Fridays for Future a Bologna venerdì 29 novembre: percorso e orari del quarto sciopero globale per il clima

Fridays for Future a Bologna venerdì 29 novembre: percorso e orari del quarto sciopero globale per il clima

Attualità Bologna Giovedì 28 novembre 2019

© www.facebook.com/fridayforfuturebo

Bologna - Parte da piazza XX Settembre il quarto sciopero globale per il clima Block the Planet di Fridays for Future a Bologna. Centinaia di giovani, venerdì 29 settembre dalle 9, sono attesi in piazza. Obiettivo, ribadire che il Pianeta va difeso, con uno sviluppo sostenibile, per arginare il cambiamento climatico e le sue conseguenze

«Il cambiamento climatico è un processo complesso, costituito da tantissimi fattori di crisi di stampo ecologico e politico, più o meno profonde, che insieme formano e determinano una sola gigantesca crisi mondiale. Acque inquinate, smog, surriscaldamento dell'atmosfera, scioglimento dei ghiacciai, desertificazione, estinzione di migliaia di specie viventi di flora e fauna, esodi di massa, sono solo alcune facce delle mille che ha questa dinamica in corso», scrivono sulla pagina Facebook dell'evento gli organizzatori, spiegando le motivazioni della marea verde dei Fridays for Future che da Nord a Sud ha risvegliato migliaia di giovani.

Tra le richieste: «L’obiettivo emissioni zero entro il 2030 per l’Italia e la decarbonizzazione entro il 2025 passando alla produzione energetica rinnovabile e organizzata democraticamente con le popolazioni che abitano i luoghi. Un investimento nazionale su un trasporto pubblico sostenibile, accessibile a tutti e di qualità. Vogliamo dei trasporti a emissioni zero e necessariamente gratuiti. Un ripensamento della didattica in ottica ecologista e che si investa sulla ricerca riconoscendo il valore dei saperi nei processi trasformativi della realtà». Si dichiarano inoltre: «Contrari a ogni grande opera inutile e dannosa, intesa come infrastruttura, industria e progetto che devasta ambientalmente, economicamente e politicamente i territori senza coinvolgere gli abitanti nella propria autodeterminazione», scrivono ancora.

La data del 29 novembre, che vedrà giovani e meno giovani scendere in strada in tutto il mondo, è stata scelta perché cade esattamente a una settimana dalla COP25 (United Nations Climate Change Conference), la conferenza ONU sui cambiamenti climatici che si terrà dal 2 al 13 dicembre a Madrid, in Spagna: «Il nostro intento a livello globale è quello di mettere pressione ai leader politici che si incontreranno in Spagna affinché prendano misure immediate ed efficaci per contrastare la crisi climatica, dopo il sostanziale fallimento degli accordi di Kyoto e di Parigi».

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