Luminarie a Bologna: Cesare Cremonini dopo Lucio Dalla accende via D'Azeglio

Attualità Bologna Giovedì 7 novembre 2019

Luminarie a Bologna: Cesare Cremonini dopo Lucio Dalla accende via D'Azeglio

di
© Chiara Pieri

Bologna - Ti sei accorta anche tu, che siamo tutti più soli? Tutti col numero dieci sulla schiena, e poi sbagliamo i rigori Ti sei accorta anche tu, che in questo mondo di eroi Nessuno vuole essere Robin. Tornano a Bologna le luminarie d'autore e, dopo il successo de L'anno che verrà di Lucio Dalla nel 2018, ad accendere via D'Azeglio questo Natale saranno i versi della canzone di Cesare Cremonini, Nessuno vuole essere Robin.

Saranno in tutto 30 le luminarie - installate nel tratto pedonale di via D’Azeglio, da Piazza Maggiore all’incrocio con le vie Farini e de’ Carbonesi - che scandiranno le parole di Nessuno vuole essere Robin, un omaggio della città al cantante bolognese che quest'anno compie 20 anni di carriera, nei quali non ha mancato di inserire  riferimenti alla città natale nei suoi brani. 

Cremonini ha accolto questa scelta con particolare entusiasmo: «Ora che si potranno leggere le rime di una mia canzone tra le luminarie della città dei poeti e dei cantanti, il cuore mi sobbalza di gioia e provo un senso di gratitudine ancora più forte verso la mia amata città», commenta il cantautore sulla sua pagina Facebook«Via D’Azeglio è la Bologna che amo. Quella da camminare, da respirare e da attraversare con il ghigno caratteristico dei bolognesi che sanno prendere a sberle la vita di tutti i giorni con la loro proverbiale ironia e quel pizzico di follia che li contraddistingue».

L'accensione delle luminarie per l'artista è anche un modo per guardare indietro agli esordi e alla città: «A Bologna ho dato tutto me stesso, fin dai miei esordi da cinno che guardava ai grandi nomi della musica con reverenza e ammirazione. Sono stato ricambiato con un affetto paterno, che è cresciuto e maturato nel tempo. Perché Bologna è una città tanto generosa quanto onesta nei giudizi, che non ti regala niente se non la rispetti».

Per finire con i ringraziamenti a chi ha pensato a lui per acendere Bologna a Natale, e ai cittadini e ai commercianti che ogni giorno lavorano per renderela un posto migliore: «Ringrazio quindi di cuore il Comune, tutti i cittadini che la attraversano e la colorano ogni giorno, i commercianti e i lavoratori che hanno fatto di questa via che appartiene idealmente a Lucio Dalla, un posto magico per tutti, non solo per noi bolognesi ma anche per i tantissimi turisti che la cercano e la visitano ogni giorno. E parafrasendo Lucio che «diceva sempre di dargli retta, che l’impresa eccezionale è essere normale. In un mondo in cui molti si travestono da supereroi, Bologna resta orgogliosamente una città a misura di Robin, un approdo sicuro per tutti gli essere umani».

Come lo scorso anno, anche quest'anno, con la vendita all'asta e altre iniziative, le luminarie saranno un'occasione di solidarietà per realizzare un progetto in collaborazione con la Fondazione Sant’Orsola

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