Giornate Fai d'Autunno 2019: luoghi aperti in provincia di Alessandria

Giornate Fai d'Autunno 2019: luoghi aperti in provincia di Alessandria - Novi Ligure - Alessandria

10/10/2019

Fino a domenica 13 ottobre 2019

© Fondazione Teatro Marenco

CalendarioDate, orari e biglietti

Alessandria - Le Giornate FAI d’Autunno compiono otto anni e sono più vitali che mai. Promosse proprio dai Gruppi FAI Giovani, anche per quest’edizione hanno individuato itinerari tematici e aperture speciali che permetteranno di scoprire luoghi insoliti e straordinari in tutto il Paese. Un weekend unico, irrepetibile, che sabato 12 e domenica 13 ottobre 2019 toccherà 260 città, coinvolte a sostegno della campagna di raccolta fondi del Fondo Ambiente Italiano Ricordati di salvare l’Italia, attiva a ottobre.

Alessandria - A Novi Ligure, in provincia di Alessandria, si svolgerà una visita al Teatro Romualdo Marenco. Aperto al pubblico in anteprima per le Giornate FAI d’Autunno, l’ottocentesco Teatro Romualdo Marenco, intitolato nel corso del XX secolo al compositore novese, svela i suoi interni dopo 50 anni di chiusura e a seguito dei recenti restauri. L’edificio, infatti, fu gravemente danneggiato da un incendio dei macchinari di scena nel 1943 e chiuso per inagibilità nel 1947, finché nel 2015 la Fondazione Teatro Romualdo Marenco ha avviato i lavori per il suo recupero.

Alessandria - La platea – progettata da Giuseppe Becchi con l’approvazione del collega Luigi Canonica, massimo esperto di architettura teatrale dell’epoca – ricalca il modello ottocentesco di teatro all’italiana ed è caratterizzata dalla forma “a ferro di cavallo” e arredata con panche mobili e da un “alveare” di palchi, aperti sulla sala e disposti su diversi piani lungo tre pareti, mentre la quarta è occupata dall’arco di boccascena. Il teatro ha tre ordini di palchi sovrapposti e un loggione superiore che corre lungo tutto il perimetro. Al centro del secondo ordine dei palchi, sopra l’ingresso alla platea, si trova il palco reale, destinato al re Carlo Alberto, cui fu intitolato il teatro quando venne inaugurato nel 1839. La soluzione progettuale affermò la separazione dei ceti sociali con i palchetti riservati alla vecchia aristocrazia e alla borghesia nascente, la platea per la classe meno abbiente e il loggione per il popolo. Tra le particolarità, le barcacce, i palchetti a lato del palcoscenico che furono progettati in modo che potessero essere chiusi da pannelli in legno decorati e mobili e consentire ai proprietari di assistere allo spettacolo senza essere visti. Alle decorazioni lavorarono artisti di area genovese, come Giovanni Battista Cevasco (1817-1891) che ha scolpito la testa di giano sulla porta d’accesso alla platea, le cariatidi del palco reale e la boccascena.

Ogni visita prevede un contributo facoltativo, preferibilmente da 2 a 5 euro, a sostegno dell’attività della Fondazione. Durante le Giornate FAI d’Autunno in via eccezionale anche i Beni FAI saranno accessibili a contributo facoltativo. Per gli iscritti FAI e per chi si iscriverà per la prima volta – a questi ultimi sarà dedicata la quota agevolata di 29 euro anziché 39 – saranno riservate aperture straordinarie, accessi prioritari, attività ed eventi speciali in molte città. La quota agevolata varrà anche per chi si iscriverà per la prima volta tramite il sito dal 1 al 20 ottobre.

Tutti i luoghi aperti e visitabili sono sul sito delle Giornate Fai d'Autunno 2019.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 21/04/2021 alle ore 13:01.

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