Cubo con il main project di Art City: One Too Free - Bologna

Cubo con il main project di Art City: One Too Free

Mostre Bologna Cubo Unipol Giovedì 12 dicembre 2019

Alessandro Lupi, Seconds, tecnica mista, 2011
© Guido Castagnoli

Bologna - Dal 20 gennaio al 28 marzo 2020, CUBO, museo d’impresa del Gruppo Unipol, promuove la terza edizione di das  (dialoghi artistici sperimentali), progetto espositivo e culturale che nasce come territorio di confronto – di contenuti, tecniche, linguaggi – fra maestri dell’arte contemporanea, già storicizzati, ed esponenti della new generation. 

Durante l'Art Week, la settimana bolognese dedicata all'arte, CUBO inaugura das.03, dialoghi artistici sperimentali, la rassegna trasversale dedicata al dialogo artistico e culturale sui temi della contemporaneità.  A conferma della sua natura versatile, das.03 definisce un Public Program ricco di eventi culturali che comprende talk, proiezioni, eventi musicali e performativi, integrando la proposta espositiva di Spazio Arte per valorizzare il carattere multidisciplinare e trasversale dell'arte contemporanea. 

One Too Free. Specchi ombre,visioni

One Too Free - Specchi ombre, visioni è il titolo della mostra personale dedicata ad Alessandro Lupi (Genova, 1975) e curata da Ilaria Bignotti per das.03, Main project nell’ambito di Art City Bologna 2020 in occasione di Arte Fiera. Alessandro Lupi, che da anni vive e lavora a Berlino ed espone a livello internazionale, in occasione di questo progetto bolognese che si pone anche quale sua prima, importante retrospettiva italiana, trasformerà gli ambienti di Spazio Arte di CUBO con quattro grandi installazioni site-specific, mai prima d’ora riunite e strettamente interconnesse fra loro. 

La mostra di Alessandro Lupi si connota come percorso esperienziale e coinvolgente, aperto a diversi livelli di lettura e laboratorio di indagine sui grandi temi del XXI secolo: l’immagine e il suo doppio, il tempo e lo spazio, la relazione dell’individuo con sé e con l’altro.  Lunedì 20 gennaio ore 18.00, Inaugurazione di ONE, TOO, FREE. Specchi, ombre, visioni alla presenza dell’artista.

Le installazioni

Frammenti di realtà è la prima installazione, progettata e costruita dall’artista nei mesi che precedono l’apertura della mostra, che accoglie il pubblico all’esterno dello Spazio Arte di CUBO. Qui, a seconda dell’ora del giorno e della sera e delle condizioni atmosferiche, una miriade di frammenti specchianti e riflettenti si staglia davanti al nostro sguardo, estendendosi dai piani alti dell’edificio al verde del giardino: uninstallazione delicata e impegnativa, monumentale e diafana, si muove e muta con l’incidenza dell’aria e della luce naturali.

L’opera di Lupi si riversa in un rimando continuo dal fuori al dentro al fuori, invitandoci in un percorso di scoperta che ci conduce all’interno dell’edificio, dove varcata la soglia dello Spazio Arte, altre tre installazioni coinvolgono tutti i sensi, in un percorso di scoperta e meraviglia, contemplazione e azione. Disposte su un basamento, si stagliano immagini discordi rispetto alle piccole sculture che le hanno generate: lo spettatore, suggestionato dalla visione, attiva un processo immaginifico e al contempo cerca di scoprire il meccanismo di una così stravolta relazione tra l’immagine chiara e il suo doppio oscuro: fin dal titolo infatti, Ombre, l’installazione allude a questa ambigua e intrigante relazione.

Seconds, la seconda installazione all’interno di Spazio Arte, è invece formata da sessantuno congegni di orologi disposti su una parete: dapprima essi si muovono a ritmi irregolari e producono un rumore discordante, poi si allineano e creano un ticchettio puntuale e ridondante: attraverso la percezione uditiva e visiva dell’installazione, il pubblico riflette sul tempo e sui meccanismi che lo controllano e scandiscono, recuperando una dimensione liberata a giocosa.                      

Antiego, l’ultima opera che completa la mostra, è uno specchio dove non possiamo specchiarci. Vediamo chi e cosa si muove, esiste, attorno a noi nel frangente in cui siamo davanti al campo riflettente. Il titolo del lavoro contiene il suo significato: nell’epoca attuale, dove l’identità è multipla e virtuale, l’io è scomposto e asservito al suo doppio, apaticamente asservito ai social network in cerca di un consenso temporaneo, Lupi ci impone di fermarci e di ri-trovarci negli altri.

Gli altri appuntamenti 

I temi in mostra sono anche alla base dell’articolato susseguirsi di performance, proiezioni, incontri che come di consueto compongono il Public Program das.03, curato da Federica Patti e che a CUBO vedrà i seguenti appuntamenti. 

  • Martedì 21 gennaio, 20.45: Cattedrale sommersa/ZimmerFrei. Massimo Carozzi sonorizza dal vivo materiale video inedito registrato al CERN di Ginevra dal collettivo ZimmerFrei durante la realizzazione di Almost Nothing qui presentato secondo un nuovo montaggio, in anteprima per das.03. Anna de Manincor e il collettivo ZimmerFrei vanno in direzione opposta a quella dei classici film dedicati al CERN, luogo d'eccellenza della comunità scientifica internazionale. I protagonisti sono le persone che lavorano in questo labirinto di corridoi, cavi e circuiti di alta precisione alla ricerca di quasi nullaAlmost nothing guarda con acutezza, a volte con umorismo, la vita di questa comunità, una vera esperienza umana e sociale. 
  • Venerdì 24 gennaio, 18.30: Meet the artist. Assandro Lupi in dialogo con Federica Patti  
  • Sabato 25 gennaio, 18.00: How long is forever? Simposio con Valentina Tanni, critica e docente di arte digitale, Barbara Henry, docente di filosofia politica presso Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Giovanni Matteucci docente di Estetica Contemporanea e presidente della Società italiana d’Estetica (SIE), Fabio Benfenati, professore di Neurofisiologia, direttore del Center for Synaptic Neuroscience and Technology presso l’Istituto Italiano di Tecnologia. In collaborazione con NERO Editions. Il simposio vuole costruirsi come momento di dialogo fra diverse prospettive e ricerche, per un approfondimento attorno alle tematiche toccate dal progetto espositivo e dalla ricerca di Alessandro Lupi. 
  • 21.30, GnuQuartet Live performance: la poliedrica band musicale interpreta le opere di Alessandro Lupi – Unipol Auditorium Enea Mazzoli. Cadenze virtuose e improvvisazione, sonorità orchestrali e sperimentali sono alcuni degli ingredienti di una performance che mantiene una forte componente trasversale di personalità e singolarità. 
  • Domenica 26 gennaio, 18.00: Concetto e gli specchi. Electric live reading di e con Angela Malfitano e il musicista Franz Brini. In collaborazione con Inventario Pozzati. Per un omaggio della Città di Bologna all’artista Concetto Pozzati a cura di Elena Di Gioia. Un testo mappa che naviga nell'alto mare degli scritti di Concetto Pozzati a partire da alcuni concetti quali il doppio, elemento ricorrente nell'opera di Pozzati. La sua ricerca è alla base del più ampio progetto di Inventario Pozzati: performance, letture e incontri che, partendo dal ruolo dell'Archivio dell'artista curato da Maura Pozzati, coinvolgono artisti e amici del maestro, in un evento diffuso in varie sedi della città di Bologna. 

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