Il Sentiero dei Bregoli, da Casalecchio a San Luca, per Pasquetta e non solo - Bologna

Il Sentiero dei Bregoli, da Casalecchio a San Luca, per Pasquetta e non solo

Cultura Bologna Giovedì 4 aprile 2019

Bologna - Mancano poco più di due settimane alla Pasqua, momento tradizionalmente dedicato a pranzi luculliani, gite fuori porta ed escursioni che dovrebbero salvare la coscienza e... la linea! È soprattutto il lunedì di Pasquetta a venire scelto come pretesto ideale per smaltire gli eccessi, e anche a Bologna non ci si tira indietro da questa buona abitudine. Dopo aver fatto scorpacciate di tortellini e uova - sode per i tradizionalisti, di cioccolato per tutti -, i bolognesi vanno so e zò par i Bregual: in questa occasione il sentiero dei Bregoli è infatti la meta d’elezione per smaltire calorie e respirare aria sana.

Il percorso parte dalla Chiesa di San Martino, posta all’inizio di parco Talòn o della Chiusa a Casalecchio di Reno, e spunta su via di Monte Albano, nei pressi della Basilica di San Luca in cima al colle della Guardia. La lunghezza è di circa 1,7 km e il dislivello è più o meno di 200 m. È un tracciato di media difficoltà, impegnativo più che altro per la ripidità di alcuni tratti. Percorrendolo si segue il sentiero CAI 112/A, che si inerpica tortuoso attorno ai boschi di monte Castello e segna i primi km della Via degli Dei, uno dei cammini più famosi dell’Appennino.

Il sentiero dei Bregoli era battuto già nel medioevo, quando costituiva una via di pellegrinaggio che i fedeli percorrevano per arrivare a San Luca. Negli anni poi non è mai stato abbandonato, e anche fino ai primi del Novecento veniva usato come luogo dove cercare legna e sterpi (i bràgguel in dialetto bolognese) per scaldarsi. Secondo i casalecchiesi il nome della via deriverebbe proprio da questa usanza popolare, mentre per i bolognesi, abituati alla comodità dei portici, il sentiero dei Brigoli richiamerebbe la radice mediterranea bric, che identifica un luogo impervio e ghiaioso.

Il percorso viene utilizzato anche durante gli anni successivi all’Unità d’Italia, quando fungeva da mulattiera per munizioni e cannoni. Nel 1926 l’allora parroco di Casalecchio, Filippo Ercolani, fa aggiungere la via Crucis tuttora presente. La seconda guerra mondiale vede invece la costruzione all’inizio del tracciato di uno dei rifugi antibomba più sicuri del territorio: il rifugio Ettore Muti, lungo 114 metri, dove la gente di Casalecchio trovava riparo dagli attacchi aerei dei nemici. 

Oggi percorrere il sentiero dei Bregoli per tenersi in forma e stare all’aria aperta è un’usanza tipica sia dei bolognesi che dei casalecchiesi. Da Bologna si può fare un anello imboccando la pedonale che parte da via Andrea Costa e arriva fino a Casalecchio; da lì ci si inerpica su per il sentiero e si prosegue su via di Monte Albano, che conduce a San Luca. Una volta arrivati qui, dopo una sosta per riposarsi e visitare la chiesa, si scende lungo i 3,5 km che compongono il portico più lungo del mondo e si arriva all’arco del Meloncello, dove il giro può dirsi concluso.

Negli ultimi anni la pro loco di Casalecchio sta promuovendo proprio in occasione di Pasquetta la manifestazione So e zò par i Bregual, che ripercorre la storica tradizione.

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