaggio visivo; i debutti nazionali del nuovo lavoro di Frank Castorf, regista tedesco considerato un maestro del teatro contemporaneo e straordinario provocatore, e del primo testo teatrale del filosofo SlavojŽižek, diretto dalla tedesca Angela Richter; l’esclusiva tappa italiana dell’originale progetto internazionale di Massimo Furlan e Claire de Ribaupierre, una versione semi-seria del noto format televisivo Eurovision, che vede in giuria Loredana Lipperini, Stefano Bonaga, Michela Murgia, Daniele Silvestri e Marino Sinibaldie l’attrice Federica Fracassia presentare lo show.

Dall’America Latina arrivano l’uruguaiano Gabriel Calderón, uno dei maggiori talenti della nuova drammaturgia sudamericana, già ospite lo scorso anno a VIE e artista caro a ERT Fondazione, e il cileno Guillermo Calderón, che porta una testimonianza preziosa in un momento storico sicuramente delicato del suo paese.

Daria Deflorian e Antonio Tagliarini mettono in scena Chi ha ucciso mio padre di Édouard Louis, giovane scrittore francese già conosciuto come un caso letterario contemporaneo; Luca Carboni e Gabriel Da Costa presentano un nuovo spettacolo, incentrato sull’errore e ispirato a una curiosa vicenda reale; il regista scozzese Matthew Lenton si misura con uno dei racconti più famosi di Kafka, La metamorfosi; il coreografo Virgilio Sieni dialoga in scena con il grande maestro della tradizione dei pupi palermitana Mimmo Cuticchio nello spettacolo Nudità. Non manca la musica con il concerto di BassekouKouyaté&NgoniBa, gruppo originario del Mali, e il live concert di Dewey Dell, compagnia nata a Cesena ma conosciuta e attiva in tutta Europa.

Spettacoli e appuntamenti da non perdere 

VIE, in quanto partedella stagione2019-2020 dal titolo Bye Bye ‘900? incentrata sul rapporto con il XX secolo e la sua eredità, tra ideologie, miti e utopie, inaugura venerdì 21 febbraio ore 21.00al Teatro Storchi di Modena e dà il benvenuto al pubblico con una serata dal titolo Sweet Home Utopia. Dialogo tra Europa e democrazia in compagnia dello storico e scrittore britannico Donald Sassoon, il filosofo e autore spagnolo Fernando Savater, la scrittrice, filosofa e saggista Michela Marzano, e l’attore Lino Guancialeche interviene con le sue letture.

Il dialogo tra Europa e Democrazia prosegue nel fine settimana con due seminari aperti al pubblico, nell’ambito del progetto Between Lands, la rete di cooperazione europea che lega ERT Fondazione ad altri quattro teatri (KVS di Bruxelles, Teatro Calderón di Valladolid, FARaway / Comédie di Reims e Teatro National São João di Porto) e a un gruppo di autori Lena Kitsopoulou(Gran Bretagna), José Manuel Mora (Spagna), Pier Lorenzo Pisano (Italia), Charlotte Lagrange (Francia), RachidaLamrabet(Belgio), Mickaël De Oliveira (Portogallo). Il primo seminario Se la democrazia è la risposta, qual è la domanda? con Joan Subirats (UniversitatAutònoma de Barcelona) si svolgerà sabato 22 febbraio alle ore 16.00 presso la Biblioteca Civica “Antonio Delfini” di Modena; il secondo Trasformazioni e deformazioni con Nadia Urbinati (Columbia University) domenica 23 febbraio alle ore 11 presso la Galleria Europa (Piazza Grande 17, Modena).

Il programma prosegue il 22 e il 23 febbraio con Pascal Rambert, autore e regista - Premio Teatro dell’Académie Française nel 2016 - che presenta in prima nazionale al Teatro Arena del Sole di Bologna Architecture. Lo spettacolo, che ha aperto il Festival d'Avignone 2019 ed è coprodotto da ERT Fondazione, è la storia di una famiglia ambientata negli anni oscuri a cavallo delle due guerre mondiali. Sul palco un cast straordinario con famosi attori della scena francese come Emmanuelle Béart, Audrey Bonnet, Anne Brochet, Marie-Sophie Ferdane, Arthur Nauzyciel, StanislasNordey, Pascal Rénéric, Laurent Poitrenaux, Jacques Weber e CésaréeGenetBonnet in alternanza con Rose Poitrenaux.

