Cosa fare e vedere gratis a Bologna: spunti e idee per bolognesi e turisti

Outdoor Bologna Martedì 27 agosto 2019

Cosa fare e vedere gratis a Bologna: spunti e idee per bolognesi e turisti

Bologna - Bologna è una città costantemente in fermento ed offre numerose attività e luoghi da scoprire e visitare totalmente gratuiti. Sia per i turisti che per chi vive già da tempo nel capoluogo emiliano il panorama delle cose da fare e vedere a costo zero è ricco e variegato. Infatti, a Bologna è possibile passare un piacevole weekend senza spendere eccessivamente trovando attività e luoghi per ogni gusto.

Vuoi godere delle bellezze di Bologna senza spendere un euro? Ecco le 10 cose da fare e vedere gratis a Bologna.

Una lunga passeggiata verso il Santuario della Madonna di San Luca

Il percorso di portici che collega Porta Saragozza al Santuario della Madonna di San Luca è lungo 3,5 km ed è costituito da 666 archi: i primi 306 collegano Porta Saragozza all’Arco del Meloncello mentre gli ultimi 300 sono quelli situati nell’arco collinare che porta al colle della Guardia. Questi ultimi sono intervallati da 15 cappellette che illustrano il mistero del rosario. Nato, infatti, come vero e proprio percorso spirituale di redenzione dai peccati, oggi è uno dei percorsi più suggestivi e amati dai bolognesi e dai turisti i quali riescono a godere nel lungo cammino in salita di un panorama a dir poco mozzafiato.

Alla scoperta dei sette segreti di Bologna

Non solo adatto a turisti, ma anche chi vive già da tempo nel capoluogo emiliano può scegliere di dedicare una giornata alla scoperta deisette segreti di Bologna, ammirando alcuni dei monumenti più belli della città e riscoprendo le affascinanti viuzze del centro storico. I sette segreti di Bologna racchiudono una curiosità e un pezzo di storia della città che vale la pena di vedere e conoscere. Ma quali sono questi segreti? Eccoli: la Piccola Venezia in via Piella, Cannabis Protectio in via Indipenza, l’erezione nascosta del Nettuno, il telefono senza fili del voltone del Podestà, le tre frecce di Corte Isolani, il vaso rotto in cima alla Torre degli Asinelli, PanumResis a Palazzo Poggi. Non resta che scoprirli!

Visitare il teatro anatomico dell’Archiginnasio

All’interno del Teatro Anatomico dell’Archiginnasio di Bologna si respira a pieni polmoni aria di storia: in questo luogo sono passati grandi nomi della cultura e della scienza e proprio lì sono state portate avanti le prime ricerche e scoperte nell’ambito della chirurgia. La sala, chiamata Teatro per la caratteristica forma ad anfiteatro, fu progettata nel 1637 per le lezioni anatomiche dall'architetto bolognese Antonio Paolucci detto il Levanti, scolaro dei Carracci.La sala anatomica ha subito gravissimi danni nel bombardamento che il 29 gennaio 1944 distrusse quest'ala dell'edificio ed è stata ricostruita nell'immediato dopoguerra riutilizzando le sculture lignee originali, fortunatamente recuperate dalle rovine.

Visitare la Galleria Ono Arte Contemporanea

Non solo storia e monumenti, Bologna è animata da numerose gallerie e spazi espositivi dedicati all’arte contemporanea. A ingresso totalmente gratuito e a due passi da Piazza Maggiore si trova Ono Arte Contemporanea, una galleria dedicata all'arte in tutte le sue forme: fotografia, videoarte, grafica, installazioni, libri, oggetti di design e abbigliamento, documentari, musica, vinili. Ono arte contemporanea nasce dall'idea che la galleria debba oggi soddisfare un pubblico molto più vasto e variegato e proprio per questo, al suo interno – pensato come un vero e proprio concept store – trovano spazio un bookshop, un music shop e un lounge bar. Le mostre, allestite nello spazio che si sviluppa su diversi livelli, sono prevalentemente di fotografia e sono incentrate soprattutto sulla musica, la moda e, in generale, su tutte quelle icone che hanno influenzato la cultura popolare dagli anni Sessanta ai giorni nostri, con numerosi eventi collaterali come presentazioni di libri, romanzi, fumetti, proiezioni e conferenze.

Perdersi nell’architettura suggestiva delle Chiese d Bologna

San Petronio, Santo Stefano, San Domenico fino a San Luca:le chiese di Bologna sono tutte ad ingresso gratuito e sono dei veri e propri scrigni di tesori nascosti, realizzate attraverso architetture uniche e da primato. Sono davvero tante le chiese e gli edifici religiosi presenti in città e tutte hanno delle particolarità da vedere. Da non perdere assolutamente il complesso delle Sette Chiese in Piazza Santo Stefano.

Ammirare Piazza Maggiore dall’alto

Piazza Maggiore è il cuore pulsante di Bologna ed è una delle piazze più conosciuta e visitata di Bologna. Non tutti sanno però che è possibile ammirare la bellezza della Piazza da una prospettiva unica: salendo le scale di Palazzo D’Accursio fino all’ultimo piano e dirigendosi verso le finestre in fondo alla sala, di fianco l’entrata del Museo Civico, è possibile guardare tutta Piazza Maggiore dall’alto. Un panorama speciale e suggestivo assolutamente da non perdere!

Visitare il Cimitero Monumentale della Certosa

Poco distante dal centro, vicino allo Stadio, vi aspetta il Cimitero Monumentale della Certosa: qui potete ammirare sculture e pitture di rara bellezza, che vantano la firma di artisti bolognesi del XIX e XX secolo. Il suo suolo è stato calpestato, tra gli altri, da Charles Dickens, Lord Byron e Jules Janin.

Alla scoperta della street-art

Camminando per le strade di Bologna, dal centro alla periferia, è possibile scoprire delle vere e proprie opere d’arte a cielo aperto e alla portata di tutti. Per gli appassionati dell’arte di strada, ma non solo, è possibile vagabondare per le vie della città alla ricerca dei muri e dei graffiti che animano Bologna in Via Zamboni, Via Stalingrado, Via San Donato, Via del Lavoro, Via Orfeo, Via Casarini e in molti altri luoghi nascosti.

Visitare l’Orto Botanico

L’Orto Botanico di Bologna è un paradisiaco angolo naturale nel cuore della città (accesso da Via Irnerio 42). Fondato nel 1568 per iniziativa di Ulisse Aldrovandi, l’Orto Botanico di Bologna è uno dei più antichi d’Italia. L’Orto ospita più di 5000 esemplari tra piante locali ed esotiche e al suo interno si trovano ricostruzioni di ambienti naturali, come il bosco dell’Appennino bolognese e lo stagno, alcune serre (due serre tropicali, la serra delle piante succulente e la serra delle piante carnivore) e la ricostruzione dell’Orto dei Semplici, sul modello dell’originale ideato da Aldrovandi.

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