Bologna Design Week 2019: il programma tra mostre, incontri e visite guidate

Bologna Design Week 2019: il programma tra mostre, incontri e visite guidate

Cultura Bologna Lunedì 23 settembre 2019

© This is not architecture - Università di Bologna

Bologna - Da lunedì 23 a sabato 28 settembre torna l'appuntamento con la Bologna Design Week che giunge quest'anno alla quinta edizione, in partnership con Cersaie, il Salone Internazionale promosso da Confindustria Ceramica.

La Bologna Design Week è un evento diffuso in tutta la città, tra anteprime, mostre, design talks, workshop, proiezioni e visite guidate, che mirano a cambiare la percezione del centro cittadino e animeranno teatri, musei, palazzi storici, showroom, location inedite, piazze, chiese sconsacrate e non, gallerie d’arte e case private. Sei giornate e sei notti saranno dedicate alle identità del territorio del buon vivere, alle culture del progetto, alle industrie culturali e creative, e alla loro capacità di creare nuove relazioni tra le persone e i luoghi.

Rafforzando il coinvolgimento diffuso, una serie di eventi di preview hanno anticipato la settimana: il concerto Immutea 1919, una performance di musica ideata per celebrare il centenario della nascita del Bauhaus ha esordito in anteprima il 31 agosto e andrà in scena esclusiva giovedì 26 settembre. Grazie a questa originale produzione, concepita per BDW 2019 da Giambattista Giocoli, direttore del Teatro del Baraccano, in coproduzione con Bologna Design Week, anche Bologna si propone di omaggiare il movimento che dagli anni Venti del Novecento ha influenzato tutte le estetiche e forme artistiche e culturali, entrando nel circuito internazionale del ricco programma di eventi dedicati al Bauhaus previsti in questo anno in tutto il mondo.

Tra questi si annovera Bauhaus Reloaded 1919 – 2019: in occasione del centenario, l’Ordine degli Architetti di Bologna e il Goethe Zentrum di Bologna in collaborazione con il Goethe Institut Italia promuovono la mostra itinerante di fotografia Architettura Bauhaus del fotografo tedesco Hans Engels. Le fotografie, esposte presso il Goethe Zentrum di Bologna dal 13 settembre all’8 ottobre, presentano opere di architettura progettate dai maestri, docenti ed allievi della scuola del Bauhaus –come pure dai collaboratori dello studio di architettura di Walter Gropius – realizzate nel periodo dalla fondazione del Bauhaus a Weimar nel 1919, fino alla sua chiusura a Berlino nel 1933.

In sinergia con la Regione Emilia-Romagna e con la collaborazione dell’Istituzione Bologna Musei, Bologna Design Week ha accolto il progetto espositivo Esprit Nouveau: le nouvel esprit des couleurs selon Le Corbusier, promosso da Gigacer, azienda faentina che ha innovato la tecnologia produttiva industriale coniugandola con la vocazione artigianale e artistica applicata ai materiali ceramici del territorio. Con il patrocinio di Les Couleurs Le Corbusier e la collaborazione di Cassina, Ultradesign, Nemo, Keim e Flò Fiori, la mostra è una riflessione sul senso del colore in Le Corbusier, maestro che ha misurato il rapporto delle cromie in relazione alle emozioni che desiderava suscitare negli utenti nei diversi ambiti e spazi interni alle sue Unité d'Habitation. Il progetto site-specific sarà allestito all’interno del Padiglione de l'Esprit Nouveau, unicum architettonico e gate di BDW presso il quartiere fieristico. Il modello abitativo – esatto duplicato del Padiglione temporaneo concepito da Le Corbusier nel 1925 a Parigi, e ricostruito fedelmente a Bologna nel 1977 su iniziativa di Giuliano Gresleri e Josè Oubrerie – ospiterà durante la settimana incontri con i contemporanei maestri del colore e dell’architettura, fra i quali Florence Cosnefroy e Jacopo Gresleri.

Una quinta edizione ricca di spunti progettuali e creativi che si attesta sempre più essere un progetto partecipato e di co-design: a cominciare dalla collaborazione con la Fondazione Cineteca di Bologna e la proiezione di Koolhaas Houselife, ritratto di uno dei capolavori dell’architettura contemporanea, la Maison à Bordeaux progettata da Rem Koolhaas/OMA, primo progetto della serie Living Architectures di Ila Bêka e Louise Lemoine, in visione lunedì 23 settembre in apertura di BDW.

