Teatro Torino Giovedì 17 maggio 2018

Torinodanza: Dance me to the end of love, il cartellone 2018

Torino - 18 spettacoli, 34 rappresentazioni, 10 prime nazionali, 6 coproduzioni, e ancora 16 compagnie ospitate provenienti da 8 diverse nazioni tra cui Canada, Belgio, Burkina Faso, Francia, Grecia, Israele, Italia, Svezia. Sono i numeri dell’edizione 2018 del Torinodanza Festival, in partenza il 17 maggio con uno speciale anteprima costituito da Betroffenheit alle Fonderie Teatrali Limone. Il cartellone, ricchissimo e caratterizzato al contempo da un’attenzione all’internazionalità e da uno sguardo ai giovani talenti emergenti, si allargherà da settembre a dicembre in diverse location in città e fuori, tra cui il già citato spazio teatrale di Moncalieri.

«Lo slogan di Torinodanza 2018 Dance me to the end of love mette già in rilievo gli ingredienti importanti di questo Festival – ha dichiarato il presidente del Teatro Stabile di Torino Lamberto Vallarino Gancia – la danza, l’amore, il rosso, all’insegna dell’internazionalità e della nuova squadra, ma anche nel rispetto del territorio che si apre ai giovani da cui ripartire. Come Teatro Stabile ci siamo dati una mission, ed è quella di riempire i teatri con un target sempre più allargato, dai bambini ai giovani agli adulti, a tutti coloro che apprezzano il teatro e una proposta culturale vincente e innovativa».

Tra le novità di Torinodanza 2018, la app che, come quella già attiva per il cartellone del Teatro Stabile, renderà possibile oltre che acquistare i biglietti anche scoprire gli spettacoli con la durata di ciascuno e il luogo. Seconda novità, in partenza da settembre, i trasporti, con due grandi accordi il primo dei quali riguarda Italo, per chi si avvicinerà agli spettacoli torinesi anche arrivando da fuori città, mentre il secondo riguarderà le Fonderie Limone di Moncalieri, raggiungibili con un bus durante le sere degli spettacoli, che dalla stazione della metropolitana Lingotto porterà gli spettatori a teatro, e viceversa a fine spettacolo.

Soddisfatta del cartellone e delle numerose collaborazioni che includono realtà torinesi come interplay ma anche festival fuori Torino, la direttrice Anna Cremonini, che ha ricordato l’anteprima di Betroffenheit specificando come si tratti di una sinergia con il Teatro Stabile, dentro il cui programma lo spettacolo ricade condividendo la linea di indirizzo e il lavoro sulla creazione di un linguaggio tra teatro e danza.

Il Festival partirà poi a settembre con il dittico Noetic e Icon, due spettacoli a firma Sidi Larbi Cherkaoui, artista associato di Torinodanza nel primo triennio, con una produzione legata a ciascun anno. Bach project sarà invece uno spettacolo dove la danza dialoga con la grande classica, con un’apposita orchestrazione di Giorgio Colombo Taccani e una nuova coreografia di Diego Tortelli, tra musica elettronica e una coreografia giovane parte del programma di MiTo settembre musica. Della stessa sinergia tra eventi farà parte  anche il dittico al Regio nonché Erodiade, spettacolo che vanta le scenografie di Alighiero Boetti.

Il tema della contaminazione con le arti visive caratterizza il pluripremiato The Great Tamer di Dimitris Papaioannou, rivelazione della stagione 2017-2018 a cui si aggiunge la video installazione Inside presentata dal 20 al 30 settembre nei nuovi spazi delle OGR. Tango Glaciale Reloaded (1982 - 2018) è il  progetto con scene e regia di Mario Martone e riallestimento a cura di Raffaele Di Florio, Anna Redi. Nel 2982 con Tango Glaciale nasceva un nuovo modo di fare teatro, una nuova generazione si affacciava sulla scena italiana. Oggi lo spettacolo è ricostruito, riscritto con le stesse immagini di allora sui corpi attuali di tre giovani performers.

A Torinodanza arriverà anche Sharon Eyal, coreografa israeliana proveniente dalle file della Batsheva Dance Company con il suo stile personalissimo. Due gli spettacoli, OCD Love e Love Chapter 2 creati insieme a Gai Behar, continuazione l’uno dell’altro, caratterizzati entrambi dalla densità e dai particolari gesti dei danzatori, sinuosi e quasi liquidi nell’ambiente emotivo costruito sul palco anche grazie alla musica elettronica e a un dettagliato lavoro di luci.

Dal Burkina Faso arriverà con il suggestivo titolo Du Désir d’Horizons il coreografoSalia Sanou, per uno spettacolo che nasce nei campi profughi e racconta il tema del viaggio e dell’esilio, della migrazione non solo come morte ma speranza, desiderio e voglia di riuscire.

Vertigine è il progetto risultato di un anno di lavoro sui territori di montagna tra Torino e Chambéry per dare il via al progetto Corpo Links Cluster, sostenuto dal programma europeo Alcotra (Alpi Latine Cooperazione Transfrontaliera) che coinvolge Espace Malraux‐scène nationale de Chambéry et de la Savoie (capofila), Teatro Stabile di Torino‐Teatro Nazionale / Torinodanza festival, Associazione Dislivelli di Torino e Université Savoie Mont Blanc.

Artisti di diverse generazioni racconteranno la montagna uscendo da schemi e processi consuetudinari per costruire una modalità creativa che coinvolgerà le comunità, intercettando temi e pensieri che la montagna esprime, incontrando le persone, condividendo idee e progetti. La Val di Susa e la Val Chisone sono al centro del lavoro di quest’anno e gli spettacoli che verranno a Torinodanza nascono nei territori di

Bardonecchia e di Pragelato e coinvolgono tre artisti, la danzatrice/acrobata francese Chloé Moglia che presenterà La Spire, i coreografi italiani Michele Di Stefano con la sua compagnia mk con Parete Nord e il giovane Marco D’Agostin con First Love. Nell’ambito di Vertigine verranno inoltre organizzati due incontri fra artisti e sportivi: il primo il 13 ottobre con Michele Di Stefano, Alessandro Gogna e Alberto Re e il secondo il 14 ottobre con Marco D’Agostin e Stefania Belmondo. Vertigine è la fase conclusiva di un percorso che inizia durante l’estate con un laboratorio (con esito pubblico) di Marco D’Agostin con gli atleti del Centro Olimpico del Fondo di Pragelato, due residenze a Bardonecchia di Michele Di Stefano e la sua compagnia mk, cui si aggiunge la performance Orografia alla Baita Chesal nella frazione Melezet. Sempre a Bardonecchia, in piazza a ingresso gratuito, si presenta l’anteprima nazionale di La Spire di Chloé Moglia che in quell’occasione sarà protagonista di un incontro con l’arrampicatrice torinese Federica Mingolla.

Non solo un festival di danza, dunque, che porta a teatro l’eccellenza della coreografia, ma un vero e proprio progetto territoriale capace di portare sul palco, ogni anno, una novità e una nuova apertura, tra riflessioni personali e collettivo, collegamenti tra il territorio torinese e la scena culturale più ampia, di respiro internazionale. Il programma dettagliato della rassegna sul sito del Festival Torinodanza.

Approfondisci con: Icon, 10 settembre 2018 , Bach Project: Domus Aurea / Sarabande, dal 14 settembre al 15 settembre 2018 , Erodiade - Fame Di Vento, 17 settembre 2018 , The Great Tamer, dal 20 settembre al 22 settembre 2018 , Ocd Love, 29 settembre 2018 ,

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