Libri Torino Martedì 10 aprile 2018

Matota: a Torino un festival di letteratura per bambini e ragazzi. Dal 2 al 6 maggio

Torino - Non poteva scegliere un nome più adatto, con una parola giocosa e divertente che in dialetto piemontese significa bambina, il Matota Festival, appuntamento dedicato alla letteratura per bambini e ragazzi al suo esordio a Torno dal 2 al 6 maggio. Uno sguardo ai bambini, piccoli di oggi e grandi di domani, per costruire con il presente il futuro prossimo, ma anche un forte radicamento sul territorio, con la cultura letteralmente in piazza, dove le storie per bambini e ragazzi approderanno, per coinvolgere anche luoghi e centri di aggregazione della periferia dove solitamente la cultura non arriva.

«Matota nasce dalla volontà di non abbandonare i ragazzi davanti ai grandi problemi sociali del contemporaneo – spiegano dall’organizzazione – è una scelta forte che abbiamo voluto fare per aiutare i bambini di oggi, adulti di domani. Porteremo così storie e incontri nelle piazze della Circoscrizione 4, per far sì che la lettura arrivi anche in contesti insoliti rispetto alle scuole e ai luoghi dove classicamente si parla di libri. Il programma si divide in diversi livelli: il primo avrà a che fare con le scuole, che scenderanno in piazza per incontrare gli autori, il secondo riguarderà appuntamenti pensati per le famiglie e gli insegnanti nel weekend, sempre fruibili da tutti, con un linguaggio semplice che permette l’accesso più ampio possibile. Infine, Matotoff sarà la parte “off” del Festival, che nasce dall’idea di diffonderlo durante tutto l’anno con luoghi da scoprire e ripensare, come circoli Arci, ristoranti, circoli».

Soddisfatta dell’iniziativa l’assessore all’istruzione di Torino Federica Patti: «credo che Matota sia un’iniziativa molto bella, anche per la riappropriazione degli spazi in un momento in cui si vive la lettura e ci si approccia alla città come luogo di aggregazione, spazio dove si entra e ci si ritrova. È un approccio vicino alle attività del servizio educativo di Torino, come i laboratori di lettura in città. Fin dalla prima infanzia è importante far arrivare ai più piccoli dei messaggi attraverso la lettura, ridare valore e significato alle parole è un modo per raccontare le cose, non formale ma sostanziale».

Incontri, letture, spettacoli avranno luogo in molti luoghi della Circoscrizione 4: «abbiamo il compito di valorizzare il territorio – ha ribadito il presidente di circoscrizione, Claudio Cerrato – e di cercare di mettere in contatto in modo trasversale le realtà per produrre cultura e visibilità maggiori. Da una parte con Matota ci saranno temi importanti anche in luoghi dove da tempo non avvengono più discussioni e incontri, cercando di tornare a contatti naturali, dall’altra parte, gli eventi non si svolgeranno in strutture già deputate al fare cultura, che hanno già un lavoro alle spalle e un loro pubblico».

Direttore artistico di Matota è Pino Pace, autore impegnato in prima persona per la promozione della lettura tra i più piccoli:«credo che sia necessario concentrarsi sul particolare, piuttosto che sul generale quando si fa promozione della lettura – ha fatto notare lo scrittore – bisogna andare a sentire i bambini uno a uno, non attraverso gli spot».

Focus degli incontri, naturalmente, la lettura e la centralità della cultura per la consapevolezza dei cittadini di domani. Di stretta attualità alcuni appuntamenti, come le chiacchiere con Carlo Greppi, che presenterà il suo libro Bruciare la frontiera (Feltrinelli), storia di un ragazzo africano che cerca di superare il confine a Bardonecchia, ma anche il laboratorio sui 40 anni dalla morte di Peppino Impastato con uno speciale spettacolo di teatro giapponese, il kamishibai.

L’inaugurazione del Festival del 2 maggio alle 18.30 vedrà invece un dialogo su Gramsci a cura di Dunia Astrologo, direttrice dellaFondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci Onlus, con letture da fiabe dei fratelli Grimm, apologhi, racconti torinesi, racconti di Ghilarza e del carcere di Gramsci pubblicati da Catartica edizioni. Si affiancherà un laboratorio di sperimentazione musicale a cura de La stanza di Greta. «Ci piaceva l’idea di un uomo debilitato e chiuso in carcere che riesce tuttavia a essere attento nei confronti dei figli – ha sottolineato a proposito del focus su Antonio Gramsci Pino Pace – ha inoltre vissuto a Torino, città che ha apprezzato tanto da imparare il dialetto piemontese, era un uomo curioso, ludico e intelligente, ci è sembrato un bel personaggio da raccontare».

Pino Pace presenterà il suo La neve non è cemento (Rrose Sélavy) per le scuole elementari, Paola Cereda parlerà invece di Le tre notti dell’abbondanza (Piemme) e ancora Daniela Aristarco sarà presente con il suo Io dico no – Storie di eroica disobbidienza (Einaudi ragazzi), storie di figure storiche che hanno detto no, cambiando il corso della storia. Ancora, Renzo Sicco di Assemblea teatro introdurrà la lettura bilingue di Un elefante ocupa mucho espacio di Elsa Bornemann, scrittrice argentina che vinse il Premio Andersen nel 1976 il cui libro venne proibito dalla dittatura militare argentina e non è mai stato tradotto in Italia.

Spazio anche allo sport con un quadrangolare di calcetto con i migranti ospiti delle cooperative Isola di Ariele Valpiana e i ragazzi del centro diurno, e per il racconto di una casa editrice storica, Dalla parte delle bambine, a cura di Cinzia Ghigliano e Anna Curti, con Anna Travagliati. La chiusura del Festival coinvolgerà anche il comitato Amici di piazza Paravia e vedrà tornare il teatro di carta giapponese kamishibai. Matotoff sarà invece un format in parte diverso dagli appuntamenti specifici di Matota, con incontri che non avranno come focus il pubblico dei piccoli ma che non ne escluderanno la presenza.

Numerosi i partner del Festival, a testimonianza di un percorso condiviso insieme a diverse realtà del territorio anche in vista di future edizioni: «stiamo già pensando all’edizione 2019» hanno confermato dall’organizzazione. Intanto, dal 2 al 6 maggio 2018 gli appuntamenti saranno vari e gustosi, il programma completo sul sito di Matota Festival.

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