Fridays for Future Bologna venerdì 27 settembre: percorso e orari dello sciopero per il clima

Fridays for Future Bologna venerdì 27 settembre: percorso e orari dello sciopero per il clima

Attualità Bologna Mercoledì 25 settembre 2019

di ChiP

Bologna - In tutto il mondo è tempo di sciopero per il clima. Venerdì 27 settembre con il terzo Global Strike di Fridays for Future i giovani di tutto il globo sciopereranno per portare l'attenzione pubblica sull'urgenza di fermare il prima possibile le emissioni di Co2, per contrastare l'inesorabile avanzata dei cambiamenti climatici.

«Le persone stanno morendo. L’intero ecosistema sta crollando. Siamo all’inizio di un’estinzione di massa, e tutto quello di cui riuscite a parlare è di soldi e fiabe della crescita economica eterna. Come osate!» ha detto l'attivista per il clima Greta Thumberg durante il suo commovente intervento alle Nazioni Unite, lo scorso 23 settembre.

«Non ci saranno soluzioni o piani presentati in linea con le cifre reali qui oggi, perché questi numeri sono troppo scomodi. E non siete ancora abbastanza maturi per dire le cose come stanno. Ma i giovani stanno iniziando a capire il vostro tradimento, gli occhi di tutte le generazioni future sono su di voi. E se scegliete di fallire, vi dico: non vi perdoneremo mai» ha aggiunto la giovane svedese nel suo discorso ai potenti della Terra, per esortarli ad un rapido cambiamento, segunedo quello che suggeriscono le ricerche scientifiche.

FRIDAYS FOR FUTURE A BOLOGNA

Anche a Bologna si scende in piazza venerdì 27 settembre. L'appuntamento è alle 9.30 in piazza San Francesco, con un percorso che passerà da via Guglielmo Marconi, seguirà poi i viali per arrivare a Porta San Donato, passare per via Zamboni, via delle Belle Arti, via De’ Castagnoli e infine giungere in piazza Verdi. Si ricorda che non si possono portare bandiere di sindacati, partiti e associazioni. 

I giovani di Fridays for Future ricordano che scenderanno in piazza per chiedere un reale cambio di sistema e non del clima, a livello nazionale e globale, con politiche che portino a una transizione energetica entro il 2030, pagata dai pochi responsabili e non dalle tante e dai tanti vittime di questo sistema.

Gli attivisti di Fridays for Future chiedono anche che questa transizione non sia fatta a discapito di lavoratrici e lavoratori, non creando orde di disoccupati, ma tutelando posti di lavoro e implementandone i diritti.

UN CAMBIO DI ROTTA PER BOLOGNA

Anche per Bologna i manifestanti chiedono cambio di rotta ben chiaro

  • trasporti gratuiti, ecologici e capillari, unica vera soluzione all’inquinamento causato dalle automobili
  • Netto stop alle grandi opere inutili e inquinanti sul nostro territorio: il Passante di Mezzo e la cementificazione dei Prati di Caprara
  • Che si smetta con la scellerata politica di apertura di nuovi supermercati sul nostro territorio
  • Che Hera metta in atto una transizione verso le energie rinnovabili, per ottenere il 100% nel più breve tempo possibile.
  • Un’istruzione e una ricerca pubblica, libera e nettamente rifinanziata. Vogliamo che l’Università di Bologna termini qualsiasi collaborazione o tirocinio con aziende inquinanti. Lo stesso per gli istituti superiori per quanto riguarda l’alternanza scuola-lavoro.
    Per approfondire l'argomento dei Fridays for Future e del movimento dedicato ai cambiamenti climatici, nonché scoprire la storia di Greta Thumberg e la sua famiglia, si può leggere il suo libro, La nostra casa è in fiamme e per chi conosce l'inglese c'è anche No one is too small to make a difference
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