Giornate Fai d'Autunno 2019 a Bologna: orari, luoghi aperti e prezzi il 12 e 13 ottobre

Giornate Fai d'Autunno 2019 a Bologna: orari, luoghi aperti e prezzi il 12 e 13 ottobre

Weekend Bologna Giovedì 10 ottobre 2019

di ChiP

Bologna - Sabato 12 e domenica 13 ottobre torna l'appuntamento con le Giornate Fai d'Autunno, l'iniziativa promossa dal Fai (Fondo Ambiente Italiano) che porta alla scoperta delle bellezze italiane.

Durante le Giornate Fai sono oltre 700 i luoghi spesso inacessibili o poco valorizati che vengono aperti, in modo da farli scoprire con occhi nuovi e prospettive insolite. Nel weekend culturale delle Giornate Fai d'Autunno è possibile visitare i beni del Fai con visite a contributo minimo e partecipare ad eventi e visite guidate, oltrechè diventare soci del FAI.

Anche a Bologna e provincia sono numerosi i luoghi da visitare: si va dalla Quadreria di Palazzo Rossi Poggi Marsili con numerose opere che vanno dal Cinque al Settecento, al Complesso dell'Osservanza di Imola che testimonia cos'era un manicomio alla fine dell'Ottocento. E ancora si possono ammirare le antiche case rurali di Pieve di Cento o la Scuola Primaria Giannini, Ex Convento Francescano di Medicina.

Di seguito il programma completo:

Archivio e Casa Lyda Borelli (Bologna)

Via Saragozza, 236
Visite a cura di: Gruppo Fai giovani di Bologna
Orario
Sabato: 10.00 - 18.00
Domenica: 10.00 - 18.00
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Contributo suggerito a partire da: 3 Euro
Casa Lyda Borelli, inaugurata il 28 ottobre 1931, nasce come casa di riposo per artisti su iniziativa di adolfo re riccardi, noto impresario teatrale che insieme a un gruppo di artisti dà vita a una associazione di previdenza per artisti drammatici. CasaLyda Borelli oltre a svolgere attività assistenziale detiene numerosi fondi archivistici di grande interesse in quanto rappresentativi dello spaccato di vita degli artisti italiani del xix e xx secolo. La villa che rappresenta un magnifico esempio di architettura decò viene edificata su un terreno del comune e include una dépendance successivamente abbandonata, una cappella trasformata nel 2006 in biblioteca teatrale e il teatro delle celebrazioni.
Visite a cura di Volontari fai; Archivio Lyda Borelli

Archivio storico della provincia di Cristo re (Bologna)

Via Guido Guinizelli, 3
Apertura a cura di Gruppo Fai Giovani di Bologna
Orario
Sabato: 10.00 - 12.30
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Contributo suggerito a partire da: 3 Euro
L'Archivio storico della provincia dei frati minori di Cristo Re fa parte di un complesso conventuale di recente formazione, ma con una notevole rilevanza storica. La chiesa, dedicata a sant'antonio da padova, viene realizzata fra il 1898 e il 1904 in stile neoromanico, su progetto dell'ingegnere modenese carlo barbieri. Nel 2000, terminati i lavori di ristrutturazione e ammodernamento del convento di sant'antonio da padova l'archivio è stato trasferito nel seminterrato in locali attigui alla biblioteca provinciale. L'archivio presenta un patrimonio documentario che va dal xiv al xx secolo con documentazione proveniente dall'intero territorio regionale emiliano romagnolo da piacenza all'adriatico e con testimonianze russe, albanesi e giapponesi.
Visite a cura di Gruppo Fai Ponte tra culture
Visite in lingua straniera Giapponese, russo, albanese. Fai ponte tra culture
L'arte e la cultura in tutte le lingue del mondo con i mediatori culturali artistici.
Il bene contiene un archivio con documenti collegati all'asia e una collezione di icone russe.

