Bologna Festival 2020, Musica sulla città. Il programma

Bologna Festival 2020, Musica sulla città. Il programma

Musica Bologna Lunedì 3 febbraio 2020

Bologna - Il grande repertorio sinfonico e i capolavori della letteratura barocca, con orchestre, direttori e solisti di richiamo internazionale. Così la 39a edizione di Bologna Festival si inaugura l’8 aprile con Zubin Mehta che dirige l’Incompiuta di Schubert e la Settima di Bruckner. John Eliot Gardiner presenta un programma interamente dedicato a Monteverdi, tra sacro e profano; Thomas Hengelbrock, nell’anno delle celebrazioni beethoveniane, dirige la Quinta e la Sesta Sinfonia. L’Orchestra Barocca Zefiro restituisce i sei Concerti Brandenburghesi all’originario organico cameristico voluto da Bach e i Tallis Scholars impaginano un programma in cui si fronteggiano musica nuova e musica antica. András Schiff, Evgeny Kissin e Alexandre Kantorow manifestano le più diverse inclinazioni del pianismo odierno, tra limpida classicità e raffinato virtuosismo.

La 39a edizione di Bologna Festival, tra primavera e autunno, si articola come di consueto nelle sezioni Grandi Interpreti, Talenti e Il Nuovo l’Antico. Nel mese di marzo, come un’ouverture, il ciclo di incontri Carteggi musicali, dedicato agli epistolari di Beethoven, Šostakovič, Verdi, Mahler e Strauss.

Grandi Interpreti

Mercoledì 8 aprile, al Teatro Manzoni, concerto inaugurale della sezione Grandi Interpreti, con Zubin Mehta e l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. In programma, la Sinfonia n.8 Incompiuta di Schubert e la Settima Sinfonia di Bruckner. Zubin Mehta, una carriera lunga sessant’anni, è annoverato tra gli interpreti più autorevoli del repertorio viennese; ha diretto le orchestre di tutto il mondo, è direttore onorario a vita dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino e per oltre cinquant’anni ha collaborato con la IsraelPhilharmonic Orchestra, i Wiener Philharmoniker e i Berliner Philharmoniker.

Tra i direttori ospiti della 39a edizione figura John Eliot Gardiner (19 aprile) con i suoi complessi Monteverdi Choir ed English Baroque Soloists con strumenti originali: impagina un ampio programma monteverdiano che alterna brani sacri dalla Selva morale e spirituale e brani profani. I Madrigali dal Sesto e dall’Ottavo Libro, Il ballo delle Ingrate, Il lamento della Ninfa sono alcuni dei titoli scelti da Gardiner, oggi interprete di riferimento della musica di Monteverdi eseguita secondo prassi storicamente informata.

Nella ricorrenza dei 250 anni della nascita di Beethoven, il direttore tedesco Thomas Hengelbrock (7 maggio) dirige il suo Balthasar Neumann Ensemble nella Quinta e nella Sesta Sinfonia Pastorale, tra le sinfonie più popolari del Genio di Bonn. Direttore ospite dei più importanti complessi europei, dalla Royal Concertgebouw Orchestra, ai Wiener Philharmoniker all’Orchestre National de France, Hengelbrock è una delle figure più interessanti della scena musicale odierna: musicista di estrema versatilità, a suo agio nel genere sinfonico come in quello lirico, ha ampliato i suoi originari interessi per il barocco al romanticismo e alla contemporaneità.

Alfredo Bernardini, fondatore e direttore dell’Orchestra Barocca Zefiro (14 maggio), tra i complessi di musica antica più stimati a livello internazionale, propone i sei Concerti Brandenburghesi di Bach in una lettura che porta nuova linfa alle prassi esecutive d’epoca.

Tra i complessi vocali polifonici più celebri al mondo, The Tallis Scholars (26 maggio, Basilica di Santa Maria dei Servi) sono ospiti di Bologna Festival con un programma che accosta autori contemporanei e rinascimentali: si ascoltano musiche di Arvo Pärt e John Tavener, Thomas Tallis, John Taverner, John Sheppard e Gregorio Allegri nella cristallina purezza di suono delle voci dei Tallis, dirette dal loro fondatore Peter Phillips.

I tre grandi pianisti invitati in quest’edizione presentano nei loro programmi opere molto amate dal pubblico, come i Notturni o gli Improvvisi di Chopin o le ultime Sonate di Beethoven. Celebrato interprete di Chopin, Evgeny Kissin, bambino prodigio del pianoforte, torna a Bologna il 30 settembre dopo molti anni di assenza dai palcoscenici della città. András Schiff (14 aprile), artista legato a Bologna Festival da lunga amicizia, oltre a Mozart esegue la Sonata op.101 e la Sonata op.111 di Beethoven, supremi esempi del suo stile tardo. A conclusione degli appuntamenti di primavera, in un concerto realizzato in coproduzione con il festival Pianofortissimo, si ascolta il francese Alexandre Kantorow, nuovo astro del pianismo internazionale.

Kantorow, 22 anni, è il vincitore del prestigioso Concorso Čajkovskij: in esclusiva per l’Italia, suona a Bologna il 15 giugno inaugurando Pianofortissimo con un programma che accosta Rapsodie di Liszt, Brahms e Bartók.

