Daniel Buren: lluminare lo spazio, lavori in situ e situati - Bergamo

Daniel Buren: lluminare lo spazio, lavori in situ e situati - Palazzo della Ragione - Bergamo

26/06/2020

Fino a domenica 1 novembre 2020

Daniel Buren, Fibres optiques tissées, Gwangju Design Biennale 2019 © Daniel Buren by SIAE 2020

CalendarioDate, orari e biglietti

Bergamo - Per iniziativa della Gamec - Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, apre a Bergamo una mostra dell'artista francese Daniel Buren: l'esposizione si intitola Daniel Buren: lluminare lo spazio, lavori in situ e situati ed è allestita dal 9 luglio al primo novembre 2020 presso lo storico Palazzo della Ragione (piazza Vecchia 8A, Bergamo), sede estiva della Gamec per il terzo anno consecutivo.

Bergamo - La presentazione di un nuovo, importante progetto espositivo di respiro internazionale all’interno di un luogo simbolo della città italiana maggiormente colpita dalla recente pandemia assume una forte valenza simbolica, come segno di rinascita, oltre a portare con sé un connaturato valore artistico e di ricerca. L'esposizione è aperta al pubblico a ingresso gratuito nei seguenti orari: dal martedì al venerdì, 16.00-20.00; sabato e domenica, 10.00-22.00; lunedì chiuso (per info 035 270272).

Bergamo - Esponente di spicco dell’Institutional Critique – la tendenza all’interrogazione critica delle istituzioni artistiche emersa intorno alla fine degli anni Sessanta del secolo scorso – Daniel Buren ha utilizzato per la prima volta nel 1965, come supporto per la propria pittura ridotta al grado 0, una tenda da sole, il cui motivo a bande verticali bianche e colorate di 8.7 cm è divenuto, da quel momento in avanti, un dispositivo visivo utilizzato dall’artista in tutti i propri lavori, dalle mostre alle commissioni pubbliche.

Illuminare lo spazio, lavori in situ e situati nasce dall’incontro tra questi fondamentali orientamenti della ricerca dell’artista e l’interesse più recente per la luce, e in particolare per le qualità e il potenziale estetico e costruttivo della fibra ottica.

Nel suggestivo contesto della Sala delle Capriate, i tessuti luminosi di Buren – presentati per la prima volta in un museo italiano – ridefiniscono gli ambienti storicamente destinati all’amministrazione e all’esercizio della giustizia cittadina, gettando nuova luce sulle antiche forme del Palazzo della Ragione e sugli affreschi in esso conservati, staccati dalle facciate delle case e dalle chiese dell’antico borgo urbano e qui collocati negli anni Ottanta del Novecento.

Dall’incontro tra un gruppo di interventi in situ, immaginati appositamente per lo spazio della sala, e una serie di lavori situati, adattati cioè agli spazi del grande salone ma idealmente trasferibili in altri contesti, nasce il progetto di Buren per la città Bergamo, che per la prima volta apre le porte al pensiero e alla creatività dell'artista francese affidandogli la rilettura di uno dei suoi luoghi storici più rappresentativi. Quello di Buren è un lavoro per e nello spazio, un unicum scultoreo con un forte connotato plastico, indipendente e anti-decorativo, e, allo stesso tempo, con una predisposizione all’interpretazione e alla valorizzazione degli elementi artistici e architettonici preesistenti.
 
teli in fibra luminosa sono l’esito ultimo della ricerca di Buren, la parte recente e aggiornata di un percorso creativo originale e celebrato. Essi non rappresentano soltanto l’evoluzione tecnologica di concetti e principi compositivi consolidati, ma costituiscono, a tutti gli effetti, una nuova condizione costruttiva, un nuovo modo di esistere nello spazio, in ragione delle loro peculiari qualità intrinseche, del loro essere portatori interni di sostanza raggiante e, allo stesso tempo, fonte di luce per gli ambienti. Dopo essere state presentate all’interno di alcune importanti gallerie e musei, le fibre ottiche di Buren si trovano in questa occasione a vivere per la prima volta una nuova dimensione spaziale e un inedito dialogo con un contesto storico di grande valore.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 10/07/2020 alle ore 21:25.

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