L’installazione Questa volta in Teatro reinterpreta gli ambienti del foyer Respighi del Teatro Comunale di Bologna, che durante tutta la settimana accoglie una ricca rassegna di talks, workshop e presentazioni. A cura di Stile Bottega architettura, il progetto immaginifico site-specific è stato sviluppato insieme allo Studio Associato Marchingegno e a Baustudio, con la partnership della Fondazione Teatro Comunale di Bologna e Bologna Design Week, e con la collaborazione di Leonardo srl, Artefatto di Mirco Lotierzo, Consorzio Cires, Viabizzuno e Galletti SpA, che hanno trasformato le idee in un allestimento delle meraviglie, donando struttura e corpo alle volte in tessuto, luce nascente del mattino per farlo vibrare e il raffrescamento dello spazio per goderlo pienamente. Il fil rouge che unisce i diversi attori che hanno realizzato il progetto è la città come teatro degli incontri, la città che entra dentro al teatro: una reinterpretazione poetica dello spazio pubblico per eccellenza, i portici, come palcoscenico di nuove relazioni.

Si riconferma così la partnership consolidata tra BDW e la Fondazione Teatro Comunale di Bologna che, alla luce del successo della scorsa edizione ripropone, sabato 28 settembre, in collaborazione con Confcommercio Ascom Bologna e Comune di Bologna, la straordinaria mostra mercato di

suppellettili e oggetti di scena provenienti dai magazzini del teatro, Opera Vintage, appartenenti alla sua storia ed eredità, anticipata da un incontro dedicato al tema delle scenografie e al mercato del collezionismo vintage, in Piazza Verdi venerdì 27 settembre.

Attraverso la collaborazione con Corvino Produzioni, design talk e incontri animeranno Piazza Verdi racconta, agorà che riunisce i principali attori della cultura nel gioiello architettonico della piazza, durante la rassegna estiva curata da Marcello Corvino nell’ambito del Village Piazza Verdi coordinato da Coop. Le Macchine Celibi.

Via Zamboni diventerà un living lab di sperimentazione con il progetto Le Cinque Piazze, un workshop di co-progettazione e autocostruzione per prendersi cura della zona universitaria riconfigurando in modo temporaneo lo spazio pubblico, a cura di Fondazione Innovazione Urbana, Dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna, Fondazione Rusconi, in collaborazione con il Comune di Bologna e con la partecipazione di BDW e Viabizzuno. Le due iniziative sono parte delle attività previste dal progetto ROCK (Regeneration and Optimization of Cultural heritage in creative and Knowledge cities H2020-SC5-2016-2017 GA 730280).

Un altro spazio pubblico, Piazza del Francia, sarà palcoscenico di Human Proportions, design Massimo Iosa Ghini: originariamente creata per la mostra Interni Human Spaces, organizzata dalla rivista Interni all’Università degli Studi di Milano, l’installazione fa riflettere sull’importanza delle umane proporzioni evocando i grandi maestri rinascimentali.

Dalla fiera al cuore del centro storico, come negli scorsi anni, si rinnova la collaborazione con Galleria Cavour. I visitatori della galleria potranno apprezzare Famous bathrooms, un suggestivo portale che richiama l’omonima mostra collettiva in scena nel padiglione 30 della Fiera, curata dagli architetti Davide Vercelli e Angelo Dall’Aglio.

Nello spazio di Una Hotel Bologna Fiera, una tre giorni promossa da Counterspace, un evento che si svolgerà contemporaneamente in fiera all’interno di Cersaie nei giorni 24, 25 e 26 settembre, con la presentazione di una nuova generazione di materiali per pavimentazioni.

L';universo di Giorgio Morandi, con i suoi complessi equilibri compositivi, torna a ispirare il mondo del design contemporaneo con il progetto espositivo Morandi-esque. allestito a Casa Morandi. Organizzata da House of ZKA in collaborazione con Istituzione Bologna Musei | Museo Morandi, la mostra espone le interpretazioni di modelli in 3D di nove nature morte di Morandi, sperimentate in un workshop sulla relazione fra le tecniche architettoniche e la poetica dell'artista, ideato e condotto nel 2018 da Zaid Kashef Alghata, fondatore di House of ZKA. La mostra inaugura martedì 24 settembre alle ore 18.00 e durante i giorni di BDW sarà visitabile con orari straordinari dalle ore 17 alle 21. Sabato 28 settembre Zaid Kashef Alghata è protagonista di un talk con Andreas Sicklinger, docente di Disegno Industriale all'Università degli Studi di Bologna. Modera Lorenzo Balbi, responsabile Area Arte Moderna e Contemporanea | Istituzione Bologna Musei. 

