Natale e Capodanno a Bologna con Gianni Morandi e Stasera Gioco in Casa

Natale e Capodanno a Bologna con Gianni Morandi e Stasera Gioco in Casa

Teatro Bologna Martedì 24 dicembre 2019

Bologna - Un computer dal cui archivio ripescare file musicali del passato e un divano appena illuminato sul quale sedersi per lasciarsi andare a racconti e intime confessioni. Sono questi i due elementi che guidano Gianni Morandi nel suo Stasera gioco in casa. Una vita di canzoni, lo spettacolo che da Novembre riempie il cartellone del Teatro Duse di Bologna e continuerà a farlo nelle prossime settimane, compresa la sera di Capodanno.

Ci sono i frammenti di vita e iricordi degli inizi, rimasti impressi nella memoria dell’eterno ragazzo di Monghidoro: «La prima volta su questo palco fu nel 1964 – spiega nostalgico alla platearitornando ai suoi diciannove anni – e mi tremavano le gambe. Mio padre, che da poco aveva aperto una bottega da calzolaio dalle parti dell’Antoniano, non c’era perché non aveva la giacca». Al Duse Morandi sente il profumo di casa, avverte il calore del pubblico, coglie l’occasione per raccontare la sua storia. Ha sempre il sorriso stampato sul volto, quel sorriso contagioso di chi si stupisce ogni volta dell’affetto smisurato dei fan, giunti sotto le Due Torri da ogni angolo d’Italia, di chi il mestiere di cantante e intrattenitore lo fa da anni per gli altri e in mezzo agli altri, per offrire divertimento e svago. Un sorriso sincero, merce rara oggi nel mondo della musica dove contano l’immagine, preparata e studiata a tavolino, e l’apparenza, filtrata dai social network e per questo patinata e plastificata.

Ci sono i successi che la vita di Morandi l’hanno cambiata e sono numeri da record: seicento quelli cantati in carriera, tutti uniti dal filo conduttore dell’amore. Brani che si sono intrecciati con persone e hanno dato vita a incontri, dal paroliere Mogol (stupendamente imitato a suon di tic con il naso) all’amico Lucio Dalla (omaggiato con un triplo emozionante tributo), e che hanno reso ancora più difficile la scelta della scaletta. Ad aprirla ogni sera, questo è il dato certo, una canzone inedita appositamente scritta per lo show: si chiama Stasera gioco in casa, proprio come lo spettacolo, e porta la firma del nipote ventiquattrenne Paolo Antonacci, figlio di Marianna e Biagio Antonacci. Un modo per dirlo fin da subito al suo pubblico che lui, Gianni, quando si trova nella sua città sa ancora emozionarsi. «Ho scritto però anche tante canzoni brutte – ammette con il pubblico – tipo queste qui…», e si lancia in una sequenza di brani inaugurata da Bella Belinda. «Le canzoni veramente belle, tonde, perfette saranno sì e no una quindicina».

Ci sono i musicisti, al pianoforte Alessandro Magri e alla chitarra Elia Garutti. Si intrufolano sul palco con garbo, entrano ed escono dalla scena in punta di piedi. Ogni loro inserto acustico è pensato per aggiungere un tocco magico ai viaggi musicali proposti da Morandi e per applicare una carica ancora più emotiva ai suoi racconti di vita. Le loro note colmano la scenografia del Duse, essenziale e asciutta come un salotto di casa, arrivando senza fronzoli al pubblico.

«Non so dove sarò a febbraio o marzo – saluta Gianni al termine dello spettacolo – ma se la voce c’è mi troverete qui».

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