Nulla è perduto: arte e materia in trasformazione, mostra collettiva - Bergamo

Nulla è perduto: arte e materia in trasformazione, mostra collettiva - Gamec Bergamo - Bergamo

25/08/2021

Fino a domenica 13 febbraio 2022

CalendarioDate, orari e biglietti

Bergamo - Dal 14 ottobre 2021 al 13 febbraio 2022 la Gamec di Bergamo ospita la mostra Nulla è perduto: arte e materia in trasformazione, a cura di Anna Daneri e Lorenzo Giusti, il secondo capitolo della Trilogia della Materia, un progetto espositivo pluriennale inaugurato nell’ottobre 2018 con la mostra Black Hole: arte e matericità tra Informe e Invisibile, a cura di Sara Fumagalli e Lorenzo Giusti.

Bergamo - Dopo il primo appuntamento del ciclo, dedicato all’essenza della materia in dialogo con le teorie della fisica moderna, la seconda mostra in programma rivolge lo sguardo al lavoro di quegli artisti che, in momenti diversi, hanno indagato le trasformazioni della materia traendo ispirazione dalla vita degli elementi per sviluppare una riflessione sulla realtà delle cose, sul mutamento e sul tempo.

Bergamo - Rien ne se perd (nulla si perde) è l’incipit della celebre massima attribuita a Lavoisier con la quale il chimico francese spiegava il senso generale della sua legge della conservazione della massa, la quale affermava che, nel corso di una reazione chimica, la somma delle masse dei reagenti è uguale alla somma delle masse dei prodotti. La materia, in altre parole, non si crea e non si distrugge.

Da questo principio fondamentale sarebbero scaturite alcune idee chiave per la modernità, che avrebbero portato poi alla definizione della teoria della relatività, all’individuazione di una sostanziale equivalenza tra massa ed energia e quindi alla convinzione, raccontata da scienziati, artisti, filosofi, di una materia sempre viva, sempre presente, e di un mondo in continua trasformazione.

Nulla è perduto: arte e materia in trasformazione occupa interamente gli spazi della Gamec sviluppando un percorso di forte impatto sensoriale, data la natura materica e sinestetica delle numerose opere esposte, provenienti da importanti collezioni internazionali, sia pubbliche sia private.

Le quattro sezioni della mostra – FuocoTerraAcqua Aria – riferiscono agli elementi naturali, intesi come stati di aggregazione della materia, e ne sondano le relazioni e le trasformazioni: fuoco/stato ardente; terra/stato solido; acqua/stato liquido; aria/stato gassoso.

Attraverso una ricca selezione di opere, la mostra compone un quadro articolato capace di mettere in luce il forte legame che da sempre lega gli artisti alla chimica degli elementi e alle trasformazioni della materia. Un campo di indagine e di sperimentazione che nel nostro tempo trova anche una significativa declinazione sul piano della riflessione attorno all’impatto dell’azione dell’uomo sugli equilibri naturali (dalla reperibilità delle risorse alle trasformazioni climatiche).

L’esposizione raccoglie opere di periodi diversi tra loro, dalle creazioni dada e surrealiste, indicative dell’interesse di alcuni autori – come Marcel Duchamp, Max Ernst, Man Ray o Leonora Carrington – per il tema dell’alchimia, alle produzioni di alcuni tra i più importanti esponenti delle neoavanguardie – da Yves Klein a Otto Piene, da Robert Smithson ad Hans Haacke – includendo le composizioni di alcuni artisti affini alle poetiche dell’Arte Povera – Pier Paolo Calzolari e Paolo Icaro –, opere scultoree e installazioni di autori emersi negli anni Ottanta – come Rebecca Horn o Liliane Lijn – fino ad arrivare alle ricerche recenti di alcuni tra i più significativi artisti internazionali delle ultime generazioni, come Olafur Eliasson, Wolfgang Tillmans, Cyprien Gaillard, Otobong Nkanga, Erika Verzutti e numerosi altri.

Per Nulla è perduto l’artista svedese Nina Canell presenta una nuova installazione ambientale volta a indagare il territorio di confine tra le dimensioni dell’organico e dell’inorganico, tra materia vivente e materia inerte.

La mostra è inclusa nel biglietto di ingresso alla Gamec (intero 6 euro, ridotto 4 euro). La Gamec è aperta al pubblico nei seguenti orari di apertura: lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 15.00 alle 20.00; sabato e domenica dalle 10.00 alle 18.00 (ultimo ingresso sempre un'ora prima della chiusura). Per ulteriori informazioni telefonare al numero 035 270272 o scrivere una email.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 26/10/2021 alle ore 11:47.

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