Quadreria di Palazzo Rossi Poggi Marsili (Bologna)

via Marsala 7
Apertura a cura di Gruppo Fai giovani di Bologna
Orario
Sabato: 10.00 - 18.00
Domenica: 10.00 - 18.00
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Contributo suggerito a partire da: 3 Euro
Varcato l'austero portone entriamo in un nobile cortile quattrocentesco impreziosito da colonne con capitelli in arenaria grigia. Qui si affaccia palazzo rossi poggi marsili, antica dimora del conte francesco, donata alla sua morte, nel 1715, all'opera pia dei poveri vergognosi, istituzione caritatevole bolognese. Il palazzo ospita la quadreria, magnifica collezione inaugurata nel 2016, che raccoglie una selezione di 50 dipinti antichi dal cinquecento al settecento, appartenenti al vasto patrimonio delle opere pie, riunite dal 2014 in asp città di bologna, azienda pubblica di servizi alla persona. La collezione cresciuta in maniera casuale a seconda della benevolenza dei nobili donatori raccoglie opere anche di guercino, giuseppe maria crespi, ludovico carracci, prospero e lavinia fontana. Con l'eredità di nobili famiglie asp raccoglie anche i loro archivi dove si conservano numerosi cabrei, variopinte cartine che rappresentano i terreni posseduti, dai più semplici ai più elaborati.

Palazzo Ratta - Archivio Unione Donne in Italia (Bologna)

via Castiglione, 24, Bologna (Bo)
Orario
Sabato: 10.00 - 18.00
Domenica: 10.00 - 18.00
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Contributo suggerito a partire da: 3 Euro
Palazzo Ratta viene costruito nel XVI secolo per volere della famiglia ratta, che ha contribuito anche alla realizzazione di altri grandi palazzi bolognesi. Oggi è un palazzo di proprietà di un ente pubblico adibito ad abitazioni, uffici e sedi di istituzioni associative. Dentro Palazzo Ratta è ospitata la sede bolognese dell'unione donne in italia - udi di bologna e il suo archivio. L'archivio viene costituito a partire dagli anni 80 per salvaguardare la memoria dell'udi nato nel 1945. Il fondo archivistico presente, che sarà oggetto di esposizione, è di grande rilievo perché fornisce una ricostruzione storica - tramite opuscoli, volantini, foto e manifesti - del percorso di impegno femminile che ha portato alla conquista di importanti diritti sociali.

Chiesa Arci Pretale di San Mamante (Medicina)

Piazza G. Garibaldi 17/A
Apertura a cura di Gruppo Fai Savena Idice Sillaro
Orario
Sabato: 10.00 - 13.00 / 15.00 - 18.00
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Contributo suggerito a partire da: 3 Euro
L’edificio fu costruito a partire dal 1735, quando il parroco e la magnifica comunità di Medicina decisero di rinnovare la chiesa cinquecentesca ormai troppo piccola. Costruita sfruttando parte della struttura preesistente, fu radicalmente rinnovata secondo il gusto del barocco bolognese dall’architetto giuseppe antonio ambrosi. L’edificio sorgeva all’interno delle mura del castello che ne lambivano l’abside. Oggi è il principale edificio religioso della città, ben conservato nonostante i danni subiti nell’ultimo terremoto, e sarà oggetto di un importante restauro della struttura, previsto dalla parrocchia per i prossimi anni. Le opere pittoriche e scultoree custodite nelle cappelle costituiscono un importante patrimonio d’arte e documentano fede, storia e vicende umane della comunità, attraverso i secoli. Staccato dalla struttura, un elegante campanile edificato tra gli anni cinquanta e settanta del settecento a cura degli architetti Carlo Francesco Dotti e Angelo Venturoli.
Visite a cura di apprendisti ciceroni istituto Giordano Bruno.
Inziative speciali
Sabato 12 ottobre, ore 21: narrazione storico artistica a cura del prof. Enrico Caprara e a seguire concerto Elia Vannini e la musica del suo tempo. Musiche di E. Vannini, A. Vivaldi, M. A. Charpentier, G. B. Martini. Coro spore (direttore Marco Lucà) e corale quadrivium (direttore Paola del Verme). Evento di raccolta fondi. Per informazioni: 370/3507649 -savenasillaro@gruppofai.fondoambiente.it. Domenica 13 ottobre, ore 15: concerto di campane e a seguire processione tradizionale del voto alla Madonna del rosario del 1630.

