I Colli Bolognesi protagonisti di Sereno Variabile con Luca Carboni. Domenica 16 giugno - Bologna

Cultura Bologna Venerdì 14 giugno 2019

I Colli Bolognesi protagonisti di Sereno Variabile con Luca Carboni. Domenica 16 giugno

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Bologna - Bologna sta indubbiamente vivendo un periodo d'oro sia sul versante turistico, sia per l'attenzione che le stanno riservando i media. Non solo Bologna, ma più in generale solo i Colli Bolognesi sono al centro di un periodo florido, grazie al trend positivo del turismo slow sulle vie del trekking, alla scoperta di natura e paesaggio, ma anche in virtù dell' offerta enologica e gastronomica che viaggia sempre più spedita nella direzione della qualità e dell’accoglienza.

Per questo Sereno Variabile, la storica trasmissione Rai condotta da Osvaldo Bevilacqua e in onda ininterrottamente dal 1978, ha deciso di dedicare una puntata della programmazione estiva a un territorio tutto da scoprire per chi sia alla ricerca di mete che uniscono al piacere del viaggio quello della buona tavola e, soprattutto, del buon vino.

La registrazione andrà in onda domenica 16 giugno a partire dalle ore 14 su Rai Due, per una puntata monografica interamente dedicata ai Colli Bolognesi: un racconto che ha al suo centro il Pignoletto, il vino più caratteristico del territorio.

La troupe di “Sereno Variabile” ha viaggiato tra i comuni di Casalecchio di Reno, Valsamoggia, Zola Predosa e Monte San Pietro: dall’eremo di Tizzano, con la storica ed omonima azienda vinicola, al borgo medievale di Monteveglio, oasi di pace e bellezza e luogo ideale per gli amanti del trekking e della mountain bike. E ancora la storica Compagnia dei Brentatori, gli antichi trasportatori dei tini per il vino – le brente – che si sono dati appuntamento alla Rocca dei Bentivoglio di Bazzano, e Savigno con le botteghe artigiane e la Trattoria Da Amerigo dello chef stellato Alberto Bettini, nella quale è stato Luca Carboni, che da anni vive tra Bologna e il piccolo borgo dei colli, a presentare l’oro del territorio, tra funghi e il pregiato tartufo. Il racconto del Pignoletto si è articolato tra Zola Predosa, sede del Consorzio Pignoletto Emilia Romagna presieduto da Francesco Cavazza Isolani, nel cuore della DOCG, fino a Castel Bolognese con la Tenuta Masselina e Castelvetro con Villa Cialdini, due confini geografici della più ampia zona di produzione del Pignoletto DOC.

«Siamo davvero felici di portare nelle case di tanti italiani il racconto del nostro territorio, del suo vino e delle sue bellezze –commenta Giacomo Savorini, Direttore del Consorzio Vini Colli Bolognesi e del Consorzio Pignoletto Emilia Romagna – in una trasmissione da Guinnes dei Primati come Sereno Variabile, che da 40 anni ha il volto rassicurante di Osvaldo Bevilacqua, in grado di raccontare con garbo e attenzione la straordinaria varietà del nostro Paese. Ci auguriamo che sempre più persone scelgano di visitare un territorio che ha alle spalle secoli di storia e, nel presente, un costante impegno da parte di tutti – dai produttori ai ristoratori agli operatori del settore turistico – per offrire un’esperienza di viaggio unica, con il tratto distintivo inconfondibile dell’accoglienza e dell’allegria emiliano-romagnola».

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