Cinema Bologna Lunedì 27 maggio 2019

Verso il Cinema Ritrovato 2019 a Bologna, da Jean Gabin alla Corea del Sud

© facebook/Cineteca di Bologna

Bologna - Da sabato 22 a domenica 30 giugno si svolgerà a Bologna in Piazza Maggiore la trentatreesima edizione del festival Il cinema ritrovato. Ospiterà circa 500 titoli e numerosi eventi, conversazioni, presentazioni e celebrazioni dei film in tutte le loro forme e dimensioni, anche muti. Grazie alla varietà delle proposte ed alla collaborazione degli storici, degli studiosi e degli autori per la programmazione, si potranno ammirare grandi capolavori provenienti dai cinque continenti, ritrovati e restaurati, come antiche reliquie.

Saranno Buster Keaton e Charlie Chaplin a illuminare il grande schermo di Piazza Maggiore nei due cine-concerti del prossimo Cinema Ritrovato. Usciti nel 1928 a pochi mesi di distanza, The Cameraman e The Circus, l'espressione dell’ultima stagione del muto, al culmine della sua forza artistica ed estetica prima dell'avvento del sonoro.

The Cameraman di Keaton sarà presentato in una nuova versione restaurata e accompagnato dall’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna diretta da Timothy Brock, anche autore della nuova partitura originale.
Dopodiché sarà il turno di Charlie Chaplin con The Circus,  una commedia sull’involontarietà dell’essere comici. Il nuovo restauro sarà accompagnato dal vivo dalla partitura composta dallo stesso Chaplin, ricostruita da Timothy Brock a partire dai materiali d’archivio ed eseguita dall’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna.

Altri film verranno proiettati in piazza Maggiore, tutti restaurati per l'occasione:  Lezioni di piano presentato dalla regista Jane Campion, grazie alla collaborazione con International Filmmaking Academy, Easy Rider di Dennis Hopper, presentato dal co-protagonista Peter Fonda; Apocalypse Now – Final Cut di Francis Ford Coppola; Los olvidados di Luis Buñuel, Miracolo a Milano di Vittorio De Sica, Le Plaisir di Max Ophüls, Roma di Federico Fellini.

Un programma sarà riservato a Musidora e, soprattutto, a Jean Gabin, al centro della scena: l'attore francese, icona di un secolo, iniziò interpretando giovani ribelli tragici e divenne il simbolo di una mascolinità fragile. Dopo la guerra stentò a ritrovare il proprio posto, esitando tra personaggi di proscritti e di uomini arrivati. La maturità non gli fu propizia se non dopo Grisbì di Becker, dove si presentò con sguardo e corpo appesantiti alla John Wayne. Verranno presentate nove rarità come Coeur de lilas di Litvak, Dall’alto in basso di Pabst, Le mura di Malapaga di Clément, La vergine scaltra di Carné, i duetti con Brigitte Bardot e Simone Signoret e la sua incarnazione perfetta di Maigret.

E poi non poteva mancare la genialità tutta napoletana di Eduardo De Filippo: la sua influenza, nella rappresentazione della famiglia e della società italiana, è ampiamente riconosciuta. Meno nota però è la sua attività come regista cinematografico e televisivo: con forza innovatrice, rimise in scena le sue opere (o creandone di nuove), unendo sperimentazione e spirito popolare. Adattamenti come Napoli milionaria o opere originali come i due episodi di Marito e moglie Napoletani a Milano dovrebbero annoverarsi tra i classici italiani degli anni Cinquanta.

Altre due rassegne esploreranno la produzione cinematografica di due paesi, la Germania e la Corea del Sud, segnati dalle devastazioni della guerra e dalla divisione politica.

I temi dell’identità nazionale e della coscienza politica sono affrontati nei film del più grande regista del cinema arabo, Youssef Chahine: ne consegue un quadro storico e sociale dell'Egitto del Ventesimo secolo.

Henry King, Felix E. Feist e Georges Franju completeranno, fra documentari, noir e film di spessore il complesso e variegato programma.

Nondimeno, la rassegna offre ai bambini una programmazione speciale: ogni pomeriggio verranno accompagnati alla scoperta di piccoli e grandi capolavori del cinema del passato. Tra gli ospiti, l’animatore e illustratore danese Jannik Hastrup, autore delle avventure di Cirkeline, protagonista di libri, film e serie televisive. In occasione del cinquantesimo anniversario dell’allunaggio, una selezione di cortometraggi di ieri e di oggi dalla Terra alla Luna: un omaggio speciale sarà riservato a Tintin. In quattro avventure scritte nel 1954, il giovane reporter progetta e realizza un viaggio sulla Luna! In collaborazione con la Filmoteka Narodowa di Varsavia, una selezione di corti polacchi restaurati. Non mancheranno gli appuntamenti con le rimusicazioni live di film delle origini e i corti dei giovani animatori del Centro Sperimentale di Cinematografia di Torino. Per i più piccoli, un programma tutto dedicato alle fiabe. Seguiranno alle proiezioni, laboratori e giochi ispirati ai film visti in sala.

La giornata di chiusura sarà riservata alla proiezione di un best of del festival in una sola sala. 

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