Interplay 2018 a Torino: il festival internazionale di danza contemporanea. Il programma

Miguel Berrocal Gómez

Torino, 26/04/2018.

100 artisti da tutto il mondo, 11 paesi europei ed extra europei, 23 compagnie, 8 prime nazionali per scoprire la nuova danza contemporanea di giovani coreografi italiani e internazionali. Torna a Torino Interplay, che per 10 giorni porta in città - da lunedì 21 a giovedì 31 maggio - il meglio della nuova creatività nazionale e internazionale. Tre le location: Teatro Astra; Lavanderia a Vapore e Teatro Ragazzi, oltre ai  Blitz Metropolitani in vari spazi della città e dell’area metropolitana.

Anche in questa diciottesima edizione Interplay si moltiplica per individuare pubblici diversi e per portare la danza dentro e intorno alla città: al Teatro Astra lunedì 21 e martedì 22 maggio, alla Casa del Teatro Ragazzi venerdì 25 maggio, nelle vie e nelle piazze per i Blitz Metropolitani sabato 26 maggio, alla Lavanderia a Vapore di Collegno martedì 29 e giovedì 31 maggio.

Dopo l’emozionante esperienza della scorsa edizione si rinnova nel 2018 l’attenzione verso artisti provenienti dal bacino del Mediterraneo, con una sezione del festival dedicata alle compagnie provenienti da diversi paesi arabi che arrivano in Italia per un tour fra i migliori festival di danza del territorio. Il Focus young Mediterranean and Middle east choreographers 2018, di cui Interplay inaugura il tour, ospita un coreografo iraniano e una compagnia siriana, una scelta che è anche una scommessa, in un momento tanto delicato politicamente. Accanto alle esperienze personali e di vita di molti danzatori, Interplay è l'occasione per scorprire  o ritrovare formazioni con un percorso artistico significativo.

Apre il festival il 21 maggio al Teatro Astra la giovane e premiata coreografa svizzera Tabea Martin che con spirito militante e ironia si interroga sull'identità di  genere,  con  la  nuova  creazione Beyond Indifference, riconfermando anche con questo lavoro il desiderio di esplorare le debolezze degli esseri umani in modo giocoso e provocatorio. Nome di punta nel panorama europeo, vince numerosi riconoscimenti, tra cui nel 2011 il Wim Barry Prize ed è nominata ai Dutch Dance Days di Maastricht come giovane coreografa promettente, nel 2013 e nel 2014 è nella short list dei coreografi selezionati per Aerowaves e nel 2013 è premiata al concorso internazionale Reconnaissance. Dal 2016-2018 è "Young Associated Artist" del programma di mentoring di Pro Helvetia-Swiss Arts Council.

Matteo Marfoglia, il più giovane fra i talenti di Interplay 2018, condivide l’inaugurazione del festival e porta in scena quattro danzatori con Crossword, uno spettacolo che il pesarese ha concepito in Gran Bretagna, dove ha scelto di studiare e lavorare e dove nel 2018 è stato premiato con il Creative Wales Award dal Ministero della Cultura Gallese che lo sosterrà per un intero anno nella sua ricerca artistica e coreografica.

Il secondo giorno di festival, il 22 maggio al Teatro Astra una serata   tutta italiana, con le realtà emergenti più interessanti: Salvo Lombardo, passato per i preziosi percorsi di Anghiari Dance Hub, artista associato del Festival Oriente Occidente, porta a Interplay Present Continuous, nel quale prosegue la sua indagine sul rapporto tra memoria, percezione e movimento, nell’osservazione del reale e del quotidiano. Si cambia registro con l’ultimo spettacolo di Marco Chenevier, Questo lavoro sull’Arancia, dove il giovane coreografo mescola teatro e danza, strizzando l’occhio con abile ironia al film “Arancia meccanica”. Più vicino alle arti performative è Kokoro di Luna Cenere, al primo lavoro come autrice. Lo spettacolo ha già ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui il Premio per La Migliore Coreografia al Solocoreografico 2017 e l’inserimento nella prestigiosa vetrina internazionale di Aerowaves 2018.

Per la prima volta il festival si sposta nella sede della Casa del Teatro il 25 maggio con una serata che affianca spettacoli short e long format e site specific. Vincitore della vetrina della danza lombarda Next 2017 la compagnia Dejà Donné arriva per la prima volta a Interplay; Siro Guglielmi interprete dello Junior Balletto di Toscana, ha lavorato con i coreografi Eugenio Scigliano, Eugenio Buratti, Arianna Benedetti, Francesco Nappa, Fabrizio Monteverde. Star della serata è il coreografo siriano Mithkal Alzghair con Displacement, uno spettacolo toccante ed emozionante, formato da un solo e un trio, esplora il contesto sociale e politico da cui proviene l’autore, sviluppando un linguaggio coreografico estremamente personale che mescolatradizione e contemporaneità, dove il repertorio tradizionale interagisce con l’esperienza militare da cui l’artista è fuggito.