Dal 28 febbraio all’1 marzo nel padiglione 36 di Bologna Fiera, arrivano per la prima volta in Italia i fiamminghi FC Bergman con Het Land Nod. Uno spettacolo senza parole dal forte impatto visivo, che crea un immaginario ironico e surreale.Traendo ispirazione dalla maestosa Galleria Rubens al RoyalMuseum of Fine Arts di Anversa, il collettivo racconta una storia avvincente proprio su questo luogo, sulle sue opere e soprattutto sulle persone che cercano conforto e rifugio nel museo.

Ex direttore artistico del Volksbühne di Berlino, Frank Castorf, una delle figure più emblematiche del teatro tedesco, torna alla regia con Bajazet, in prima nazionale l’1 marzo al Teatro Storchi di Modena. Con un gruppo di attori francesi, fra cui Jeanne Balibar, Castorf mette in scena per la prima volta e in lingua francese la tragedia di Jean Racine, autore con cui in pochi, tra gli artisti non francofoni, si sono misurati. In Racine, il regista tedesco riconosce le fondamenta del suo teatro e lo pone in dialogo con il drammaturgo e poeta AntoninArtaud, avvicinando così sapientemente due dei maggiori scrittori francesi.

Dalla Germania anche la regista Angela Richter, che presenta in prima nazionale il 26 e il 27 febbraio al Teatro Storchi di Modena Antigone del filosofo sloveno SlavojŽižek. Una rilettura della tragedia classica di Sofocle, in cui emerge un'analisi approfondita del sistema Europa attraverso le vicende di Antigone e Creonte in una Tebe in piena guerra civile.Sarà il Coro a ristabilire l’ordine decidendo di uccidere i due protagonisti entrambi rei di aver determinato il caos: un lieto fine, secondo lo stesso Žižek,perché a essere puniti sono i malvagi. Lo spettacolo è prodotto nell’ambito del progetto Prospero – EuropeanTheatre Network e vede come coproduttori il Teatro Nazionale Croato di Zagabria (Croazia), Théâtre de Liège (Belgio) ed Emilia Romagna Teatro Fondazione.

Risultato di una collaborazione di 10paesi europei, di cui ERT è parte, la nuova creazione di Massimo Furlan e Claire de Ribaupierre, Concorso europeo della canzone filosofica, va in scenain prima nazionale al Teatro Bonci di Cesena il 22 e il 23 febbraio. Una versione semiseria del noto format televisivo canoro Eurovision,che solleva una riflessione in chiave pop su una delle questioni più cruciali del nostro oggi: il tema dell’identità dei diversi paesi rappresentati nella Comunità Europea. Per l’edizione 2020 di VIE, Furlan sarà affiancato sul palco dall’attrice Federica Fracassi e da una giuria di esperti creata ad hoc, composta dal filosofo Stefano Bonaga, dalla scrittrice Michela Murgia, dal cantautore Daniele Silvestri e da Marino Sinibaldi, direttore di Rai Radio3, e presieduta da Loredana Lipperini (giornalista, scrittrice e conduttrice della trasmissioneFahrenheit di Rai Radio3).

Il 22 e il 23 febbraio presso Il Faro a Spilamberto debutta L’interessante vita di qualcuno. Sotto la guida del drammaturgo e regista uruguaiano Gabriel Calderón (già ospite della scorsa edizione del Festival con EX- querevientenlosactores),gli allievi del corso Perfezionamento: Dramaturg Internazionale (approvato dalla Regione Emilia-Romagna e cofinanziato dal FSE)della Scuola Iolanda Gazzerro di ERT realizzano una lettura scenica fondata sulla drammaturgia composta collettivamente, che parte dalla memoria biografica di ogni interprete.

Dall’America Latina anche il regista e drammaturgo cileno Guillermo Calderón che, dopo il suo primo lavoro Neva, torna ora a VIE in un momento cruciale della vita sociale e politica del suo paese, caratterizzato da rivolte dovute alle disuguaglianze sociali e alla corruzione. Nel suo ultimo lavoro, Dragón, in scena in prima nazionale il 27 febbraio al Teatro Comunale di Carpi, viene messa in discussione con umorismo e profondità la posizione dell’arte nelle battaglie politiche. Il risultato è uno spettacolo singolare che spinge a riflettere sulla fiducia nell’altro, un vero e proprio esempio di teatro politico.

