Attualità Torino - Mercoledì 1 novembre 2017

Piero Angela a Torino per Costruire il futuro dei giovani

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Torino - È da poco stato nominato cittadino onorario di Torino, dove è nato, riconosciuto dal Consiglio comunale come «la conferma vivente della tradizione scientifica della città». Forte della stima e dell’affetto degli italiani, Piero Angela torna nel capoluogo sabaudo come ideatore e ambasciatore di un ciclo di importanti incontri a tema scientifico che stanno coinvolgendo centinaia di ragazzi delle scuole superiori e del Politecnico. Costruire il futuro, questo il titolo di un progetto che, visionario, guarda al futuro per offrire possibilità ai giovani di oggi, adulti e professionisti del domani. Quindici incontri – in totale trenta conferenze - per proporre un’analisi del presente e offrire una visione del futuro attraverso le parole di grandi protagonisti della scienza e della ricerca di oggi. Ogni incontro si svolgerà nell’aula Magna del Politecnico di Torino e sarà moderato dal giornalista scientifico torinese Piero Bianucci.

Gli incontri hanno preso il via il 31 ottobre con lo stesso Piero Angela, che ha approfondito il tema della società tecnologica e le dinamiche attraverso cui la tecnologia continua a influenzare le società umane. «La sfida che si trovano a dover affrontare i giovani di oggi è certamente quella di un futuro molto duro – ha spiegato Angela, in procinto di salire sul palco, salutato e applaudito dalla folla di studenti come una vera star – Da una parte c’è la globalizzazione, che ha reso la competizione molto più aperta, dall’altra ci sono le nuove tecnologie, che rischiano non solo di obbligarli a saltare da un lavoro all’altro, o comunque essere sempre pronti al nuovo, ma probabilmente creeranno delle disoccupazioni. È necessario essere sempre a cavallo del mondo che passa, di quest’onda tempestosa».

Rispetto a chi era giovane mezzo secolo fa, infatti, la classe dirigente del futuro, cioè i giovani che oggi si affacciano agli studi e che vedranno passare il secolo, devono fare i conti con una complessità nuova e ancora da sondare. «Anche io ho fatto ingegneria qui a Torino, tanti anni fa – racconta Piero Angla – anche se poi ho lasciato perché ho finito per fare questo mestiere. Ma all’epoca era tutto più tranquillo, più facile: era un’Italia in marcia verso le novità e il progresso, sebbene poi abbia attraversato anche qualche momento più difficile. Quello che voglio consigliare a questi ragazzi è dunque di cercare sempre l’eccellenza, saper fare molto bene il mestiere che sceglieranno. Chi ha la mente aperta e sa relazionarsi con gli altri, ha le carte vincenti».

Fino al 22 maggio il Politecnico continuerà a ospitare personaggi e incontri per discutere di scienze, metodi, imprenditoria, ma anche sistemi complessi, immigrazioni, allungamento della vita. Tornerà Angela, il 21 novembre per parlare di informazione ed emotività nei media, seguito da Luca De Biase che affronterà il complesso tema del web e delle sue distorsioni. E poi il 19 dicembre, per affrontare la pseudoscienza nella ricerca di un metodo che vedrà protagonista anche Silvio Garattini.

La cassetta degli attrezzi per Costruire il futuro includerà incontri su ricerca e innovazione con Ezio Andreta e Roberto Cingolani (7 novembre), sull’intelligenza artificiale con Alessandro Curioni e Luciano Floridi (14 novembre). Nel 2018 si proseguirà con l’educazione, insieme a Piero Cipollone e Piero Bianucci (16 gennaio), l’imprenditoria, con Marco Gray e Gian Fausto Ferrari (6 febbraio), e ancora il mondo che cambia, con Alessandro Barbero e Paolo Magri (15 febbraio), la produttività, con Francesco Profumo e Franco Bassanini (20 febbraio), l’energia, insieme a Fausto Starace e Guido Visconti (6 marzo) e l’allungamento della vita con Roberto Bernabei e Giuseppe De Rita (13 marzo). Due donne interverranno per parlare di presenza femminile nel mondo della scienza, Amalia Ercoli-Finzi e Manuela Raimondi (10 aprile), seguite da un focus sugli aspetti demografici dell’Italia nel 2050 con Massimo Livi Bacci e Tito Boeri (8 maggio), da un incontro sulla giustizia con Anna Maria Poggi, Armando Spataro e Raffaele Cantone (15 maggio), e sul bilancio dello Stato, con Daniele Franco e Gian Antonio Stella (22 maggio).