In occasione dei 50 anni dell’apertura al pubblico del cimitero monumentale del Passo della Futa si propone, all’interno della Chiesa dei Santi Bartolomeo e Gaetano di Bologna, Riflessioni… l’architettura di un monumento. Il Sacrario al Passo della Futa a cura di Giovanna Saccone. La mostra, visitabile dal 20 settembre al 6 ottobre, illustrerà, attraverso fotografie e disegni di archivio, il progetto architettonico e paesaggistico realizzato dall’architetto Dieter Oesterlen (1911-1994). 

Le più prestigiose gallerie e showroom ospitano mostre site-specific negli spazi diffusi trasformando musei, cortili, biblioteche e case private:

  • Con The Cassina Perspective. Tra innovazione e icone, all’interno dello showroom, Ultradesign racconta i valori di Cassina: avanguardia, autenticità, eccellenza e connubio di capacità tecnologica e sapienza manuale. Il 24 settembre, alle ore 19, Rodolfo Dordoni terrà un talk per raccontare il progetto Dress-Up!, il suo nuovo divano haute-couture per Cassina.
  • Spazio B5 con All Around Design, a cura di Lorena Zúñiga Aguilera in collaborazione con Chendù, presenta contaminazioni e sperimentazioni creative tra designer italiani e internazionali: Agatino Asero, Michelangelo Brocca, Chendù, EL, Lorenzo Franceschinis, Kanz Architetti, ZPstudio, I-MESH, Michele Levis, Officina Bugamelli, Gabriel Reinoso Jewelry, Sitmatic Italia e Catalina Zarhi.
  • Marsala District torna presso lo spazio suggestivo de’ La Quadreria, a Palazzo Rossi Poggi Marsili di Via Marsala, con Ombra, un allestimento a cura di Mamate, tra artigianalità di legni grezzi, materiali da plasmare e progettazione 3D e Cazador-del-Sol.
  • Insidesign Studiostore anche quest’anno è protagonista di nuove sinergie tra designer attraverso la sperimentazione, la progettazione e l’organizzazione, all’interno della sua splendida sede, l’ex Chiesa di S. Maria della Neve, di contest, incontri, mostre ed un nuovo allestimento scenografico tra luci, imbottiti, carte da parati, paraventi decorati e cucine, a cura di Susanna Mandelli, grazie ai partner ICONE, Living Divani, Or-nami, theCut. Martedì 24, alle ore 21, l’architetto Giulio Cappellini interviene con un talk sul tema dell’evoluzione del design e della decorazione di interni negli ultimi 50 anni.
  • Flò Fiori sperimenta anche in questa edizione diverse collaborazioni: oltre all’allestimento naturale nella corte del Padiglione Esprit Nouveau, dall’incontro con Aquaponic Design emerge una sinergia liquida che si trasforma nel progetto Cenote, uno sharing table che accoglie e include pesci e piante d’acqua che convivono creando un ecosistema circolare.
  • Digital Detox Design presenta Alkemia, a cura di Alessio Conti presso la galleria Adiacenze. Dopo Living Experience a Milano durante il Fuorisalone, Digital Detox Design approda a Bologna con un percorso espositivo ispirato alla tradizione alchemica, un viaggio attraverso gli stati della materia per conoscerne i segreti, le fragranze, le vibrazioni. In mostra realizzazioni di Ascari Falegnami, Doodesign, Matteo Bandi, Matteo Giannerini, Pollini Home, Nestart, Sapiens Design e František Jungvirt di Czech Design Week.
  • Progetto Dimore abbraccia l’innovazione e la qualità del marchio di cucine tedesco Poggenpohl, raccontandone la sua evoluzione nel tempo, con l’esposizione di uno dei suoi modelli più d’avanguardia.
  • Paradisoterrestre storico brand tra arte e design d'autore presenta le ultime novità in uno speciale allestimento curato da Pierre Gonalons, direttore creativo dello spazio, designer e decoratore di fama internazionale, che trasformerà ogni stanza in una scenografia in cui le Edizioni Paradisoterrestre dialogheranno con altri brand.
  • Exhibit Lab: Designing future designers e This is not Architecture offrono l’opportunità di conoscere prototipi, tavole, video dei progetti, esito dei laboratori di progettazione dei corsi in Design del prodotto industriale, Advanced Design, Ingegneria Edile-Architettura dell’Università di Bologna, allestite nell’atrio e nei ballatoi dei diversi piani della Scuola di Ingegneria e Architettura.
