Presepi a Bologna da non perdere per Natale 2019. Tra storia e tradizione

Presepi a Bologna da non perdere per Natale 2019. Tra storia e tradizione

Bambini Bologna Venerdì 6 dicembre 2019

© Pixabay/geralt

Bologna - A forza di dirlo, ripeterlo e ribadirlo ancora, ci siamo: il Natale è davvero alle porte. Ormai quest'affermazione porta con sé una componente di ansia che poco c'entra – o dovrebbe c'entrare – con il periodo, perciò è importante ricordare quali sono le cose davvero piacevoli del Natale.

Fare l'albero, sorseggiare del vin brulé, inzuppare biscotti in tazze colme di cioccolata calda, trascorrere del tempo con amici, familiari, o anche semplicemente con sè stessi, visitare mercatini...E il presepe? Se per gli adulti il presepio rappresenta spesso solo un ricordo dell'infanzia, per i bambini – ma non solo – la magia della rappresentazione della natività conserva ancora tutto il suo fascino. Che siano meccanici, minuscoli, enormi, viventi, realistici o fantasiosi i presepi a Natale meritano sempre un tour.

Storia del Presepe

Il termine presepio o presepe deriva dal latino praesepium o praesepe «greppia, mangiatoia». È nei Vangeli che si descrive il momento della natività, in particolare nei 180 versetti dei Vangeli di Matteo e di Luca, cosiddetti dell'infanzia: «Maria diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c'era posto per loro nell'albergo» (Vangelo di Luca, II, 7). Quando San Francesco all'inizio del '200 visitò Betlemme, ebbe la possibilità di assistere alle funzioni che là si tenevano per celebrare la nascita di Gesù. Tornato in Italia, chiese a papa Onorio III di poter ripetere la cerimonia anche ad Assisi; il pontefice diede il consenso, purchè non si facesse all'interno della chiesa. Così, alla Vigilia di Natale del 1233 a Greccio, in Umbria, San Francesco allestì il primo presepe vivente della storia, che era in realtà una funzione all'aperto, con i contadini riuniti dentro a una grotta, i frati con le fiaccole per fare luce e un bue e un asinello messi accanto a una greppia riempita di paglia. Da quel momento, anche gli artisti iniziarono a rappresentare la natività. Fino al '400 vennero utilizzate statue di legno o terracotta, con un'attività che si sviluppò soprattutto in Toscana, nel regno di Napoli e poi in tutti gli stati italiani. In particolare, furono gli artisti napoletani a dare tra il '600 e il '700 una nuova connotazione al presepe, inserendo quadretti di vita familiare e quotidiana, con l'introduzione di personaggi colti alle prese con le attività di tutti i giorni. Il grande sviluppo dei presepi si ebbe poi nel Settecento, in particolare a Napoli, Genova e Bologna, ma soprattutto tra la classe nobiliare, che chiaramente disponeva di mezzi e spazi. Fu solo tra la fine del '800 e l'inizio del '900 che il presepe arrivò anche negli appartamenti dei borghesi e del popolo. 

Il presepe a Bologna 

Il presepe a Bologna ha una tradizione che si perde nei secoli, risalendo fino al 1400. Il primo presepe scolpito a tutto tondo di cui si abbia notizia è quello della Basilica di Santo Stefano, mentre il più antico esistente nella provincia è quello conservato dal 1550 nella parrocchia di Capugnano, nel comune di Porretta Terme. Dal XVIII, anche le botteghe artigiane iniziarono a realizzare, con l'uso di stampi, figurine destinate ai presepi domestici e per la vendita di questi articoli venne istituita la Fiera di Santa Lucia. Questo mercato annuale, che si teneva nel periodo attorno al 13 dicembre davanti all'omonima chiesta in via Castiglione, è tuttora presente a Bologna, sotto il portico della Chiesa di Santa Maria dei Servi. È da più di due secoli, quindi, che i bolognesi passeggiano tra le bancarelle della Fiera di Santa Lucia alla ricerca di statuine, casette, muschio, fondali, luci, addobbi natalizi... ma anche dolci, frutta secca e vin brulè!