Talenti

La rassegna Talenti porta sulla scena bolognese giovani artisti emergenti, vincitori di importanti concorsi, come il Premio Venezia, il Premio Trio di Trieste o il Bologna International Vocal Competition con cui Bologna Festival collabora quest’anno per la prima volta. In diversi spazi di notevole pregio architettonico (Oratorio di San Filippo Neri, Palazzo Magnani, Palazzo Aldrovandi Montanari, Salone Bolognini della Biblioteca San Domenico) si potranno ascoltare il diciottenne pianista Elia Cecino, vincitore del Premio Venezia; la violinista Clarissa Bevilacqua impegnata in un programma solistico che spazia da Bach a Milstein; il violoncellista Alessio Pianelli, allievo di Sollima e Demenga che allena la sua creatività interpretativa su Schumann, Prokof’ev e Šostakovič; il Quintetto Lauterproject che riunisce musicisti premiati in concorsi internazionali e attivi nei più importanti festival cameristici; Christine Arsenova (soprano), Ana Isabel Lazo (soprano) e Jorge Espino (baritono), i finalisti del nuovo concorso lirico Bologna International Vocal Competition, impegnati in arie di Mozart, Bellini, Puccini, Verdi e Čajkovskij; il Trio Gaon, vincitore del prestigioso Premio Trio di Trieste, che propone due capolavori cameristici di Beethoven: il Trio op.70 n.2 e il Trio Arciduca.

Al miglior interprete della rassegna Talenti, vincitore del Premio del Pubblico, da quest’anno verrà assegnata una borsa di studio.

Il Nuovo e l'Antico

Sette programmi che intersecano la nuova musica con la musica antica, a partire dal 17 settembre all’Oratorio di San Filippo Neri. Prime esecuzioni, una nuova produzione, autori del Novecento accostati ad autori rinascimentali o barocchi ricreando ad ogni appuntamento il senso della storica rassegna d’autunno di Bologna Festival: Il Nuovo l’Antico. L’appuntamento inaugurale è affidato a Bruce Dickey, cornettista tra i più rinomati  al mondo che ha contribuito in modo determinante alla riscoperta di questo antico strumento. Nel suo programma Breathtaking (mozzafiato) il cornetto si confronta con la voce umana, quella del soprano Hana Blažíková. Secondo appuntamento il 22 settembre, con la prima esecuzione italiana del lavoro di Georg Friedrich Haas Solstices per 10 strumenti al buio totale. Settanta minuti di musica al buio, un singolare esperimento percettivo in cui ci guida il FontanaMIX ensemble. Interamente dedicato alla poesia in musica, a Torquato Tasso e la musica, il programma dell’Accademia d’Arcadia che intona madrigali di Luca Marenzio, Claudio Monteverdi, Gesualdo da Venosa, Luzzasco Luzzaschi, Antonio Il Verso.

Luigi Nono e Claudio Monteverdi sono i protagonisti del concerto del 13 ottobre, che vede impegnati in Das atmende Klarsein l’ensemble La Stagione Armonica, Sergio Balestracci (direzione), Alvise Vidolin (regia del suono) e Roberto Fabbriciani (flauto basso), già primo interprete del lavoro di Nono; nella seconda parte del concerto, la Messa a quattro voci da cappella di Monteverdi. Con un organico del tutto originale che riunisce arpa doppia, viola da gamba, violino barocco e clavicembalo Il Caleidoscopio Ensemble (16 ottobre) offre una selezione di brani di Corelli, Stradella, Pasquini e Scarlatti. Il violoncellista Michele Marco Rossi nel suo programma Esili lame di luce (20 ottobre) traccia un’ampia traiettoria temporale, dal Rinascimento ai giorni nostri. In alloro mutò il suo pianto. Il canto di Dafne sulle spoglie di Orfeo, opera per tre solisti, voce recitante, piccolo ensemble e live electronics è una nuova produzione di Bologna Festival che racconta la faccia nascosta del mito di Orfeo secondo il punto di vista della ninfa Dafne. Le musiche di Luigi Sammarchi – che incontrano le armonie antiche di Caccini, Peri, Frescobaldi, Sances – seguono testi e drammaturgia di Guido Barbieri. In scena per la prima esecuzione, il 28 ottobre: Ex Novo Ensemble, Roberto Abbondanza (baritono), Pamela Lucciarini (soprano), Barbara Zanichelli (soprano).

Carteggi musicali

Dal 10 al 31 marzo, al Museo della Musica ore 18.30, il ciclo Carteggi musicali si articola in quattro appuntamenti dedicati agli epistolari di Beethoven, Verdi, Šostakovič, Mahler e Strauss. Conversazioni e letture a cura di stimati musicologi e note voci di Rai Radio3 come Guido Barbieri, Giovanni Bietti, Giordano Montecchi, Enzo Restagno, con interventi musicali di Albertina Dalla Chiara (pianoforte), Larissa Wissel (soprano) e Francesco Ricci (pianoforte), Pierpaolo Maurizzi (pianoforte), Dženana Mustafić (soprano) e Giacomo Tesini (violino).

Arte Sella in Concerto

Mario Brunello, mirabile interprete di Bach, per una giornata di musica, arte e natura, tra le opere a cielo aperto di Arte Sella (Borgo Valsugana). Domenica 17 maggio, in una ambientazione quanto mai suggestiva, insieme al clavicembalista Roberto Loreggian, Brunello esegue al violoncello piccolo Sonate e Partite di Bach, introducendo i brani prescelti. Attività riservata a soci e abbonati di Bologna Festival.

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