Chiesa dell’Assunta o del Crocifisso (Medicina)

piazza Costa 11
Apertura a cura di Gruppo Fai Savena Idice Sillaro
Orario
Sabato: 10.00 - 13.00 / 15.00 - 18.00
Domenica: 10.00 - 13.00 / 15.00 - 17.00
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Note per la visita
Il percorso di visita inizia presso le Scuole vannini, ex convento francescano e termina nella chiesa dell'assunta.
Contributo suggerito a partire da: 3 Euro
L’edificio fu costruito a partire dal 1748 fuori dalla porta di levante del castello quando la confraternita dell’assunta commissionò all’architetto alfonso torreggiani un nuovo tempio al posto della chiesa cinquecentesca dentro le mura. La sua facciata funge da suggestiva quinta scenografica di via libertà. L’edificio a pianta centrale, è coronato da un tiburio ottagonale con lanterna, ben visibile già da lontano insieme all’alto campanile. All’interno stucchi del barocchetto bolognese, opere pittoriche e scultoree, un’immagine di cartapesta del crocifisso della seconda metà del cinquecento e due croci processionali settecentesche. Sede della confraternita del crocifisso, soppressa da napoleone, in seguito alla restaurazione dello stato pontificio fu annesso un convento, le attuali scuole vannini, costruito per ospitare i frati francescani. Con la legge delle guarentigie del nuovo regno d’italia l’edificio passò al demanio e all’inizio del xx secolo tornò alla parrocchia di Medicina.
Visite a cura di
Apprendisti ciceroni Scuole Secondarie di primo grado Giuseppe Simoni
Inziative speciali
Sabato 12 ottobre, ore 18 concerto Barocco in musica Medicellos - direttore Marina Scaramagli Orchestra della scuola di musica M. Mascagni - Direttore G.Mascagni - Musiche di A.vivaldi, T. Albinoni, J.S.Bach, J.F.Handel, M.A.Charpentier, J.P.Rameau.

Scuola Primaria Elia Vannini Ex Convento Francescano (Medicina)

piazza Costa 11
Apertura a cura di
Gruppo Fai Savena Idice Sillaro
Orario
Sabato: 10.00 - 13.00 / 15.00 - 17.00
Domenica: 10.00 - 13.00 / 15.00 - 18.00
Note: ll percorso di visita inizia dalla scuola, ex convento francescano e termina nella chiesa dell'Assunta
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Contributo suggerito a partire da: 3 Euro
L’edificio che attualmente ospita la scuola primaria Elia Vannini è stato costruito in varie fasi a partire dal 1842-43, quando il francescano Gaetano da Bologna lo progettò come convento per i frati rettori dell’annessa chiesa dell’Assunta. I lunghi e ampi corridoi che percorrono parallelamente i due piani di cui è costituito presentano un soffitto a voltini, e un breve tratto del pavimento è ancora originale. Con la soppressione degli ordini religiosi, già nell’ultimo ventennio del xix secolo fu adibito a scuola pubblica. Nel 1973 fu intitolato a elia vannini, compositore barocco medicinese, maestro di cappella presso la cattedrale di ravenna per oltre vent’anni. La mostra permanente "elia vannini: i luoghi e le opere" allestita all’interno della scuola racconta la storia di questo musicista, inserita nel contesto musicale e storico del suo tempo e dei luoghi in cui operò. La visita alla mostra sarà guidata sia dagli attuali piccoli allievi della scuola sia da alcuni ex studenti.
Visite a cura di
Studenti ed ex studenti scuola primaria Elia Vannini
Inziative speciali
Domenica 13 ottonre - alle ore 14.30 visita in arabo a cura degli studenti delle scuole vannini e dei loro genitori. Per informazioni: 051 850761 (scuole vannini) e 370 3507649 (gruppo fai savena idice sillaro) - alle ore 17 nel cortile della scuola concerto Curiosando nel '700 della banda municipale di medicina – maestro ermanno bacca. Musiche di vannini, trombetti, pachelbel e charpentier, in occasione del 175esimo anniversario dalla sua istituzione.

