Torino, 12 giugno 1940: un'esperienza di realtà virtuale al Polo del '900

2018-06-13 10:40:15

Da martedì 12 giugno a domenica 30 dicembre 2018

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© Alessandra Chiappori

Torino - È il 12 giugno 1940, da due giorni appena l’Italia è entrata in guerra e ancora nessuno si è reso conto, ha capito e realizzato l’enormità dell’atto. Ma ad appena due giorni dalla dichiarazione, ecco che arrivano gli aerei inglesi, partono di notte, e col buio arrivano su Torino, sorprendendo alle finestre e per la strada la popolazione incredula: stanno bombardando la città.

Dell’esperienza ormai lontana di quei lunghi anni di terrore – fino all’aprile 1945 - distruzione, morte e macerie, racconta il progetto Torino, 12 giugno 1940, simbolicamente titolato a ricordo di quel primo di una serie di più di 50 bombardamenti che durante la seconda guerra mondiale colpirono duramente Torino. A realizzarlo, presso l’altrettanto simbolico luogo rappresentato dal Rifugio Antiaereo del Museo Diffuso della Resistenza, le associazioni culturali Manitoba e ManaManà, Iconomia/The Virtual Lab, Agenzia per lo Sviluppo di San Salvario Onlus e naturalmente il Museo Diffuso della Resistenza e il Polo del ‘900.

Torino, 12 giugno 1940 è una mostra e insieme un’esperienza di realtà virtuale attraverso cui provare con occhi e sensazioni cosa volesse dire individuare le scie luminose delle bombe nel cielo di Torino, chiudere la luce e scappare nelle cantine e, più tardi, negli appositi rifugi al suono della sirena, aspettando il cessato allarme e con l’angoscia di tornare in superficie e constatare i danni. Un’esperienza immersiva effettuata attraverso cuffie e visori a 12 metri sotto terra, proprio in una delle gallerie del Rifugio di corso Valdocco, che all’epoca era destinato agli impiegati della Gazzetta del Popolo. Ad accompagnare verso l’esperienza di realtà virtuale, un percorso esperienziale di impatto scenografico, che riporta alla Torino della guerra attraverso foto strettamente legate ai bombardamenti, alla salvaguardia dei civili e alla distruzione causata da bombe e trappole incendiarie al fosforo.

«Si tratta di un’esperienza immersiva da vivere – ha spiegato il direttore del Polo del ‘900 Alessandro Bollo – siamo molto soddisfatti di questo progetto andato in porto grazie a un bando del Polo rivolto a progetti che sostenessero insieme luoghi della memoria e coinvolgimento del pubblico attraverso soluzioni innovative. Saper individuare cambiamenti attraverso innovazioni consente al nostro sistema culturale di essere meno fragile, e aprirsi ad altri progetti che lavorano sul digitale, come in questo caso, può creare habitat interessanti per la progettazione. Questa è un’esperienza che ha permesso di sperimentare la collaborazione tra soggetti che solitamente non dialogano tra loro, e che bilancia con la sua soluzione rigore scientifico e novità permettendo un giusto equilibro tra il nostro patrimonio archivistico e il progetto digitale».

Importante, e preziosa, la testimonianza di chi ha vissuto sulla propria pelle l’esperienza dei bombardamenti su Torino, della guerra, della fuga lontano dalla città e della prigionia. Tra questi l’avvocato Bruno Segre, centenario ex partigiano, che con lucida memoria ha raccontato delle scene di paura e distruzione ogni qual volta si avvicinavano le flotte alleate sui cieli della città, dell’Unpa – l’Unione Nazionale Protezione Antiaerea –, dei bagliori rossi nelle notti di luna piena, e della sorpresa degli attacchi diurni. «La città era diventata come un uomo pericoloso – ha detto – ricordo anche il periodo dei repubblichini, che aveva portato il terrore per le strade. Era una vita diversissima da quella normale: il ricordo dei bombardamenti si associa inevitabilmente a una stagione molto difficile della mia esistenza».

«La conoscenza attraverso l’esperienza è lo strumento migliore per capire cos’è successo nella nostra città – ha sottolineato l’assessore alla cultura di Torino Francesca Leon – noi, ma non sempre il resto del mondo, viviamo decenni di pace, e l’esperienza virtuale che richiama la realtà dei bombardamenti su Torino è lo strumento più immediato per spingere le persone a conoscere in modo più approfondito. La serietà scientifica e la cura dei contenuti garantiscono che non si tratti solo di un evento spettacolare. È uno strumento che serve per riavvicinare un periodo storico sempre più lontano, un’esperienza utile a tutti noi per ripensare come narrare la storia di quegli anni».

Dal passato all’attualità: una caratteristica che ritorna nei temi affrontati dal Polo del ‘900 tra cui, presenti nel dibattito odierno, le migrazioni, i conflitti, l’emarginazione. Il patrimonio materiale legato a questi argomenti che il Polo conserva è chiamato, con Torino, 12 giugno 1940, a riprendere vita, a presentarsi a un pubblico ormai distante da quella realtà e a far provare il dramma dei bombardamenti sulla città. Sebbene si tratti di un lavoro sul linguaggio e la narrazione, è infatti proposto in un luogo reale, un rifugio concretamente utilizzato per fuggire alle bombe, uno spazio che, con la sua storia, bilancia l’essenza della ricostruzione virtuale.

Quella di corso Valdocco sarà solo una prima tappa torinese di un’esperienza che porterà il racconto della guerra su tutto il territorio urbano grazie alle Case di quartiere, e che ha l’intenzione di uscire dai confini della città per svelarsi anche altrove. Intanto, in attesa del 2019, l’installazione resterà allestita e fruibile al Museo Diffuso della Resistenza fino al 30 dicembre 2018.

Dati i limiti posti all'accesso delle persone al rifugio antiaereo, si potrà fruire dell'esperienza di realtà virtuale con cadenza oraria: dal martedì alla domenica, fra le ore 11 e le ore 17; il giovedì fra le 15 e le 21. Il costo è di 5 euro a persona, oltre al biglietto di ingresso al Museo; ridott a 3 euro per studenti e minori di 16 anni.

Si segnala che l'esperienza è adatta a un pubblico di età superiore ai 13 anni, per i minori di 13 anni è consentito l'accesso solo se muniti di consenso firmato da parte dei genitori o tutori.

Sono previste visite guidate per le scuole, per info e prenotazioni 011-01120788.

Approfondisci con: Maggiori informazioni sull'evento e biglietti per Torino, 12 giugno 1940: la mostra in realtà virtuale

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