La maggior parte delle professioni del futuro con cui dovrà confrontarsi chi oggi va a scuola non esiste ancora, ed è così che la classe dirigente del domani dovrà ragionare, interpretare la realtà e lavorare con uno sguardo costantemente globale su quel che accade intorno. Sarà dunque importante insegnare ai ragazzi ad affrontare l’incertezza del domani, e Costruire il futuro lo farà intrecciando tra loro nozioni anche trasversali, da quelle tecniche a quelle sociali e filosofiche. «Il senso di un’iniziativa come questa – ha specificato Piero Angela – è proprio cercare di spiegare il contesto in cui questi anni del futuro arriveranno: non è possibile predire, ma se uno si prepara, certamente avrà una carta vincente in più».

Protagonisti dalla parte del pubblico, quattrocento studenti, metà dei quali delle quarte degli Istituti Secondari Superiori della Città Metropolitana di Torino e altri del  Politecnico, sollecitati in una fase di formazione a predisporre al meglio le mosse per il futuro, come in una partita a scacchi. Studenti meritevoli, ma soprattutto appassionati e curiosi, qualità che, davanti a un mondo in trasformazione, potrebbero risultare vincenti.

«Questi ragazzi non sono solo molto bravi a scuola, ma hanno accettato di seguire queste 30 lezioni oltre a ciò che già studiano – Piero Angela ha così sottolineato l’importanza della selezione tra i tanti giovani pronti a seguirlo – è un segnale positivo, e mi auguro che questo format si diffonda in altre città, qui lo stiamo lanciando come esperimento. Infatti ho scritto una lettera a tutti loro, dicendo che riusciamo sarà un passo importante, perché è un qualcosa che può crescere. Vedremo: oggi è il primo giorno in classe, poi impareremo a conoscerci un po’. Sarà Piero Bianucci a condurre e coordinare questi grandi esperti che arriveranno qui da tutta Italia e dall’estero, persone di altissimo profilo».

«Cari giovani – recita la lettera – Avrete occasione, nel corso dei prossimi mesi, di incontrare e ascoltare una trentina di personaggi di alto profilo, provenienti da varie parti d’Italia e anche dall’estero, che verranno espressamente per voi, per parlarvi dei temi forti del nostro tempo, e anche per aiutarvi a comprendere meglio i problemi e le opportunità del futuro. È un futuro che vi riguarda molto da vicino, perché chi ha oggi 17 anni nel 2090 avrà la mia età. Ma tutti voi attraverserete la maggior parte del secolo assistendo a trasformazioni che neppure possiamo immaginare. Bisognerà essere molto preparati, per sé e per gli altri. È in questo momento che si forma la classe dirigente di domani: voi dovrete esserci dentro con lucidità e competenza. Questo progetto è un inizio. Se funzionerà, potrà estendersi e svilupparsi anche in altri modi. Abbiamo quindi, tutti insieme, la responsabilità di fare in modo che sia un successo. Personalmente lo credo e ho fiducia nel vostro impegno. Buon lavoro».

«Credo oggi ci sia un’Italia diversa da quella “sdraiata” e che guarda solo i telefonini – ha concluso Angela, pronto a trasformarsi in un professore alla prima lezione - Mi auguro che questo sia anche un po’ un esempio, e che possa funzionare. Dipenderà molto da tutti: da noi che faremo lezione, che dovremo evitare di essere noiosi, e dai ragazzi, che ci metteranno la loro parte. Senza impegno non si fa nulla! Perché le idee sono belle, ma se non si concretizzano con tanto lavoro, rimangono nell’immaginario. E immaginazione e creatività son due cose diverse: a immaginare sono buoni tutti, a creare serve immaginazione, ma ci vuole tanta fatica».   

Le conferenze sono a numero chiuso, ma potranno essere seguite in streaming e on demand sul sito del Politecnico di Torino e della Fondazione per la Scuola.

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