Chiesa del Carmine (Medicina)

via Libertà 97
Apertura a cura di
Gruppo Fai Savena Idice Sillaro
Orario
Venerdì: 17.30 - 19.00
Sabato: 10.00 - 13.00 / 15.00 - 18.00
Domenica: 10.00 - 13.00 / 15.00 - 18.00
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Contributo suggerito a partire da 3 Euro
I padri carmelitani iniziarono la costruzione della nuova chiesa nel 1696 su progetto dell’architetto giuseppe antonio torri. L’edificio, con pianta a croce latina, si impone per la maestosa elevazione. Nello spazio interno, realizzato su progetto del torri con varianti di alfonso torreggiani, si ammirano stucchi ad opera di antonio callegari, quattro statue dei pontefici carmelitani opera di filippo scandellari, le statue dei profeti elia ed eliseo e degli angeli nell’ancona maggiore di angelo piò. Le cappelle laterali conservano pale di ercole graziani, del “sansone”, di girolamo gatti, antonio rossi e francesco calza. La sagrestia, un gioiello per la ricchezza dei quadri e degli arredi, presenta due sontuosi armadi di carlo galli da barlassina, tre tempere prospettiche di fra ferdinando da bologna con figure di nicola bertuzzi e una tela del bertuzzi che rappresenta il beato franco. All’interno è allestita la mostra Nuova luce sul carmine – la sagrestia svelata.
Visite a cura di
Apprendisti ciceroni istituto Giordano Bruno
Inziative speciali
Venerdì 11 ottobre, ore 17.30 visita guidata speciale della chiesa e della mostra Nuova luce sul carmine - la sagrestia svelata con il curatore Pietro di Natale. Seguirà rinfresco. Evento di raccolta fondi. Per informazioni: 370/3507649 - mail .

Palazzo Sersanti (Imola)

piazza Matteotti 8
Ingresso dedicato agli iscritti Fai con possibilità di iscriversi in loco
Apertura a cura di Gruppo Fai Imola - Dozza - Valle del Santerno
Orario
Venerdì: 18.30 - 21.00
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Note per la visita
Venerdì 11 ottobre ore 18.30 e 19.30 visite storico-artistiche a cura del Fai Giovani di Bologna.
Venerdì 11 ottobre ore 20.30 grande Concerto di apertura Giornate fai d’autunno con il patrocinio del fai per raccolta fondi chiesa convento dell’osservanza. Concerto di pianoforte di Eleonora e Beatrice Dallagnese, duo pianistico, in collaborazione con fondazione accademia internazionale pianistica incontri con il maestro.
Note prenotazione
Sig. Maurizio Barelli - presidente comitato per il restauro chiesa convento dell'osservanza 3347972978
Il Palazzo Sersanti fu edificato nel 1480 da Giorgio Fiorentino, su commissione di girolamo riario, nipote di papa sisto iv e signore di imola. L'edificio presenta una facciata in cotto a vista ingentilita da archi, colonne in pietra arenaria, capitelli e altre pregevoli decorazioni in cotto. Nei secoli il palazzo fu utilizzato in diversi modi, incluso l'allevamento dei bachi da seta. Oggi la struttura, di proprietà della fondazione cassa di risparmio di imola, è stata sapientemente restaurata e rivalorizzata e ospita la raccolta d'arte margotti. Venerdì 11 ottobre ore 18.30 visita storico-artistica con la guida fai giovani di bologna. Venerdì 11 ottobre ore 20.30 grande concerto di apertura giornate fai d’autunno con il patrocinio del fai per raccolta fondi chiesa convento dell’osservanza. Concerto di musica al pianoforte Si Wen Chen.
Visite a cura di
Circolo Sersanti

