Mostre Torino Mercoledì 15 novembre 2017

Odissee: a Palazzo Madama un percorso tra diaspore, invasioni, migrazioni, viaggi e pellegrinaggi

Torino - Un cammino millenario che attraversa geografia, storia, popoli e culture per raccontare le diaspore, le invasioni, le migrazioni, i viaggi e i pellegrinaggi che, fin dalla sua origine, hanno contraddistinto la vita dell’essere umano sul pianeta. C’è tutto questo e molto altro nella mostra Odissee, che inaugurerà alla Corte Medievale di Palazzo Madama il 16 novembre e sarà visitabile fino al 19 febbraio 2018.

L’esposizione è frutto di un lavoro di co-curatela capitanato dal direttore di Palazzo Madama Guido Curto e realizzato insieme agli storici dell’arte del museo. In mostra, un centinaio di opere provenienti dalle raccolte dello stesso Palazzo Madama ma anche da altre istituzioni culturali piemontesi e nazionali. Dipinti, sculture, ceramiche antiche e reperti etnografici e archeologici, miniature orientali, libri antichi, vetri e oreficerie, tessute e carte geografiche si succedono per raccontare al visitatore il cammino dell’umanità sul pianeta nel corso di una storia plurimillenaria.

«Questa mostra è una sintesi ben riuscita degli spostamenti dell’umanità durante i secoli – ha spiegato il presidente della Fondazione Torino Musei, Maurizio Cibrario – Il percorso è diviso in sezioni, dalla Preistoria a Ulisse ed Enea, in cerca di Itaca il primo e di una nuova terra il secondo. Si arriva poi all’espansione dell’Impero Romano fino all’India, estremo del mondo allora conosciuto, con particolare attenzione all’incorporazione delle popolazioni barbare e a tutte le trasformazioni di civiltà connesse. Il disfacimento dell’Impero apre il periodo delle invasioni barbariche, approfondito in un’altra sezione, alla quale seguono quella dedicata alla spinta del mondo islamico e alla ricostruzione del Sacro Romano Impero, fino a uno scontro tra Oriente e Occidente che si esprime nelle crociate.  Si passa poi alle grandi scoperte geografiche, ai commerci e alla colonizzazione, fino alle migrazioni attuali, in cerca di lavoro e migliori condizioni di vita. Credo che questa mostra lasci un senso profondo di ricerca e avventura ben caratterizzato dalla grande piroga di Panama che riempie lo spazio al centro della Corte Medievale, emblema del viaggio nei secoli».

Con prestiti di rilevanza e un approfondito lavoro di ricerca dedicato a ogni nucleo tematico, Odissee riporta al centro dell’attenzione l’esigenza incessante dell’uomo di spostarsi per necessità, curiosità, conquista o scoperta. In un percorso così denso, ricco e stratificato nel tempo, un ruolo cruciale è ricoperto dalla cartografia che accompagna le tappe, come in ogni viaggio che si rispetti. A ogni vetrina si accompagna infatti una mappa dei luoghi e degli spostamenti, realizzata da Libreria Geografica appositamente per lo scopo, a creare un fil rouge che sottolinea la centralità della geografia nel discorso dedicato alle Odissee antiche e moderne.

Se le mappe aiutano a individuare spazi e confini, i reperti esposti scavalcano le barriere, raccontando attraverso le loro forme, figure e decorazioni il risultato meticcio e nuovo di scoperte, esplorazioni e inevitabili contaminazioni tra culture e visioni del mondo, fino ad arrivare all’invito alla riflessione costituito dall’ultima opera esposta, un grande specchio di Michelangelo Pistoletto che ha le fattezze del bacino del Mediterraneo, luogo in cui specchiarsi per riflettere sul tema dell’immigrazione contemporanea. Ripercorrendo infatti una storia che ha origine con l’uomo stesso – ne sono testimonianza i calchi di ossa umane giunti in prestito dal Museo di Anatomia Umana dell’Università di Torino – la riflessione si allarga alle rotte aperte ed esplorate tra un continente e l’altro: che si tratti del mito imperituro di Ulisse e della sua Odissea per il Mediterraneo verso le Colonne d’Ercole e l’oceano sconosciuto, o ancora di Annibale e della sua leggendaria impresa, fino a Magellano e alle avventure navali legate alla scoperta dell’America e delle terre estreme, il pensiero corre ai viaggi, e alla mescolanza di identità, tradizioni, linguaggi e pensieri, motore culturale e simbolico del mondo.

Ben rappresentano il movimento di rottura e ricostruzione le invasioni barbariche, che nello scontro con l’Impero Romano e la sua storia raccontano nuovi orizzonti culturali attraverso le figure dei monili in mostra, ma anche i più recenti vetri dei maestri di Altare, migrati in Sud America a metà Ottocento alla ricerca di nuove terre d’esportazione e arricchiti dall’incontro con le civiltà autoctone, come ben esprimono le decorazioni dei manufatti. Anche i pellegrinaggi religiosi costituiscono notevoli occasioni di spostamento, viaggio e contaminazione culturale: sono numerosi quelli cattolici, ma attraverso lo sguardo globale offerto dalla vetrina dedicata in mostra se ne scoprirà anche nel mondo islamico e orientale. Non è certo estranea al tema delle migrazioni la secolare diaspora ebraica, che a Palazzo Madama è ripercorsa attraverso alcune tappe sul territorio piemontese in età moderna, così come piemontese è anche il focus dedicato alla migrazione ottocentesca verso la Francia, dove le maestranze sabaude impiantarono l’industria dei pianoforti meccanici, di cui in mostra è esposto un originale.

Per la sua tematica così vasta e centrale nel dibattito odierno, la mostra Odissee sarà accompagnata da diversi eventi collaterali. A Palazzo Madama si terranno infatti delle conferenze in collaborazione con la Casa Editrice Il Mulino: il 29 novembre arriverà Giorgio Manzi per parlare di Homo Sapiens, il 28 dicembre sarà il turno di Gianni Brizzi, esperto di Annibale. Seguiranno, nel 2018, rav Ariel di Porto e Claudia di Benedetti che parleranno di ebraismo il 15 gennaio, Piero Boitani che il 24 gennaio si occuperà del mito di Ulisse, Cristina Mossetti e Baruch Lampronti  che il 12 febbraio si concentreranno ancora sull’ebraismo, per chiudere il 21 febbraio con una lectio sul viaggio di Franco Cardini. Tutti gli incontri avranno ingresso libero con inizio alle ore 17.30. Anche il Museo Nazionale del Cinema collaborerà al racconto delle Odissee con tre proiezioni dedicate, al Cinema Massimo, da novembre a febbraio.

La mostra è aperta dal lunedì alla domenica dalle 10 alle 18, il giorno di chiusura di Palazzo Madama è il martedì. La biglietteria chiude alle 17, il costo per l’ingresso è di 10 euro intero e 8 ridotto, maggiori informazioni sul sito di Palazzo Madama

Potrebbe interessarti anche: , L'Arte povera, da Torino all'Ermitage di San Pietroburgo , Una ritrovata Madonna della fabbrica di San Pietro. La mostra a Palazzo Madama , Opera Viva: a Torino la nuova installazione artistica aspettando Flashback , Orienti: in mostra a Torino settemila anni di arte asiatica dal Museo delle Civiltà di Roma , Torino Fringe Festival 2018: (R)evolution, date, programma e spettacoli

Scopri cosa fare oggi a Torino consultando la nostra agenda eventi.
Hai programmi per il fine settimana? Scopri gli eventi del weekend a Torino.