Attualità Torino Giovedì 8 febbraio 2018

Ermal Meta e Fabrizio Moro: passata la polemica Non mi avete fatto niente decolla

© Alessandra Chiappori

Torino - Figlio dell’epoca del mash-up, della sovrapposizione di tracce sonore e del riuso creativo di materiale multimediale, il Festival di Sanremo 2018 si porta dietro quest’anno un polemicone legato a una delle più attese e quotate canzoni in gara Non mi avete fatto niente, dell’inedito duo Fabrizio Moro ed Ermal Meta. Il brano è stato accusato di plagio nel corso del Dopofestival successivo alla prima serata di diretta, caso sollevato dalla stampa e che, irradiato nel sistema mediatico, ha via via assunto diverse sfumature e si è arricchito di dettagli, fino a diventare una sorta di rebus, capace di mettere in crisi anche la stessa commissione tecnica che presiede al regolamento complesso del Festival di Sanremo.

Dopo l’esibizione della seconda sera rimandata in attesa di chiarimenti, la Rai ha reso noto che l’ufficio legale non ritiene il brano passibile di squalifica, dal momento che il presunto plagio altro non è che un ritornello, tratto da una precedente canzone poco nota di Fabrizio Moro e Andrea Febo (autore insieme a Moro e Meta del brano sanremese) – Silenzio - e, in quanto ripreso per un tempo inferiore a un terzo della nuova canzone, non accusabile.

Riammessi dunque alla gara, i due artisti hanno cercato di dare una spiegazione chiara al ciclone che ha investito loro e messo in crisi anche la stessa commissione tecnica che presiede al regolamento complesso del Festival di Sanremo.

«Non pensavamo di partecipare a Sanremo – ha esordito Meta – ci siamo riuniti io, Fabrizio e Andrea Febo, il terzo autore, per scrivere una canzone che fotografasse un’epoca. Abbiamo ripreso un brano che nessuno conosceva, e se oggi abbiamo avuto la possibilità di far sentire a tutti voi una bella canzone, lo spunto e il merito sono di quel brano. Se un pezzo resta del tutto sconosciuto e secondo l’autore vale la pena dargli una seconda possibilità, quindi, perché no?».

Fabrizio Moro ha specificato di aver da tempo richiesto la cancellazione di un video di Silenzio, avvalendosi del diritto all’oblio per una canzone non del tutto riuscita dalle ceneri della quale è nata l’ispirazione per un testo importante, che oggi fa parte di Non mi avete fatto niente, si schiera con forza contro il terrorismo. «La cosa che mi ha fatto stare male è stato leggere la parola plagio – ha confessato l’artista – mi ha fatto male perché io ed Ermal siamo due cantautori e non abbiamo bisogno di plagiare nessuno. Silenzio l’ho scritta e prodotta io insieme ad Andrea Febo, su quella canzone ho lavorato per un anno cercando di dare una forma che non è arrivata».

Come succede per ogni artista e creativo, anche in questo caso la canzone nuova è nata quindi da un’ispirazione che ha attinto a un patrimonio scritto da uno degli stessi autori. Un dettaglio forse non calcolato dal regolamento sanremese, ma di sicuro non una copia né il tentativo di frodare, lo ha confermato Ermal Meta: «conoscete e sapete chi avete davanti. Siamo due cantautori, abbiamo trasformato con fatica una passione in lavoro e sappiamo cosa significa fare canzoni. Quando scriviamo cerchiamo di conservare la bellezza e non sprecarla, la bellezza è un diamante raro in mezzo al fango e bisogna conservarla quando si riesce a tirarla fuori. Le canzoni non sono fatte di soli ritornelli, a quelli si arriva, altrimenti non perderei le notti a scrivere strofe. Non avrebbe avuto alcun senso fare quello per cui siamo stati accusati, entrambi abbiamo canzoni sufficienti per riempire tre dischi, anche perché non scriviamo canzoni solo per noi, ma abbiamo contribuito alle carriere di altri nostri colleghi, diversi dei quali sono passati dal palco di Sanremo cantando le nostre canzoni. Ignoriamo tante cose, ma se siamo sicuri di qualcosa è di aver mantenuto intatta la nostra integrità artistica: non abbiamo usato un campionamento di Nel blu dipinto di blu, ma una nostra canzone praticamente sconosciuta che meritava di essere portata alla luce. Non era stata scritta per Sanremo, siamo stati felici quando Baglioni ci ha invitato».

Musica, dischi, canzoni: i due hanno ribadito la propria natura di creativi, che passano il 90 per cento del tempo in studio, in costante ricerca musicale ed esclusivamente nel segno della bellezza e della verità emotiva. Una verità che, per fortuna, è tornata in superficie per scagionare i due dalle accuse e permettere a Non mi avete fatto niente di gareggiare e puntare, come buona parte del pubblico spera, al podio. Il testo è infatti un inno dichiarato alla pace, lo ha ricordato lo stesso Moro raccontando la nascita della canzone: «Quando ci siamo sentiti con Ermal, ci è venuta l’idea di scrivere un pezzo sulla paura che ha contaminato tutti noi in questo momento storico. Tutto è nato dalla lettere che uno dei familiari delle vittime del Bataclan ha scritto dopo l’attentato e letto in mondovisione. Quella lettera finiva con la frase Non mi avete fatto niente, ed è stato questo lo spunto per andare a comporre un nuovo brano riprendendo una cosa su cui avevo lavorato io stesso».

A realizzare il videoclip del brano, un inedito Michele Placido regista musicale, che ha unito immagini documentarie a un girotondo di bambini come una sorta di tableau vivant per raccontare gli orrori che accadono ogni giorno, senza confini. «Il valore del video e della canzone resterà anche oltre Sanremo» ha concluso l’attore, quasi una profezia per liberare del tutto il brano di Ermal Meta e Fabrizio Moro dalle polemiche e permettergli di riprendere il volo.

Potrebbe interessarti anche: , Expocasa a Torino: da oltre 50 anni il salone di riferimento per idee abitative e arredamento di qualità , Claudio Bisio e Luciana Littizzeto in uno spot per CasaOz , Smog, Torino la città più inquinata d'Italia , Wetaxi l'app di Taxi Torino anche per tornare a casa dopo la discoteca , Sacra di San Michele, in fiamme il simbolo del Piemonte

Scopri cosa fare oggi a Torino consultando la nostra agenda eventi.
Hai programmi per il fine settimana? Scopri gli eventi del weekend a Torino.

Oggi al cinema a Torino

Hannah Di Andrea Pallaoro Drammatico Italia, Belgio, Francia, 2017 La routine a cui Hannah cerca disperatamente di aggrapparsi, tra lavoro, corsi di teatro e piscina, va in pezzi all'indomani dell'arresto del marito. Perché è stato incarcerato? Perché Hannah si nasconde dai vicini? Perché suo figlio non vuole avere... Guarda la scheda del film