Complesso e parco dell’osservanza (Imola)

via Venturini 2

Apertura a cura di Gruppo Fai Imola - Dozza - Valle del santerno
Orario
Sabato: 10.00 - 18.00
Domenica: 10.00 - 18.00
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Contributo suggerito a partire da 3 Euro
I padiglioni rimasti rendono l'idea di cosa fosse un manicomio di fine '800: un luogo relativamente appartato dalla città e quasi autonomo; c'erano: lavanderia, stanze per vari generi di lavori dei ricoverati e un orto. La loro dislocazione illustra quale fosse l'approccio alla "cura" e del controllo delle malattie mentali: i primi padiglioni dedicati ai refettori e sale di colloquio erano i più piacevoli esteticamente e i primi a essere raggiungibili. Man mano che le forme della follia diventavano gravi, erano collocati in padiglioni sempre più distanti e meno visibili al pubblico. Ciò era possibile grazie a un enorme parco, nel quale il manicomio era immerso, che va rivalutato e visitato sia perché considerato "strumento" di svago e cura per i ricoverati, sia per l'importanza che oggi ha come area verde, con grandi alberature ornamentali e fruibile nelle immediate vicinanze della città. I manicomi hanno molta storia da raccontare, una storia drammatica, ma importante da ricordare.
Visite a cura di
Apprendisti ciceroni istituto superiore Francesco Alberghetti
Visite in lingua straniera
Inglese
Iniziative speciali
Sabato 12 ottobre
: percorso storico-artistico dottor Matteo Banzola / percorso botanico dottor Loris Pasotti. Contest fotografico incontro con il fotografo imolese Massimo Golfieri.
Domenica 13 ottobre: percorso storico-artistico dottor Matteo Banzola / percorso botanico dottor Loris Pasotti / percorso poetico-musicale con la collaborazione della fondazione accademia internazionale incontri col maestro e di Gianmaria Beccari (passeggiate filosofiche®). Il percorso poetico-musicale si svolgerà alle ore 11.00, 15.00, 16.00 e 17.00.

Chiesa e convento dell’osservanza Santuario Beata Vergine delle Grazie (Imola)

via Venturini 2
Apertura a cura di
Gruppo Fai Imola - Dozza - Valle del Santerno
Orario
Sabato: 10.00 - 18.00
Domenica: 10.00 - 18.00
Note: Percorso storico artistico botanico a cura degli apprendisti ciceroni liceo classico rambaldi valeriani Alessandro da imola.
Note: Domenica ore 11 santa messa cantata con il coro dei vecchioni di mariele. Ore 18.00: Concerto dei Vecchioni di Mariele già bambini del Coro dello zecchino d'oro.
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Contributo suggerito a partire da: 3 Euro
Il primo chiostro, di forma rettangolare, con 28 archi a tutto sesto, caratterizzato da colonne cilindriche in arenaria, fu costruito dai Riario-Sforza - i capitelli sostituiti nel 1967, riportavano tutti sulle quattro facce la rosa dello stemma riario-sforza - e fu completato nel 1487. Le pareti furono decorate nel 1590, a spese di insigni cittadini imolesi, mediante lunette affrescate che riproducevano episodi della vita di san francesco. Gli affreschi - 35 in origine, ma 15 perduti - iniziano nel portico di levante e proseguono secondo il movimento delle sfere nell’orologio. L' Hortus Conclusus presenta, nella zona centrale, diverse piante di bagolaro, pino, ulivo, alloro, e sulle mura melograni in fiore. Il pergolato di vite e alberi da frutto prevede albicocchi, noci e fichi. La visita in questo angolo di verde ci conduce nella dimensione dell’ Hortus conclusus dove i monaci si dedicavano la coltivazione di piante officinali e alimentari.
Visite a cura di
Apprendisti ciceroni polo liceale Imola Rambaldi- Vale Valeriani - Alessandro da Imola
Visite in lingua straniera
Inglese
Iniziative speciali
Domenica 13 ottobre: ore 11 santa messa cantata dal Coro Vecchioni di Mariele. Ore 18 radio-concerto dei Vecchioni di Mariele, ex bambini del piccolo coro dell’antoniano.
Note generiche
Luogo del cuore votato alla nona edizione del censimento nel 2018