  • L’Accademia di Belle Arti di Bologna presenta i talk Design for a moving life, sui temi di rigenerazione e mobilità, in Piazza Verdi, e la prima edizione della Bologna Fashion Design Week, un confronto sull’insegnamento del fashion design su scala internazionale, con convegni mostre, sfilate e performance in Accademia, al Baraccano e nelle aule di Via del Guasto.
  • Inoltre per tutta la settimana dal 23 al 28 settembre l’appuntamento è nella storica zona del Pratello con Microonde ⁓ Creative Vibes: Open Studios, installazioni interattive e di realtà aumentata, contenuti multimediali e, a partire dalle 22 fino a tarda notte, gli after party ufficiali di BDW, una coproduzione Granata e About Bologna.
  • Mercoledì 25 settembre ritorna la Design Night, la lunga notte del Design, organizzata in collaborazione con Confcommercio Ascom Bologna, un percorso diffuso con oltre 70 eventi: negozi, ristoranti, showroom e gallerie si trasformano in camere delle meraviglie, accogliendo e coinvolgendo fino alle ore 24 city users e partecipanti tra itinerari inediti e aperture straordinarie. Con la collaborazione tra Bologna Design Week e la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio di Bologna, Modena, Reggio Emilia e Ferrara, la Sala di Palazzo Dall’Armi Marescalchi diventa palcoscenico delle riflessioni sul rapporto tra luce naturale e luce artificiale da Leonardo a oggi: Mario Nanni, fondatore di Viabizzuno, è protagonista di illume incontra ilsole, conversazione con Cristina Ambrosini, Soprintendente Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna, ed Elena Vai, mercoledì 25 settembre, alle ore 19.30.
  • Giovedì 26 settembre, con Open research platform, Galletti SpA apre la collaborazione con architetti, progettisti e studenti nella progettazione di nuovi scenari, finiture e accessori del nuovo prodotto Art-u, in un pomeriggio dedicato ai temi della ricerca, impatto ambientale e innovazione, presso il Foyer Respighi del Teatro Comunale.
  • Dimore Design nel 2019 cambia format e si espande su più città, organizzando serate di incontro e approfondimento in alcune dimore storiche delle realtà scelte, Bergamo, Brescia e Bologna: venerdì 27 settembre Jean Blanchaert inaugura l’evento a Bologna nel Foyer Respighi del Teatro Comunale intervistando la designer Anna Gili.
  • Sabato 28 settembre, replica di Bdw Market che presenta la seconda edizione presso la Scuderia, Future Food Urban Coolab di Piazza Verdi, attraverso un format dedicato a designer e creativi. Curato da Alice Donferri Mitelli, Pietro Baruzzi ed Edoardo Ferrari, l’evento nasce dalla volontà di creare uno spazio temporaneo per presentare e vendere prodotti che coniugano creatività, originalità e innovazione.
  • GlocalHouse, ispirandosi a Satie e alla sua musique d’ameublement, con Note di design per musica d’appartamento presenta due mono-spazi nel cuore di Bologna che per l’occasione mutano in una mini-sala da concerto-aperitivo sabato 28 settembre. Trenta sedute tutte diverse, da quella antica alla più contemporanea, ma ognuna con la propria storia nell’ambito del design, dell’arte e delle grandi e piccole vicende umane. Ognuno dovrà scegliere la propria sedia lasciandosi ispirare dalla forma, dalla curiosità o semplicemente dai ricordi. Posti limited-edition da prenotare.
  • Terrace special edition for Bologna Design Week, in collaborazione con Robot Festival, è l'evento di chiusura più atteso dell'anno, in cui tutti i partecipanti della design week, progettisti, architetti e design lovers si incontreranno nella terrazza dell’ex GAM per una notte di musica e dj-set.

Il programma completo della Bologna Design Week giorno per giorno

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