Giornate Fai d'Autunno 2019: luoghi aperti in provincia di Biella

Giornate Fai d'Autunno 2019: luoghi aperti in provincia di Biella - Biella - Biella

10/10/2019

Fino a domenica 13 ottobre 2019

© FAI

CalendarioDate, orari e biglietti

Biella - Le Giornate FAI d’Autunno compiono otto anni e sono più vitali che mai. Promosse proprio dai Gruppi FAI Giovani, anche per quest’edizione hanno individuato itinerari tematici e aperture speciali che permetteranno di scoprire luoghi insoliti e straordinari in tutto il Paese. Un weekend unico, irrepetibile, che sabato 12 e domenica 13 ottobre 2019 toccherà 260 città, coinvolte a sostegno della campagna di raccolta fondi del Fondo Ambiente Italiano Ricordati di salvare l’Italia, attiva a ottobre.

Biella - Tante le occasioni di visita a Biella e provincia, come Biella sotto i 1.000 metri, l'itinerario deI giovani del FAI alla scoperta dei prodotti, dei mestieri, dei valori e delle usanze connessi con le Prealpi che circondano la piccola città piemontese. Ancora, a Biella sarà aperto il Birrificio e Museo della Birra Menabrea . Motivo d’orgoglio per la città di Biella, il birrificio fondato da Giuseppe Menabrea è il più antico birrificio attivo in Italia e produce birre di alta qualità dal 1846. Nel corso dell’Ottocento l’attività ottenne importanti onorificenze da parte dei regnanti e raggiunse il successo grazie all’applicazione della tecnica a bassa fermentazione, all’epoca poco diffusa, e l’utilizzo di materie prime di qualità, prima su tutte l’acqua delle fonti biellesi. Nel 1896 la società passò in mano a Emilio Thedy e Augusto Antoniotti, mariti delle sorelle Menabrea, e da quel momento la famiglia Thedy ha guidato l’azienda. Il percorso all’interno del birrificio e del Museo della Birra Menabrea si concentrerà sul legame di Birra Menabrea con il territorio biellese e si snoderà tra gli antichi e i nuovi macchinari, le materie prime e la storia delle famiglie Menabrea e Thedy. La visita proseguirà, infine, nella sala cottura, cuore del birrificio, struttura all’avanguardia per funzionalità e spettacolare per impatto visivo, inaugurata a fine maggio.

Biella - A Trivero, invece, si potrà visitare la Cascina pilota di Caulera.Tra i più importanti progetti di Ermenegildo Zegna per il territorio, vi era quello di “bonificare” il bacino del Sessera e la montagna triverese attraverso il rimboschimento della zona brulla e la costruzione della Strada Panoramica. Era necessario, inoltre, creare un alpeggio sperimentale, un esempio per le altre casere alpestri. Nacque così, nel 1941, l’Alpe pilota, perché “pilota” in quell’impresa. L’obiettivo era un sistema armonico di utilizzo razionale del pascolo, con criteri sinergici tra territorio, animali e pastori. Una visione innovativa, la cui finalità era quella di antropizzare nuovamente un ambiente spopolato e fragile. Nel 1951 l’Alpe pilota accoglieva 40 pezzate rosse d’Oropa; ospita oggi un’azienda agricola a conduzione famigliare. L’allevamento che vi si pratica è sostenibile, basato sul rispetto e sulla cura dell’animale e della natura. A partire dal 2015 è iniziato un recupero e una ristrutturazione delle stalle esterne e successivamente dello stabile principale, in cui è attivo il caseificio, il laboratorio e un piccolo punto vendita.

Parte di Fondazione Zegna – nata nel 2000 con l’obiettivo di dare continuità ai valori, al pensiero e all'azione di Ermenegildo Zegna – Casa Zegna è archivio storico e polo di aggregazione culturale. All’interno del complesso produttivo, fondato da Zegna nel 1910, in una palazzina anni Trenta che fu la casa di famiglia, è stato creato un nuovo concept archivistico museale. La mostra in allestimento permanente racconta un'impresa familiare impegnata da quattro generazioni a realizzare la visione e gli ideali del suo fondatore: qualità, innovazione continua, responsabilità sociale e ambientale. Nel contesto di Padre e Figlio, progetto espositivo allestito in diverse sedi biellesi e incentrato sul dialogo tra Michelangelo Pistoletto e suo padre, Ettore Pistoletto Olivero, durante le Giornate FAI si potrà ammirare in Casa Zegna un omaggio a Ettore, apprezzato pittore di paesaggi e nature morte.

 Ogni visita prevede un contributo facoltativo, preferibilmente da 2 a 5 euro, a sostegno dell’attività della Fondazione. Durante le Giornate FAI d’Autunno in via eccezionale anche i Beni FAI saranno accessibili a contributo facoltativo. Per gli iscritti FAI e per chi si iscriverà per la prima volta – a questi ultimi sarà dedicata la quota agevolata di 29 euro anziché 39 – saranno riservate aperture straordinarie, accessi prioritari, attività ed eventi speciali in molte città. La quota agevolata varrà anche per chi si iscriverà per la prima volta tramite il sito dal 1 al 20 ottobre.

Tutti i luoghi aperti e visitabili sono sul sito delle Giornate Fai d'Autunno 2019.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 18/04/2021 alle ore 22:51.

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