Cosa vedere a Bologna in due giorni? I 10 luoghi da visitare assolutamente

Outdoor Bologna Lunedì 12 agosto 2019

Cosa vedere a Bologna in due giorni? I 10 luoghi da visitare assolutamente

Bologna - Bologna è uno dei pochi capoluoghi italiani totalmente a misura di turista. Piccola e comoda da percorrere a piedi, il capoluogo emiliano offre una vasta gamma di attrazioni turistiche facilmente visitabili in pochi giorni. Infatti, il centro della città, contornato dalle mura, racchiude in pochi chilometri tutta la storia di Bologna, offrendo un itinerario ricco, interessante e tutto da scoprire camminando.

Più antica di Roma, la città di Bologna conserva con orgoglio le tracce del suo passato e delle numerose civiltà che l’hanno abitata durante i secoli. Capitale Europea della Cultura nel 2000 e nominata Città della Musica dall’Unesco nel 2006, Bologna è diventata negli anni una delle mete turistiche più apprezzate dagli italiani e dagli stranieri. Nel 2018, per esempio, sono stati registrati 1.500.000 arrivi e 3.200.000 pernottamenti. Dai caratteristici e colorati portici all’ottima cucina, il comune bolognese è pieno di vita e di storia e lascia il segno nel cuore di chi lo visita.

Ma quali sono i luoghi di Bologna da vedere assolutamente in due giorni? Ecco le 10 attrazioni bolognesi da non perdere. 

PIAZZA MAGGIORE E LA FONTANA DEL NETTUNO
Punto nevralgico della città e meta imperdibile per ogni turista è piazza Maggiore, quella stessa piazza decantata dal grande Lucio Dalla che ospita il Palazzo Comunale (Palazzo D’Accursio), la Basilica di San Petronio e il Palazzo del Podestà. Sulla destra di piazza Maggiore si erge imponente la straordinaria Fontana del Nettuno. Frutto della collaborazione tra Zanobio Portigiani, Tommaso Laureti e Giambologna, il Nettuno fu voluto dal vicelegato Pier Donato Cesi per glorificare il governo pontificio di Papa Pio IV e fu terminato nel 1566. Il Nettuno è una delle attrazioni turistiche più gettonate per chi visita Bologna ma in pochi conoscono l’espediente ottico utilizzato dal Giambologna: da una particolare angolazione il dito teso del Nettuno sembra essere un fallo in erezione. Nella pavimentazione della piazza è collocata una pietra nera, detta anche «della vergogna» posta in un punto ben preciso che ne agevola la visione e svela uno dei Sette segreti di Bologna.

LA BASILICA DI SAN PETRONIO
Proprio al centro di Piazza Maggiore si trova la Basilica di San Petronio, la chiesa più importante e imponente di Bologna e la quinta chiesa più grande del mondo. I lavori di costruzione della Basilica iniziarono nel 1390 ma andarono avanti per secoli. Per far spazio a questo tempio, simbolo dell’orgoglio civico della città, fu necessaria la demolizione di torri, abitazioni private e ben otto chiese. È l’ultima grande opera gotica realizzata in Italia, a croce latina a tre navate con cappelle. Da non perdere la Cappella Bolognini affrescata con le Storie dei Re Magi, il giudizio universale il Paradiso e in basso l’Inferno con una straordinaria e gigantesca figura di Lucifero e la rappresentazione del profeta Maometto nell’Inferno.

SALA BORSA
Su Piazza Maggiore si trova anche la Biblioteca Sala Borsa, centro culturale pubblico della città che raccoglie una selezione di libri tale da soddisfare ogni lettore. Entrando, al di sotto della pavimentazione trasparente, si possono ammirare alcuni reperti archeologici appartenenti a varie civiltà: edifici pubblici e religiosi, la Basilica civile di Bononia, tre pozzi di acqua di falda e molto altro.

VIA INDIPENDENZA
A pochi passi da Piazza Maggiore inizia via Indipendenza, una delle vie dello shopping di Bologna. Numerosi infatti sono i negozi che popolano la strada al di sotto dei portici. Una passeggiata su questa via è d’obbligo, non solo per fare acquisti ma anche per ammirare alcuni monumenti e palazzi che troverete camminando. Infatti via Indipendenza ospita il Teatro Arena del Sole, con le sue statue sul tetto da ammirare dall’altro lato della strada, la statua di Garibaldi e la Cattedrale di San Pietro

LE DUE TORRI DI BOLOGNA: ASINELLI E GARISENDA
Le due Torri di Bologna rappresentano una delle attrazioni più famose della città. Sono collocate strategicamente nel punto di ingresso dell’antica via Emilia. Realizzate in muratura come poche altre costruzioni, svolgevano importanti funzioni militari (di segnalazione e di difesa) oltre a rappresentare con la loro imponenza il prestigio sociale delle famiglie costruttrici. I nomi di Asinelli (la maggiore) e Garisenda (la minore) derivano dalle famiglie a cui tradizionalmente se ne attribuisce la costruzione, fra il 1109 ed il 1119. È possibile visitare la Torre degli Asinelli: percorrendo i suoi 498 scalini interni si può arrivare fino in cima e potrete ammirare dai suoi 97,20 metri di altezza un panorama mozzafiato della città. 