Continua la collaborazione tra ERT e Daria Deflorian e Antonio Tagliarini, che per il nuovo lavoro si affidano a un testo non scritto da loro ma scelgono l’autore francese Édouard Louis, diventato un vero e proprio caso letterario internazionale a soli ventun’anni con il romanzo autobiografico Farla finita con Eddy Bellegueule. Deflorian/Tagliarini, che con Louis condividono affinità ed elementi di ricerca, come la componente fortemente biografica dei loro lavori, traducono per la scenaChi ha ucciso mio padre, edito in Italia da Bompiani: lo spettacolo sarà presentato in prima assoluta il 22 e il 23 febbraio al Teatro delle Passioni di Modena. Un dialogo per voce sola con Francesco Alberici, che pone al centro domande sulle conseguenze della politica nella vita personale di ogni singolo e in particolare in quella del padre, piegato dal lavoro e dalle difficoltà, e sul legame difficile tra un figlio e un genitore profondamente diversi. Il 22 febbraio alle ore 22.45, al termine della rappresentazione, lo scrittore Édouard Louis incontra il pubblico, a moderare il giornalista e critico Attilio Scarpellini.

Debutto assoluto per la produzione di ERT Fondazione Getyourshittogether di Luca Carboni e Gabriel Da Costa in scena dal 25 al 27 febbraio al Teatro delle Passioni di Modena. Dal 2013 i due artisti collaborano alla creazione di lavori che uniscono performance, teatro, art-video e nuove tecnologie. A partire dalla storia reale di un uomo che una notte d’estate ha trascorso sei ore davanti a un erogatore di benzina senza fare nulla, Carboni e Da Costa indagano le cause di questa sua immobilità: una crisi di panico, un burn-out, un momento di riflessione o un atto di ribellione? Nello spettacolo viene utilizzato un robot realizzato in collaborazione con il Laboratorio Aperto di Modena.

Dopo 1984di Orwell, Matthew Lenton torna a collaborare con Emilia Romagna Teatro Fondazione con The Metamorphosis. Lo spettacolo del pluripremiato regista scozzese, presentato in prima assoluta al Teatro Bonci di Cesena il 28 e 29 febbraio, è un adattamento del racconto di Franz Kafka, La metamorfosi.

Torna a VIE Festival Virgilio Sieni, questa volta insieme a Mimmo Cuticchio, Premio Ubu 2019 alla carriera: il loro Nudità vain scena il 29 febbraio al Teatro Arena del Sole di Bologna. Uno spettacolo-incontro tra due mondi e due visioni differenti, ricche comunque di prossimità e parentele. Cuticchio e Sieni instaurano forme di relazione tra corpo e pupo, ascolto e tattilità. Il danzatore e la marionetta sono messi in dialogo a partire da aspetti fondamentali dello stare al mondo: camminare, sedersi, cadere, voltarsi, toccare.Il 29 febbraio al termine dello spettacolo, si terrà un incontro con Mimmo Cuticchio, Virgilio Sieni e Vito Di Bernardi, autore del libro Ossatura. Mimmo Cuticchio e Virgilio Sieni: marionette e danza in Nudità, Bulzoni Editore.

Non manca la musica con due appuntamenti di matrice diversa: il 27 febbraio al MAST.Auditorium di Bologna Miri, il concerto di BassekouKouyaté&NgoniBa. BassekouKouyaté, che vanta nella sua carriera artistica collaborazioni con Damon Albarn (Blur), John Paul Jones (Led Zeppelin), Bono e Paul McCartney, è uno fra i più grandi maestri dello ngoni, un antico liuto a corde tradizionale dell’Africa Occidentale fatto di zucca e pelle di capra. Per l’ultimo album del gruppo, Miri, Kouyaté torna nel suo paese natale, in Mali, intonando un inno all’amore, alla famiglia e all’amicizia.

Storm Atlas, al Teatro Comandini di Cesena il 28 febbraio,è il live concert di Dewey Dell, compagnia italiana di danza e teatro di ricerca, divisa tra Cesena, Berlino e Vilnius e composta da Teodora, Demetrio, Agata Castellucci ed Eugenio Resta. Dal 2013 infatti Dewey Dell è anche un progetto musicale volto alla creazione di concerti in cui la musica viene suonata attraverso una coreografia.

In dialogo con il programma di VIE Festival 2020, dal 27 febbraio all’1 marzo a Bologna si svolge il III Convegno EASTAP (EuropeanAssociation for the Study of Theatre and Performance) a cura di Claudio Longhi – Direttore di ERT Fondazione e Daniele Vianello – Vice Presidente di EASTAP. Quattro giorni di riflessioni, approfondimenti e confronto sul tema della composizione in ambito teatrale (per spazi canonici e non) fra pratica e teoria, passato e presente, che coinvolgeranno studiosi, ricercatori e professionisti del mondo dello spettacolo dal vivo.

