Outdoor Bologna Venerdì 19 luglio 2019

Trekking a Bologna: escursione al Corno alle Scale e al lago Scaffaiolo

Lago Scaffaiolo

Bologna - Il Corno alle Scale è la montagna per eccellenza dei bolognesi, e in effetti è anche la vetta più alta della provincia: con i suoi 1,945 mslm rappresenta la meta ideale per chi è alla ricerca di fresco, vista spettacolare e un po' di sana attività fisica. Si trova all'interno del Parco Regionale del Corno alle Scale ed è famoso anche per le sue mirtillaie: vaste brughiere di mirtilli – baggioledi in dialetto – che regalano degli splendidi colori tutto l'anno, ma che raggiungono la maturazione nel mese di agosto. Di lì passa anche l'Alta Via dei Parchi, un lungo itinerario da percorrere a piedi attraverso l'Appennino fra Emilia-Romagna, Toscana e Marche. 

Da Bologna si raggiunge comodamente in auto, seguendo la Strada Statale 64 Porrettana, che in circa un paio d'ore ci porta a destinazione. Se possibile il consiglio è quello di evitare il weekend: la strada diventa piuttosto affollata e la gita rischia di trasformarsi da piacevole fuga sui monti in stressante corsa al refrigerio. Detto ciò, si arriva con la macchina direttamente al parcheggio del Rifugio Il Cavone, che tra l'altro può diventare anche un'ottima meta culinaria per chi non avesse in mente di arrampicarsi per sentieri. Lì c'è anche un bel lago artificiale, che con i suoi 1415 m. è già un buon traguardo per pic nic, pisolini sotto gli alberi e tranquille passeggiate. Per i fanatici del grill ci sono anche diverse postazioni attrezzate per il barbecue, in cui dilettarsi ai fornelli con vista lago. 

Per chi invece è alla ricerca di passeggiate e trekking tra i monti, il Corno alle Scale ha davvero tanto da offrire. L'idea è quella di proporre un itinerario adatto a tutte le gambe, motivo per cui partiremo da un percorso facile, passando per uno medio e arrivando infine a quello difficile. In ogni caso è molto importante indossare un abbigliamento adeguato – indumenti tecnici e scarponi –, avere con sé dell'acqua – d'estate l'ideale sono 2 litri – e valutare con oggettività le proprie capacità e i propri limiti, oltre i quali in montagna non è mai saggio andare.

Percorso facile
Si prende la seggiovia del Cavone, che in due tronconi (Cavone-Rocce, Rocce-Corno alle Scale) porta alla Croce alta 15 metri posta sulla sommità del Corno. Da lì, si imbocca il sentiero CAI 129 che va verso il Passo dello Strofinatoio e poi si percorre il bel tratto panoramico CAI 00 che porta al Lago Scaffaiolo. Da qui, dopo una doverosa sosta sulle sue sponde e, perché no, un piccolo ristoro al Rifugio Duca degli Abruzzi, ci si incammina lungo il sentiero CAI 329 che, passando attraverso le splendide brughiere di mirtilli, riporta al Cavone. La seggiovia dura circa mezzora e da lì allo Scaffaiolo ci vuole un'oretta.

Percorso medio
Si parte dal Cavone, che ci si lascia a sinistra, e si imbocca il sentiero CAI 335 su per il bosco. Poi, dopo essere passati di fianco a un suggestivo ruscello con tanto di piccoli ponti in legno, si arriva nella splendida Valle del Silenzio, un crocevia di sentieri e un luogo davvero magnifico, da gustare con gli occhi spalancati e la mente libera. Da qui, si riprende il cammino imboccando sulla destra il sentiero CAI 335a che porta al Passo della Porticciola; da lì si può rimanere sullo stesso sentiero e arrivare direttamente allo Scaffaiolo, oppure andare verso il Corno con il sentiero 129. Una volta raggiunta la Croce, ci si dirige allo Scaffaiolo seguendo il sentiero CAI 00. Da qui si ridiscende sempre al Cavone sul sentiero CAI 329. Fino al Lago Scaffaiolo ci vogliono circa due ore e mezza.

Percorso difficile
La partenza è sempre dal Cavone, da dove si prende il sentiero CAI 335 che conduce alla Valle del Silenzio. Qui si prosegue a sinistra sullo stesso sentiero, che arriva al Passo del Vallone, da cui si imbocca il sentiero CAI 129 EE (per Escursionisti Esperti): i famosi Balzi dell'Ora. Si tratta di un sentiero molto esposto, formato da sassoni che si inerpicano lungo il crinale fino alla Croce, avendo sulla sinistra il monte La Nuda e sulla destra il Corno. Questo è senz'altro il percorso più faticoso e impegnativo, ma che regala una splendida vista e una grande soddisfazione; prima di intraprenderlo, però, bisogna valutare attentamente le condizioni meteo – sul Corno è abbastanza frequente la nebbia, anche in estate – e le proprie capacità fisiche. Il sentiero, come detto, è molto esposto e assolutamente non adatto a chi è un po' incerto o soffre di vertigini. Una volta raggiunta la Croce, dove tra l'altro è bene portare sempre una felpa o una giacca anti-vento, si può procedere verso lo Scaffaiolo dal solito sentiero 00 e da a lì ridiscendere al Cavone seguendo il 329. Fino allo Scaffaiolo ci vogliono circa tre ore e mezza.

Lago Scaffaiolo
Pare che il nome derivi da caffa, termine con il quale si indicava un avvallamento o una conca. Le antiche credenze popolari ritenevano che il lago fosse profondissimo e collegato direttamente al mare; si pensava che un sasso lanciato nelle sue acque provocasse delle tempeste, frequenti in questa zona. Posto a un'altezza di 1850 mslm, vicino alla vetta del monte Cupolino (1853 mslm), non si tratta di un lago di origine glaciale. Pare che la sua formazione sia dovuta ad alterazioni chimiche e fisiche, che hanno portato a un conseguente disfacimento del macigno e all'azione della neve e dei venti. La sua alimentazione è fonte di studio fin dal 1700 e anche oggi non è chiarissimo da dove provenga, ma sembra sia il risultato di acque piovane, fusione delle nevi e di una falda posta sotto al Cupolino. 

Dallo Scaffaiolo parte il Sentiero Italia, che conduce fino alle Alpi, e che coincide qui con il Sentiero Europeo E1. Sulle sue sponde sorge il più antico rifugio dell'Appennino tosco-emiliano, il Duca degli Abruzzi, fondato il 30 giugno 1887, dove è possibile sia pernottare che fermarsi a pranzare. Vicino al lago c'è anche il Bivacco Musiani che, come da statuto, è aperto tutto l'anno per chi fosse in difficoltà (in particolare in inverno) o per chi volesse semplicemente passarvi la notte. Il bivacco è quello che rimane della terza ricostruzione del Duca degli Abruzzi, il cui aspetto attuale risale agli anni Sessanta. 

Potrebbe interessarti anche: , Parchi avventura a Bologna e dintorni, tra arrampicate, percorsi estremi e attività per bambini , Cosa vedere a Bologna in due giorni? I 10 luoghi da visitare assolutamente , Estate 2019 a Bologna: sempre più turisti stranieri a spasso tra i musei e l'Appennino , Parco astronomico di Loiano, visita all'osservatorio di Bologna a caccia di stelle , Palazzo Comelli e Mulino Cati, riaprono due eccellenze dell'Appennino bolognese

Scopri cosa fare oggi a Bologna consultando la nostra agenda eventi.
Hai programmi per il fine settimana? Scopri gli eventi del weekend a Bologna.