Il 26 maggio la danza esce dai teatri e diventa anche motore di audience development, perché è lo spettacolo che “incontra” lo spettatore per i Blitz metropolitani. Una  delle “buone pratiche” del festival che mira a valorizzare il paesaggio urbano in sinergia con gli eventi  culturali tramite la danza più fisica ed energica, nel tentativo di portare la danza più dinamica fuori  dai teatri, vicino  alla gente comune, in contesti più  liquidi. In linea con le nuove direttive europee, che mirano ad incrementare la multidisciplinarietà tra le arti, favorendo il dialogo e le sinergie, la danza in urbano si sposta nel luogo della contemporaneità: nei suggestivi spazi IN e OUT del Castello di Rivoli.

I protagonisti sono coreografi, danzatori…ma anche sculture che danzano. Come Wreck la sorprendente e magica performance della compagnia belga diretta dal coreografo Pietro Marullo, per 6 interpreti e una enorme scultura gonfiabile. Uno spettacolo interdisciplinare che mescola i linguaggi della danza, dell'arte visiva, del suono e dell'installazione. A seguire Marko Fonseca, fondatore con Raul Martinez della compagnia Los Innato fra Spagna e Croazia; Francesco Colaleo con Maxime Freixas in una versione urbana di Re-Garde, spettacolo di danza contemporanea creato per uno spazio teatrale. E ancora la giovane formazione torinese di Federica Francese e Daniele Salvitto coordinata da Cristina Golin, con D’mes. Chiudono la giornata di danza urbana l'irriverente performance di Federica Pozzo che ironizza e gioca sulla moderna ossessione per la forma fisica con Fee.T.Ness per 6 interpreti, e la performance Twelve Times per 12 interpreti di DanieleNinarello.

È alla Lavanderia a Vapore, centro di eccellenza per la danza contemporanea, che il festival si trasferisce per le serate del 29 e 31 maggio. Nella prima delle due serate è in programma un viaggio fra Europa e Oriente, dalla Spagna con Lali Ayguadé all’Iran con Sina Saberi. Kokoro, di Lali Ayguadé creato in stretta sinergia con il sound fra pop, jazz e musica classica del  compositore  Josep  Baldomà indaga la fragilità dei legami sentimentali, attingendo ai linguaggi del teatro  danza.  L'incontro tra danza e musica è il cuore del lavoro di Collectif A7R, giovane compagnia francese, che immagina coreografie per gli spazi all’aperto del teatro, così come  il  coreografo,  acrobata, attore, danzatore argentino Lucio Baglivo, che dopo essere stato sostenuto dal grande Bob Wilson ritorna a Interplay con il trio Solo Juntos, un lavoro che si propone di creare un linguaggio fisico rischioso e dinamico tramite la danza contemporanea, l’acrobatica e la meccanica del contatto.

Il festival si conclude il 31 maggio con l’ospitalità di 5 spettacoli in short format, di cui due come sempre negli spazi esterni del teatro. La compagnia Tecnologia filosofica presenta - quasi controcorrente in un tempo di fortissimo rumore - un lavoro sul silenzio con Aldo Torta e Stefano   Botti, spettacolo che apre alle ore 20,00…lasciando per il momento aperitivo i due spettacoli di    danza urbana, che si svolgeranno negli spazi OUT del teatro: Agua di Chey Jurado miglior performer al Masdanza Canaris, vincitore del Hop Festival e del premio del pubblico a Valencia e del Burgos New York, una breve performance sui 4 elementi primari della natura e lo spettacolo di Andrea Gallo Rosso, che da anni porta avanti progetti di inclusione sociale, con  Moving Closer, dove vedremo in scena migranti di seconda generazione e over 60 interagire con danzatori professionisti. La serata prosegue con la Resodancer Company in Nacreous spettacolo per 4 interpreti firmato dalla coreografa israelo-statunitense Shi Pratt, un lavoro dove la coreografia tocca punte di altissimo livello formale. La conclusione della serata - e  del festival, prima  di un  brindisi finale tutti insieme - è affidata a Giselda Ranieri,nuova promessa della coreografia italiana conT.I.N.A. un solo, che è una sorta di confronto tra personale e sociale con sconfinamenti ironici e onirici.

Come ogni anno Interplay organizza, parallelamente al programma principale del festival, alcune masterclass con gli artisti ospiti del cartellone in collaborazione con ICD, programma internazionale di danza contemporanea promosso da Silvana Ranaudo e da NOD Nuova Officina della Danza.

Si conferma anche per l’edizione 2018 la collaborazione con KLP Krapp’s Last Post: il progetto YC4D  Youngest Critics for Dance, che ha tracciato un nuovo percorso di formazione del pubblico e dei nuovi critici realizzato con i ragazzi delle scuole superiori e gli studenti del DAMS dell’Università degli Studi di Torino cresce e da quest’anno propone anche le Learning Sessions con un programma di lezioni di docenti professionisti del mondo della danza.

Il programma completo sul sito di Interplay 2018 - Mosaico Danza.

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