Un altro appuntamento che prende vita in occasione di VIE è Daily Kepler, previsto nell’ambito del progetto Così sarà! La città che vogliamo, promosso dal Comune di Bologna, realizzato da Emilia Romagna Teatro Fondazione, finanziato dall’Unione Europea – Fondo Sociale Europeo nell’ambito del Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane 2014-2020. Il 21 e dal 25 al 28 febbraio, a partire dalle notizie lette ogni mattina sui giornali, la compagnia Kepler-452 costruisce giorno per giorno una performance radiofonica in diretta sulle frequenze di Radio Città del Capo (96.3 Mhz), in cui dati reali e supposizioni immaginarie diventano la base per una riscrittura teatrale della cronaca locale.

Vie Festival: il programma completo

21 febbraio ore 21.00
Teatro Storchi, Modena 
Sweet Home Utopia
Dialogo tra Europa e democrazia
Serata d’inaugurazione conDonaldSassoon eFernando Savater
interviene Michela Marzano
e con letture di Lino Guanciale

22 febbraio ore 16.00
Biblioteca Civica “Antonio Delfini”, Modena
Se la democrazia è la risposta, qual è la domanda?
con Joan Subirats (UniversitatAutònoma de Barcelona)
seminario nell’ambito di Between Lands

22 febbraio ore 17.00
23 febbraio ore 17.00
Il Faro, Spilamberto
Gabriel Calderón
L’interessante vita di qualcuno (2h)

22 febbraio ore 19.30
23 febbraio ore 16.00
Teatro Arena del Sole, Bologna
Pascal Rambert
Architecture (3h)
Prima nazionale

22 febbraio ore 21.00
23 febbraio ore 21.00
Teatro delle Passioni, Modena
Daria Deflorian eAntonio Tagliarini
Chi ha ucciso mio padre (1h30’)
Prima assoluta

22 febbraio ore 22.45
(al termine dello spettacolo Chi ha ucciso mio padre)
Teatro delle Passioni, Modena
Incontro con l’autore Édouard Louis

22 febbraio ore 21.00
23 febbraio ore 15.30
Teatro Bonci, Cesena
Massimo Furlane Claire De Ribaupierre
Concorso europeo della canzone filosofica (2h 15’)
Prima nazionale

23 febbraio ore 16.00
Galleria Europa, Modena
Trasformazioni e deformazioni
con Nadia Urbinati (Columbia University)
seminario nell’ambito di Between Lands

25 febbraio ore 21.00
26 febbraio ore 19.00
27 febbraio ore 18.00
Teatro delle Passioni, Modena
Luca Carboni Gabriel Da Costa
Get Your Shit Together (1h 40’)
Prima assoluta

26 febbraio ore 21.00
27 febbraio ore 21.00
Teatro Storchi, Modena
Angela Richter
Antigone (1h 10’)
Prima nazionale

27 febbraio ore 21.00
Teatro comunale, Carpi
Guillermo Calderón
Dragón(1h 30’)
Prima nazionale

27 febbraio ore 21.00
MAST.Auditorium, Bologna
BassekouKouyaté&NgoniBa
Miri (1h 15’)

28 febbraio ore 21.00
29 febbraio ore 19.00
1 marzo ore 16.00
Bologna Fiera, Padiglione 36, Bologna
FC Bergman
Het land Nod (1h 20’)
Prima nazionale

28 febbraio ore 21.00
29 febbraio ore 21.00
Teatro Bonci, Cesena
Matthew Lenton / Vanishing Point
The Metamorphosis (1h 30’)
Prima assoluta

28 febbraio ore 22.30
Teatro Comandini, Cesena
Dewey Dell
Storm Atlas (35’)

29 febbraio ore 21.30
Teatro Arena del Sole, Bologna
Mimmo Cuticchioe Virgilio Sieni
Nudità (1h)

29 febbraio ore 22.45
(al termine dello spettacolo Nudità)
Teatro Arena del Sole, Bologna
Incontro con Mimmo Cuticchio, Virgilio Sieni e Vito Di Bernardi, autore del libro Ossatura. Mimmo Cuticchio Virgilio Sieni: marionette e danza in Nudità, Bulzoni Editore.

1 marzo ore 19.00
Teatro Storchi, Modena
Frank Castorf
Bajazet (4h)
Prima nazionale

21, 25, 26, 27, 28 febbraio ore 18.39 – 19.00
in onda su Radio Città del Capo (96.3 Mhz)
Kepler-452
Daily Kepler

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