Decreto Unesco a Bologna: sostegno della musica dal vivo per la tutela del centro storico

Concerti Bologna Mercoledì 16 ottobre 2019

Decreto Unesco a Bologna: sostegno della musica dal vivo per la tutela del centro storico

© Chiara Pieri

Bologna - Sono due le delibere approvate il 15 ottobre 2019 dalla Giunta Merola a tutela del centro storico e a sostegno della musica dal vivo.

Innanzitutto è stato approvato il progetto speciale, chiamato anche Decreto Unesco, riguardo all'esercizio del commercio nelle aree urbano di valore culturale. Secondo tale decreto vengono stoppate per tre anni le aperture in centro storico a nuovi esercizi commerciali del settore alimentare e di somministrazione di alimenti e bevande, ad attività di internet point, money change, money transfer, phone center e  compro oro, alle sale slot, alle attività di raccolta scommesse e all'installazione di apparecchi per la vincita in denaro, con regole chiare sull’esposizione dei prodotti all’esterno dei negozi e sulla cura e la pulizia degli ingressi ai locali vuoti.

La seconda delibera, invece, proroga al 31 dicembre 2021 la durata delle convenzioni culturali in scadenza quest’anno definendo contenuti innovativi per stipulare nuove convenzioni.

«Fu l’allora sindaco Zangheri a volere a inizio anni ‘80 l’apertura di nuove osterie fino a tarda notte come luogo di aggregazione giovanile - afferma l'assessore alla Cultura Matteo Lepore – al pari di quella scelta, che ha segnato l’immaginario della nostra città, questi due provvedimenti vogliono inaugurare una nuova stagione di sostegno alla musica e alla socialità. Bologna, città creativa della musica Unesco, dopo aver salvato i cinema del centro tutela e promuove i locali della musica dal vivo, prima in Italia».

«È in questa direzione che vogliamo andare - continua l'assessore al Commercio Alberto Aitini - vogliamo dare la possibilità di aprire nuove attività in centro storico solo se alla base ci sono dei progetti di qualità che abbiano non solo un interesse economico, legittimo, ma anche uno pubblico. Che vadano ad aggiungere qualcosa e che siano attenti alla città e a come si sta muovendo. Questo è il primo passo per andare nella direzione che abbiamo sempre detto, cioè alzare il livello qualitativo dell'offerta commerciale della nostra città in generale e del centro storico in particolare».

«È un'iniziativa - aggiunge l'assessore con delega al progetto Candidatura Unesco Portici, Valentina Orioli - per valorizzare la città e naturalmente i portici in quanto principale spazio di relazione fra tutte le attività che così numerose si sviluppano a Bologna. Tengo a sottolineare che questa nuova apertura non va vista come una deroga al Regolamento ma va vista come una proposta, noi stiamo dando un'indicazione forte su quali sono gli elementi sui quali siamo disposti a derogare e gli elementi vanno nella direzione di proposte di qualità che tengano in conto la grande vocazione culturale di Bologna, una città che vuole diventare la Bologna Unesco dei Portici ma è che già Città creativa Unesco della musica. Cerchiamo in questo modo di tenere insieme le proposte positive».

Il progetto, è stato presentato dall'associazione culturale Jazz Club Bologna, in collaborazione con il titolare del pubblico esercizio Camera con vista e prevede l'apertura di un jazz club in un locale interrato con accesso da vicolo Alemagna, già utilizzato per eventi temporanei. In programma un palinsesto in grado di raggiungere un pubblico molto vasto composto sia da appassionati che da neofiti, in un contesto urbano di particolare pregio architettonico, storico e artistico. L'Amministrazione comunale stipulerà con i proponenti una convenzione per regolare le modalità organizzative e operative per la realizzazione del progetto presentato.

La convenzione è lo strumento con il quale l'Amministrazione garantisce una continuità di rapporto con gli operatori culturali cittadini, riconoscendo il valore delle attività svolte e definendo le prospettive per il futuro. Per questo motivo la Giunta ha approvato anche una seconda delibera che detta le linee di indirizzo sulle quali si orienterà il sistema delle convenzioni culturali, ed, in particolare, proroga al 31 dicembre 2021 la durata delle convenzioni culturali in scadenza nel corso di quest'anno, inserisce in tutte le convenzioni la richiesta di produrre una valutazione di impatto delle attività svolte e la richiesta che le attività previste siano coerenti con i temi della sostenibilità ambientale e del contrasto al cambiamento climatico, con particolare riferimento all’eliminazione della plastica monouso.

Infine nei limiti delle risorse disponibili, potranno essere stipulate nuove convenzioni di durata biennale (2020-2021), attraverso procedure ad evidenza pubblica, con operatori attivi nei quattro ambiti di particolare interesse per l'identità culturale della città: la musica dal vivo, la rigenerazione urbana a base culturale e creativa, la valorizzazione della cultura popolare, la produzione e promozione della danza.

Potrebbe interessarti anche: , Pearl Jam in concerto a Imola nel 2020: data, biglietti e prezzi , Mika in concerto a Bologna: biglietti, scaletta e bus speciali per arrivare all'Unipol Arena , Alessandro Amante e Ghemon insieme per ricordare Lucio Dalla , Ron in concerto a Bologna con Lucio!! il tour e consegna al cantautore della Turrita d'argento , Vasco Rossi in concerto a Imola nel 2020: data e prezzi biglietti

Scopri cosa fare oggi a Bologna consultando la nostra agenda eventi.
Hai programmi per il fine settimana? Scopri gli eventi del weekend a Bologna.