Cinema Aosta Giovedì 18 luglio 2019

Al Cervino CineMountain 2019 protagonista la Luna. Il programma da Piero Chiambretti e Erri De Luca

Aosta - Ci sono vette che disegnano paesaggi lunari, ci sono gli alpinisti che sfidano l’impossibile, come impossibile sembrava, fino al 21 luglio del 1969, mettere piede sul satellite terrestre. Il cosmonauta come l’alpinista, uniti da un unico desiderio, quello di superare i limiti, si fondono nella nuova immagine della XXII edizione del Cervino CineMountain, che quest’anno celebra i 50 dall’allunaggio.

Siamo a 2000 metri di quota: il Cervino CineMountain è il Festival internazionale di film di montagna più alto d’Europa. Dal 1998 Cervinia e Valtournenche si trasformano in una sala cinematografica, un luogo dove si crea una cultura comune e si nutre un immaginario potente ed evocativo, prevalentemente attraverso i film, ma anche gli spettacoli e le performance. La sagoma inconfondibile del Cervino si affaccia su questo palco naturale come una quinta teatrale, manifesto vivente – dello spirito del festival, che vuole fare luce inoltre sul concetto di montagna come patrimonio: un bene fragile dal punto di vista ambientale, che richiede una consapevolezza particolare, una coscienza vigile e allenata e un maggior dispendio di energie.

La Luna diventa protagonista di questa edizione anche nell’immagine realizzata da Arnica Design. «Per celebrare l’evento abbiamo deciso di giocare sulla similitudine che esiste tra un’alpinista e un’astronauta, primo tra tutti il desiderio di conquista, la difficoltà data dall’assenza o dalla diminuzione di ossigeno, l’imprevedibilità di un paesaggio sconosciuto – racconta Valentina Sesia - La luna come la montagna, il cosmonauta come lo scalatore. Il raggiungimento di una meta che sembrava impossibile, un miraggio lontano e sfocato divenuto infine realtà».

Evento centrale della programmazione culturale estiva della regione Valle d’Aosta, il Cervino CineMountain viene definito come l’Oscar dei film di montagna: in una decina di giorni il pubblico trova riuniti in cartellone tutti i film che hanno entusiasmato le platee dei più noti festival internazionali,provenienti dal circuito dell’International Alliance for Mountain Film. Tra queste pellicole viene selezionata la vincitrice, a cui è assegnato ilGrand Prix des Festivals - Conseil de la Vallée. E quest’anno una giuria di grandi esperti del settore avrà l’arduo compito di selezionare i vincitori delle varie categorie in concorso: Paola Piacenza, Michael Pause e Fulvio Mariani.

Non solo la montagna al centro di questa edizione del Festival. Ad alzare il sipario sulle grandi serate della kermesse, sabato 3 luglio, sarà l’emozionante racconto della storia del Grande Torino a 70 anni dalla sua scomparsa, dai successi alla tragedia di Superga del 7 maggio 1949. A celebrare il ricordo dei più grandi campioni dell’epoca saranno Piero Chiambretti e Beppe Gandolfo, gli ex calciatori Antonio Comi, Claudio Sala, Enrico Annoni, Pasquale Bruno e l’ex tecnico della nazionale di pallavolo italiana, il torinese Mauro Berruto.

Erri De Luca, Nives Meroi il fisico Fabio Truc sono accomunati da una passione, quella per le Montagne del silenzio. Insieme, nella serata di martedì 6 agosto, racconteranno il loro vivere una montagna intima, nella quale si va alla ricerca della solitudine e ci si fonde con la natura.

E da sempre l’obiettivo del festival è raccontare la montagna come patrimonio, un bene fragile dal punto di vista ambientale, che richiede una consapevolezza particolare, e parlare di montagna significa proteggerla e rendere la sua tutela una responsabilità condivisa, così come sono condivise le emozioni che regala questo ambiente. Nell’anno che ha visto il primo grande sciopero mondiale per il cambiamento climatico, sul palco del Cervino CineMountain, giovedì 8 agosto, si confronteranno le storie e le esperienze di chi lo vive e di chi lo studia. Protagonisti della serata saranno gli alpinisti Hervé Barmasse, figlio del Cervino, e Fausto de Stefani, il secondo alpinista italiano dopo Messner ed il sesto al mondo ad aver scalato tutti i quattordici 8000, Michele Freppaz, nivologo ed esperto di suoli d’alta quota, ricercatore e professore associato presso l’Università di Torino, Luca Albrisi, snowboarder, amante dell’alta quota e fervente ecologista, e la biologa marina Maria Sole Bianco, punto di riferimento internazionale per le politiche legate alla tutela dell'ambiente marino.

Quattro italiani e tre pakistani sono sopravvissuti incredibilmente ad una valanga che li ha travolti nella valle di Ishkoman, a 5300 metri di altezza, nel distretto di Ghizer, in Pakistan, lo scorso giugno. Tra questi il capo spedizione, Tarcisio Bellò, che ha riportato fratture multiple e sarà al Cervino CineMountain nella matinée di domenica 11 agosto, per raccontare - insieme ad un altro alpinista di fama internazionale, Marco Camandona - questa esperienza che è solo una tra quelle che hanno funestato le ultime tragiche due stagioni sulle vette del mondo, con la scomparsa di alcuni tra i più grandi nomi dell’alpinismo di oggi. 

E la luna sarà al centro anche della serata finale, sabato 10 agosto: uno spettacolo che ripercorrerà, con un countdown raccontato dal divulgatore scientifico Andrea Bernagozzi, la storia del profondo legame tra l’uomo e la Luna, da Galileo a Keplero fino al sogno realizzato dall’Apollo 11, accompagnato dalla sand art di Massimo Ottoni, che realizzerà incredibili e suggestive immagini “dipingendo” la sabbia con le mani.

E poi le proiezioni dei film, le presentazioni delle ultime novità editoriali, la libreria del festival e lo splendido scenario del Cervino, tra trekking, passeggiate, escursioni e perché no, lo sci nell’unica località italiana dove è possibile scivolare sulla neve anche in estate.

Info e programma online.

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