Muoversi in bici a Bologna: dal bike sharing alle aste delle biciclette

Muoversi in bici a Bologna: dal bike sharing alle aste delle biciclette

Cultura Bologna Mercoledì 24 luglio 2019

Bologna - Quella della bicicletta non è soltanto una scelta legata alla mobilità, ma anche e soprattutto alla sostenibilità, l’ecologismo e l’idea di mondo che vogliamo promuovere.

E Bologna è una città in grado di favorire questo tipo di scelta, tutelarne le ragioni e offrire numerose occasioni di sviluppo per la comunità degli amanti delle pedalate. Tanto per dirne una, non è un caso che proprio qui all’ombra delle due torri, il fenomeno Mobikebikes haring legato all’uso delle app – abbia avuto un discreto successo e sia diventato molto rapidamente parecchio diffuso.

Cominciamo dalla conformazione del territorio: per lo più pianeggiante, soprattutto dentro porta, nella zona del centro. I polpacci non sono quasi mai messi a dura prova. In più, sono molteplici e frequenti gli investimenti dedicati all’ampliamento della rete ciclistica che interessano anche le zone dell’area metropolitana di Bologna. La città è ben fornita di piste ciclabili, ci sono numerosissimi parcheggi attrezzati e diverse ciclo-officine. La cittadinanza apprezza e risponde presente: quando comincia l’anno accademico la zona universitaria pullula di bici, ma – ovvio – si punta sempre a migliorarsi ulteriormente.

Uno degli eventi più amati e attesi dalla comunità ciclistica bolognese è l’asta delle biciclette. Non una vera e propria asta, in quanto la bici se l’aggiudica chi riesce a catturare l’attenzione del banditore. E per catturare l’attenzione, ognuno escogita un modo originale: dalle pentole ai cartelli passando per i più improbabili dei travestimenti. Uno spettacolo anche per chi una bici ce l’ha già. Iniziativa giocosa, organizzata dall’Altra Babele Studenti, che persegue finalità importanti: sottrarre tante bici al mercato nero, riparare quelle messe male e rimetterle in circolazione. I costi variano dai 30 ai 50 euro e, prima di essere cedute, su tutte le bici viene effettuata la marchiatura. Un sistema che, attraverso l’incisione di un codice identificativo, permette di risalire al legittimo proprietario del mezzo.

Oltre all’Altra Babele, sono tante le associazioni che agiscono sul territorio supportando e creando occasioni di socialità nel mondo a due ruote. C’è il movimento #Salvaiciclisti sempre molto attivo e presente che ha dato vita a Dynamo, la prima velostazione italiana che – oltre ad essere un parcheggio per bici custodito – è punto d’aggregazione, galleria di street art, urban café e molto altro.

Tutte quelle già citate, insieme a tante altre realtà cittadine, sono i centri propulsori di una comunità dinamica e in continua crescita. Nel corso dell’anno le iniziative da tenere d’occhio sono molteplici: proprio questo 20 luglio è andata in scena la Clito Ride, pedalata femminista che colorerà le strade di Bologna dalla Velostazione Dynamo fino al Parco di Villa Spada. Un evento che coniuga le tematiche del femminismo e dell’inclusione a quelle di una cultura urbana sostenibile, accessibile ed ecologica. Quando la bici sa farsi veicolo di buone idee e progresso.

Non ci resta che dare un piccolo consiglio soprattutto a coloro che cominceranno l’Università il prossimo anno: comprate una bici (magari alla famosa asta), dotatela di un catenaccio molto molto resistente (che non fa mai male) e sfruttate a pieno tutte le opportunità che Bologna offre.

Scopri cosa fare oggi a Bologna consultando la nostra agenda eventi.
Hai programmi per il fine settimana? Scopri gli eventi del weekend a Bologna.