Cinema Bologna Mercoledì 29 maggio 2019

Biografilm Festival 2019 a Bologna, da Maradona a Muhammad Alì. Il programma

Attenzione Christo non sarà presente al Biografilm Festival, poiché ha annullato il suo viaggio in Italia

Bologna - Torna a Bologna da venerdì 7 a lunedì 17 giugno il Biografilm Festival – International Celebration of Lives, l’evento culturale organizzato in collaborazione con il Gruppo Unipol e il Gruppo Hera, che porta sul grande schermo le grandi storie biografiche, i documentari e le produzioni cinematografiche di fiction.

«Un Festival ormai affermato sul piano nazionale e internazionale. Una delle punte di diamanta della promozione della cultura cinematografica nella regione Emilia Romagna» ha affermato Massimo Mezzetti, Assessore alla cultura, politiche giovanili e politiche per la legalità della regione Emilia Romagna.

E dall’anno della fondazione ad oggi, Biografilm mostra di essere una realtà in crescita costante, come confermato anche dai numeri di quest’anno: 109 film totali, 73 anteprime nazionali di cui 20 mondiali e oltre 150 ospiti che saranno all’ombra delle Due Torri durante i giorni del Festival. 

Di fronte a curiosi e appassionati si apre un orizzonte di scelta potenzialmente infinito, per usare le parole di Andrea Romeo, direttore artistico del Festival: «Biografilm vuol dire anche scegliere i propri percorsi perché sarà difficile riuscire a vedere tutto. In questo senso, assolve a una delle principali funzioni di un festival: saper creare non un solo pubblico, ma pubblici diversi».

Ma diamo un’occhiata al programma di quest’anno partendo dalla madrina di quest’edizione, la splendida Doria Tillier, rivelazione del cinema francese che sarà al Festival in Yves (Tutti pazzi per Yves). Tra gli altri grandi ospiti ci sono Christo, l’artista contemporaneo autore di The floating pears, la maxi installazione sul Lago d’Iseo e protagonista del documentario Christo – Walking on Water e Asif Kapadia, già premio Oscar per Amy, che presenterà Diego Maradona, uno dei documentari più attesi dell’anno, un’eterna leggenda sportiva che fa il paio con un’altra icona dello sport raccontata nel documentario What’s my name – Muhammad Ali di Anton Fuqua.

Proseguendo sul tracciato delle grandi leggende, un’ospite italiana tanto attesa è sicuramente Carla Fracci, che si racconta nel documentario Qualcosa rimane di Francesco d’Ascenzo. Ci sarà anche Michela Murgia, presente nel film Diktatorship – Fallo e Basta!: «un film di grande attualità incentrato sul potere, sul maschilismo del potere» come lo ha definito Romeo. 

In occasione dell’Omaggio Fandango arriveranno a Bologna tutti i grandi registi della nota casa di produzione: Sidney Sibilia, Giovanni Veronesi, Daniele Vicari e Antonello Grimaldi. La grande notizia è che ci sarà anche Luciano Ligabue a introdurre la proiezione di Radio Freccia, il film che ha diretto nel 1998.

Assieme all’omaggio a Fandango, Biografilm premierà il suo fondatore nonché grande regista e fine scopritore di talenti, Domenico Procacci con il Celebration of Lives Awards. È il premio che il Festival assegna ai grandi autori dell’era moderna che hanno lasciato un segno indelebile nella nostra storia recente con le loro narrazioni. Quest’anno andrà anche a Antanas Mockus, ex sindaco di Bogotà e attuale senatore della Repubblica colombiana. Due documentari per raccontare la sua personalità straripante: Nijolè di Sandro Bozzolo dedicato alla madre, l’artista lituana Nijole Sivickas e Life is Sacred, incentrato sulla sua rivoluzione pacifica contro ingiustizie e clientelismo. Il premio andrà anche a Patricio Guzmán, protagonista di una retrospettiva delle sue opere più celebri, che presenzierà all’anteprima italiana di La cordillera de los suenos. A Fabrice Luchini, uno dei mostri sacri della cultura francese, interprete enormemente talentuoso, presente al Festival con Alice et le marie e Le mystere Henri Pick. E, infine, a Letizia Battaglia, donna straordinaria, figura chiave nella lotta alla mafia, il cui impegno e le cui imprese sono narrate in Shooting the Mafia di Kim Longinotto. 

Ancora tanto spazio alle belle storie italiane con una selezione eclettica in grado di accattivare immense porzioni di pubblico: da Ottanta! Riflessioni di Romano Prodi di Francesco Conversano e Nene Grignaffini, a Maurizio – Il Sarrismo: una meravigliosa anomalia, un personaggio geniale con la più coriacea napoletanità sullo sfondo nell’opera prima di Francesco Inglese, al quale il direttore Romeo dedica un pensiero, in quanto è stato «fotografo per molti anni del Biografilm Festival, si è nutrito di bei documentari e adesso è arrivato a dirigerne uno suo».

A rappresentare la grande forza del documentario, insita proprio nella peculiarità di saper rendere molto sfumati i contorni con la narrativa, ci saranno due film del maestro Werner Herzog presente con Family Romance, LLC, un film fiction e Meeting Gorbachev, un’intervista all’ex Presidente dell’Unione Sovietica che, in sinergia con la Fondazione Cineteca, sarà proiettato sul grande schermo di Piazza Maggiore. 

Una programmazione da godere fino in fondo per un Festival che, affiancato anche alla  meravigliosa esperienza del Biografilm Park, dimostra di essere sempre più un’ottima idea per stare insieme e vivere la città.

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