Santa Maria della Vita a Bologna e il Compianto. L'urlo di pietra, un tesoro da non perdere

Cultura Bologna Venerdì 19 aprile 2019

Santa Maria della Vita a Bologna e il Compianto. L'urlo di pietra, un tesoro da non perdere

© Wikipedia / Sailko

Bologna - È possibile scolpire un urlo? O meglio, com’è possibile che una scultura faccia così tanto rumore? Sono queste le domande che affiorano nella mente di chi si trova al cospetto del Compianto del Cristo Morto. Il celebre gruppo plastico, modellato nella seconda metà del Quattrocento da Niccolò dell’Arca, traduce in terracotta uno dei momenti della Passione: c’è il Cristo morto col capo reclinato su un cuscino e – attorno alla sua figura –alcuni tra i principali personaggi biblici inscenano con maestria tutte le sfumature dello strazio e del dolore.

Ci sono le due Marie, Maria Maddalena e Maria di Cleofa, attraversate da raffiche di vento, la Madonna, Maria di Giuseppe, San Giovanni Battista e Giuseppe d’Arimatea con lo sguardo penetrante che scruta l’osservatore. Sicuramente uno dei più travolgenti capolavori della scultura italiana, capace di trattenere gli avventori col fiato sospeso per attimi infiniti e costringerli a una seconda e una terza visita.

Il Compianto di Niccolò dell’Arca è uno dei tesori più noti custoditi tra le mura di Santa Maria della Vita e ne caratterizza mirabilmente l’interno insieme al dipinto della Madonna della Vita sull’altare maggiore eLe quattro Sibille: Cumana, Frisia, Eritrea e Persica dello scultore forlivese Luigi Acquisti. Tanto per citarne alcune.
Siamo in Via Clavature, tra Piazza Maggiore e le torri, dove le strade di Bologna si fanno più strette perché affollate di turisti e lavagnette coi menù fissi. Diciamo che i meno attenti difficilmente si rendono conto di essere passati accanto ad una delle strutture più antiche e culturalmente rilevanti della città. Eppure è lì. Da quasi un millennio. La Chiesa di Santa Maria della Vita fu fondata nella seconda metà del XIII secolo dalla Confraternita dei Battuti o Flagellati. Fu poi ampliata tra il 1454 e il 1502, mentre la cupola di 52 metri fu innalzata nel 1787 su disegno dell’architetto Giuseppe Tubertini.

A partire dal 1260 è luogo di accoglienza e cura dei malati nella struttura adiacente che poi prenderà il nome di Ospedale della Vita. Perché quando si parla di Santa Maria della Vita, non si parla solo della Chiesa, ma di un complesso monumentale che comprende anche il Museo della Sanità e dell’Assistenza e l’Oratorio dei Battuti.

Il Museo recupera l’esperienza dell’Ospedale e – con numerosi reperti e testimonianze del tempo – ripercorre le tappe della sanità a Bologna dalla Confraternita dei Frati Battuti sino agli attuali servizi dell’Azienda USL. L’Oratorio, invece, è uno dei più fulgidi esempi del primo barocco bolognese. Al suo interno, comunicano da una parte all’altra della sala la pala d’altare dipinta dal Nosadella della Madonna col bambino e santi e il Transito della Vergine, complesso scultoreo ad opera del ferrarese Alfonso Lombardi. Si rifà a un episodio narrato nei Vangeli Apocrifi secondo cui, durante i funerali della Vergine un sacerdote provò a rovesciare il feretro per bruciare il corpo, ma fu fermato dall’intervento provvidenziale di un angelo armato di spada che recise le sue braccia. Quindici statue modellate in terracotta interpretano la scena e ci restituiscono la drammaticità dell’evento. Qui è dove la scultura si fa teatro.

L’area del Museo e dell’Oratorio diventa spesso la cornice perfetta per ospitare mostre a tema, ad oggi, tra le meraviglie della struttura, è possibile godersi anche Planet or Plastic?, la mostra fotografica del National Geographic. Un connubio che rende ancora più accattivante l’esperienza in Santa Maria della Vita. Da fare e rifare.

Info utili
Orario d’apertura:
Santuario: da martedì a domenica 10.00 - 19.00 chiuso lunedì.

Compianto: da martedì a domenica 10.30 - 18.30 chiuso lunedì.

Modalità d’ingresso

COMPIANTO: intero 4 Euro; ridotto 2 Euro (Gruppi scolastici, Gruppi di min 15 pax, Possessori di un biglietto di un’altra sede GenusBononiae, Convenzioni (Tper, Coop, Alitalia, Dante Alighieri), Giovani dai 6 ai 18 anni, Studenti Universitari)

Gratuito: Bambini fino a 5 anni, Disabile con accompagnatore, Guida turistica con tesserino, Forze dell’ordine, Possessori Membership Card GenusBononiae, Possessori Card Musei Metropolitani Bologna, Possessori Bologna Welcome card, Residenti con documento di identità – Tutti i mercoledì

COMPIANTO + MUSEO E ORATORIO: intero 8 Euro; ridotto 5 Euro (Gruppi scolastici, Gruppi di min 15 pax, Possessori di un biglietto di un’altra sede GenusBononiae, Convenzioni (Tper, Coop, Alitalia, Dante Alighieri), Giovani dai 6 ai 18 anni, Studenti Universitari)

Gratuito: Bambini fino a 5 anni, Disabile con accompagnatore, Guida turistica con tesserino, Forze dell’ordine, Possessori Membership Card GenusBononia

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