Il presepe bolognese ha poi una sua particolare caratteristica, che lo distingue da altre tradizioni presepistiche italiane, ad esempio da quella napoletana. Nel presepe bolognese, infatti, i personaggi sono scolpiti o modellati per intero, abiti compresi. Per chi volesse ammirare una collezione di presepi tradizionali bolognesi, esposta permanentemente, ci sono il Museo della Beata Vergine di San Luca, la Pinacoteca Nazionale di Bologna e il Museo Davia Bargellini, nel quale al momento è possibile visitare anche la mostra Capolavori del Presepe napoletano del Settecento dalla Collezione Bordoni, aperta fino al 19 gennaio 2020. Un altro evento tradizionale legato al presepe a Bologna è la Gara Diocesana Il Presepio nelle famiglie e nelle collettività. Istituita nel 1954 dall'allora cardinale di Bologna, Giacomo Lercaro, come iniziativa pastorale per promuovere la pratica del presepio nella comunità locale, è tuttora attiva. Possono concorrere tutti i presepi, non solo quelli allestiti nelle chiese: alla gara partecipano molte scuole, ma anche caserme, ospedali, condomini, gruppi di lavoratori o singoli cittadini. Attiva da oltre cinquant'anni, la manifestazione ha contribuito a far emergere un nuovo personaggio tipico, la Curiosa, che guarda interessata la scena ma non si avvicina. Quest'anno siamo alla 66° Edizione, qui il bando per partecipare.

Presepi da non perdere per Natale 2019

Tra il centro di Bologna, l'Appennino e la provincia. Tra presepi viventi, meccanici e giganteschi. Ecco qua una piccola selezione. Per tutti gli altri presepi a Bologna e dintorni, consulta la nostra agenda.

  • XXVII Rassegna del Presepio, presso la chiesa di San Giovanni in Monte, a Bologna, dal 7 dicembre al 12 gennaio. Si tratta di una raccolta di oltre 35 presepi realizzati con i più svariati stili e materiali, da tutta la provincia di Bologna e anche oltre i confini regionali. Il visitatore può votare il presepio che preferisce. Inaugurazione il 7 dicembre alle 15.30 con il cardinale Matteo Maria Zuppi (9.00-12.00 e 15.00-19.00).
  • Presepe meccanico di Bevilacqua (Crevalcore), dal 24 dicembre al 31 gennaio. Composizione di 20 mt piena di figuranti in movimento, studiati nel minimo dettaglio. Ogni anno rinnovato con novità e piccole aggiunte, il presepe apre alle 24.00 del 24 dicembre ed è visitabile dalle 9.00 alle 19.00. 
  • Il presepe dei Frati Cappuccini a Porretta Terme dall'8 dicembre al 31 gennaio. II presepe allestito sotto la chiesa dei Cappuccini è uno dei presepi animati più grandi d'Italia, una grande rievocazione di scene di vita popolare quotidiana. Ingresso gratuito, tutti i giorni dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 18.00 
  • Presepe vivente di Pietracolora (Gaggio Montano) il24 dicembre e 5 gennaio. Rievocazione della natività con allestimento scenografico lungo le vie del paese: antichi mestieri, cibi tradizionali e musiche di un tempo. Il 24 dicembre dalle 20.00 alle 24.00 il 5 gennaio dalle 18.00.  

Potrebbe interessarti anche: , Coronavirus, Mirabilandia: rinviata l'apertura del parco divertimenti

Sostieni mentelocale.it

Care lettrici e cari lettori, sono quasi vent'anni che mentelocale.it è al vostro fianco per raccontarvi tutto quello che c'è da fare in città.

Stiamo facendo un grande sforzo e abbiamo bisogno anche di voi: attraverso un contributo, anche piccolo, potrai aiutare mentelocale.it a superare questo momento difficile.

La pandemia di Coronavirus ha messo in seria difficoltà il nostro lavoro: gli spettacoli e gli eventi di cui vi informiamo quotidianamente sono sospesi, ma abbiamo deciso comunque di continuare a informarvi su quello che accade e su come fare per superare questo momento storico senza precedenti.

Non vediamo l'ora di essere ancora accanto a voi, quando tutto questo sarà passato, per occuparci di tutto quello che ci rende felici: spettacoli, cinema, teatri, iniziative, passeggiate, cultura, tempo libero, nonché locali e ristoranti dove trascorrere di nuovo una serata con gli amici.

Ne siamo convinti: #andràtuttobene.

Grazie!

Scopri cosa fare oggi a Bologna consultando la nostra agenda eventi.
Hai programmi per il fine settimana? Scopri gli eventi del weekend a Bologna.