LE SETTE CHIESE
In Piazza Santo Stefano si trova il complesso delle Sette Chiese composto dalla Basilica di Santo Stefano, la Chiesa del Crocifisso, la Basilica del Sepolcro, la Chiesa di San Vitale e Sant’Agricola, il Cortile di Pilato, la Chiesa del Martyrium, il Chiostro Medievale e il Museo di Santo Stefano. Le Sette Chiese sono edifici molto antichi che, se anche risalgono a epoche differenti, mantengono una certa omogeneità stilistica, rendendo il complesso il monumento romanico più interessante e meglio conservato di Bologna. Inoltre, Piazza Santo Stefano dall’orario dell’aperitivo si popola di gente e diventa uno dei luoghi più vivi della movida bolognese

LA FINESTRELLA SULLA PICCOLA VENEZIA
Nel Medioevo Bologna era chiamata la Piccola Venezia perché solcata da una fitta rete di canali d’acqua lunga quasi 80 chilometri. Oggi, sotto i portici, esiste un groviglio di cunicoli e gallerie sotterranee, testimoni del lontano passato. Ma uno scorcio unico sulla Piccola Venezia è rimasto intatto: si tratta della finestra in via Piella che si affaccia sul Canale delle Moline. È una veduta romantica e inusuale su uno dei pochi tratti d’acqua che nel dopoguerra non fu ricoperto di asfalto. Il canale delle Moline è la prosecuzione del canale di Reno, per buona parte rinchiuso tra le case e per questo in passato rimasto a lungo nascosto alla vista. Oltre a questa sono state aperte altre vedute sul Canale delle Moline dai ponti delle vie Oberdan e Malcontenti, mentre in giro per il centro storico si sente il rumore dell’acqua, senza vederla, come nel Ghetto Ebraico, sotto cui scorre l’Aposa o all’incrocio tra via delle Moline e via Capo di Lucca, dove addirittura si può sentire il rombo del salto del Reno.

IL MAMBO – MUSEO D’ARTE CONTEMPORANEA DI BOLOGNA
Per gli amanti dell’arte contemporanea una delle mete d’obbligo da visitare assolutamente a Bologna è il MAMbo: con i suoi 9.500 mq dedicati alla cultura visiva e alla sperimentazione, la sede dell'ex forno del pane si qualifica come centro di produzione e laboratorio critico della cultura contemporanea interdisciplinare. Oltre alla collezione permanente che ripercorre la storia dell’arte dalla metà del ‘900 fino ad oggi, durante l’anno il museo ospita numerose mostre temporanee sempre dedicate all’arte contemporanea, oltre che a un ricco calendario di eventi collaterali. 

L’ARCHIGINNASIO DI BOLOGNA
Il Palazzo dell’Archiginnasio è uno degli edifici più significativi e affascinanti di Bologna. Ubicato nel cuore del centro storico, fu sede dell'antica Università ed è ora sede della Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio. Le volte, le pareti delle sale, gli scaloni e i loggiati sono ricoperti di stemmi, iscrizioni e monumenti che celebrano i maestri e gli studenti passati dalle aule dell’Archiginnasio. Da non perdere una visita al Teatro Anatomico, distrutto dai bombardamenti del 1954 ma interamente e perfettamente ricostruito con i materiali originali. 

LA PINACOTECA NAZIONALE DI BOLOGNA
Per gli appassionati di storia dell’arte è d’obbligo una visita alla Pinacoteca Nazionale di Bologna in via delle Belle Arti. Fin dalla sua fondazione la Pinacoteca ha una missione unica: conservare opere di artisti che hanno vissuto e lavorato a Bologna e in Emilia-Romagna a cavallo fra il XIII ed il XIX secolo. Ognuna delle opere custodite nella galleria presenta una storia a sé: alcune sono state ritrovate in vecchie cantine o recuperate dalle rovine di chiese e palazzi diroccati, altre furono addirittura saccheggiate durante le campagne napoleoniche in Italia, e solo successivamente riportate a "casa". La Pinacoteca ospite le opere di grandi artisti del passato come Giotto, Guercino e Guido Reni.

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