Le antiche case rurali e il paesaggio circostante. Per non dimenticare! (Pieve di Cento)

Sala partecipanza, via garibaldi, pieve di cento (bo)
Apertura a cura di Gruppo Fai di pieve di cento
Orario
Sabato: 10.00 - 12.30 / 14.30 - 17.30
Domenica: 10-00 - 12.30 / 14.30 - 17.30
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Contributo suggerito a partire da: 3 Euro
Per non dimenticare! Il vivido bianco e nero delle fotografie evidenzia le strutture e drammatizza l’abbandono: tranne pochi casi di moderna ristrutturazione le antiche case rurali del nostro territorio, persa la loro funzione, sono state abbandonate. Spesso attorniate da campi coltivati con le moderne tecniche meccanizzate, si ergono come monumenti di un’epoca irrimediabilmente trascorsa. Obiettivo delle mostra è far conoscere e porre attenzione verso il degrado, ma anche verso il recupero possibile di ciò che rimane di un patrimonio architettonico, paesaggistico, sociale e culturale che va completamente scomparendo e, con esso, la storia della vita e del lavoro di intere generazioni. La ricerca si è concentrata su una tipologia particolare di case rurali della partecipanza agraria, un istituto particolare di proprietà indivisa caratteristico del nostro territorio che risale al medioevo e che, pur nella scomparsa delle civiltà contadina, ha saputo adattarsi al mutare dei tempi.
Visite a cura di Volontari fai
Inziative speciali
Sabato 12 ottobre dalle ore 10 alle ore 13 sono previste visite guidate in bicicletta con la collaborazione della fiab, Monte sole bike group-bologna, attraverso un percorso nel territorio che permetterà di osservare alcune tipiche case rurali antiche ed elementi caratteristici del paesaggio e delle colture che le circondavano.

Chiostro del convento delle clarisse (Pieve di Cento)

via Galuppi, 22, pieve di cento (Bo)
Apertura a cura di Gruppo Fai di Pieve di cento
Orario
Sabato: 10.00 - 12.30 / 14.30 - 17.00
Domenica: 10.00 - 12.30 / 14.30 - 17.00
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Contributo suggerito a partire da: 3 Euro
In occasione di Giornate Fai d'Autunno si assisterà ad una apertura straordinaria del chiostro del convento delle clarisse che da circa venti anni non è più accessibile al pubblico. Lo scopo dell'apertura è quello di suscitare attenzione verso un luogo speciale, di fascino sia storico sia architettonico e di stimolare interesse verso il suo recupero e restauro per utilizzarlo come spazio culturale e ricreativo.
Visite a cura di Volontari fai
Iniziative speciali
Durante le visite guidate del chiostro sono previsti degli interventi musicali di pianoforte del cpmm, circolo pievese di musica moderna. Gli insegnanti samuele masarati, ester alberghini e irene clementel, coadiuvati da alcuni degli allievi più rappresentativi del circolo, si esibiranno in un repertorio classico e neoclassico. Durante le visite si terranno letture dell’ infinito di Giacomo Leopardi nei 200 anni della sua scrittura e di alcune poesie del grande poeta da parte di un gruppo di ragazzi e anche semplici cittadini appassionati di poesia.

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