Food Torino - Martedì 12 settembre 2017

Bugs e Beer: mangiare insetti a Torino. Il cibo del futuro

© Entonote
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Torino - Annoiati dal solito cibo e dai soliti piatti? Che ne dite di abbinare la degustazione di una birra artigianale di qualità a… un pasto a base di insetti? L’idea prenderà vita per la prima volta domenica 17 settembre a Moncalieri grazie all’unione delle forze – e delle idee – tra due giovani associazioni culturali. Beer Tasting Torino ed Entonote sono i creatori di Bugs&Beer, speciale degustazione dedicata ai coraggiosi che vogliano sperimentare quello che da molti è considerato il cibo del futuro: gli insetti.

Entonote nasce da un’idea di Giulia Maffei e Giulia Tacchini, biologia e divulgatrice scientifica la prima, food act designer la seconda, entrambe unite dalla curiosità e dalla passione per l’entomofagia, la pratica del mangiare insetti, la cui cultura cercano di diffondere attraverso le attività dell’associazione. «Abbiamo pensato di inventarci qualcosa, fino a pochi anni fa non esisteva nulla sul tema dell’entomofagia – racconta Giulia Maffei, che insieme alla collega è anche autrice di Un insetto nel piatto. Piccola guida al cibo del futuro  – quindi all’inizio abbiamo messo su un sito e studiato un format di edutainment che prevedeva eventi, show cooking, banchetti espositivi. Siccome siamo anche appassionate di cucina, ci siamo poi dedicate agli assaggi, che incuriosivano molto, creando un home restaurant, e ora siamo alla ricerca di uno spazio dove fare corsi di cucina con gli insetti».

La curiosità è sicuramente il motore principale di appuntamenti culinari particolari come Bugs&Beer, che vedono partecipare persone di tutte le età: «ci sono tanti scettici – ammette Giulia – ma il blocco iniziale viene presto superato: gli insetti sono buoni e piccoli, alla fine non ci si rende nemmeno conto di mangiarli, si resta stupiti da quanto siano banali.

Novel food, ovvero cibo che viene consumato in esigua percentuale, gli insetti in Italia non hanno ancora un protocollo definito che ne regolamenti allevamento e trasformazione a uso alimentare. La legge arriverà nel 2018 rendendo più facile il lavoro a quanti, come Entonote, hanno a che fare con questo insolito mondo: «le aziende che al momento hanno la certificazione per la vendita di insetti li vendono essiccati o liofilizzati – spiegano infatti – ma non siamo soddisfatte perché il gusto non è eccezionale. Il prodotto fresco invece è un’altra cosa, ha tutto un altro sapore».

In quanto a sapori, pare sia difficile associare quello degli insetti a qualcosa di già conosciuto. Un po’ pesce, un po’ frutta secca, o forse pollo, ma anche pancetta, pop corn, nocciola o pinolo: gli stimoli olfattivi per la selezione delle birre da parte di Beer Tasting Torino sono stati i più vari, e hanno portato alla scelta di due assaggi. Il menù della serata sarà dunque composto da polpettine con sorpresa, gazpacho con granola di grillo saltato, mini quiche con locusta e bugs scones, mentre ad accompagnare le pietanze ci saranno una Latte Più, stile blanche del birrificio Retorto, speziata e dal gusto agrumato adatta ai gusti delicati, e la Doppio del birrificio Aleghe, una vigorosa tedesca con note di cereale e miele, particolarmente indicata per il dolce.

«In questa occasione speciale abbiamo voluto provare ad abbinare due mondi  - spiega Valentina Cinato, di Beer Tasting Torino – da una parte c’è la nostra valorizzazione e diffusione della cultura delle birre italiane di qualità, dall’altra quello meno conosciuto dell’entomofagia. Lo scopo era cercare di dare vita a qualcosa di nuovo ed esclusivo, permettendo a due giovani associazioni di creare un evento coinvolgente». Per gli amanti della birra meno intrepidi, Beer Tasting Torino offre tante altre occasioni di degustazione prive di insetti ma non meno particolari, con assaggi dedicati a realtà e stili ogni volta differenti, ma anche con degustazioni al buio e gite ai birrifici.

Tra i numerosi partecipanti che hanno già aderito alla serata entomofaga, serpeggiano curiosità e voglia di scoprire un mondo tutto nuovo, in cui tanti intravedono una soluzione utile ai problemi ecologici ed economici del mondo. «Il cibo del futuro è più che altro uno slogan – confermano le studiose di Entonote – gli insetti non diventeranno il nostro unico cibo, ma sono in ogni caso un alimento che fa parte del nostro passato e della nostra storia e viene consumato da una larga fetta della popolazione mondiale. È stato individuato il loro potenziale dal punto di vista ecologico, economico ma anche nutrizionale, aspetto che dovremmo prendere in considerazione. La terra ci offre una quantità vasta di cibi commestibili che noi nemmeno consideriamo, e in vista di un aumento della popolazione e della difficoltà nello sfamare tutti, piuttosto che scartare, come facciamo oggi con la mucca, è lecito pensare di integrare, magari con gli insetti. Non li mangiamo perché da anni ormai sono culturalmente repellenti, eppure si tratta di più del cinquanta per cento degli esseri viventi del pianeta, e non esistono solo scarafaggi o zanzare, ma cose addirittura meno sporche dei maiali che invece mangiamo. Gli insetti sono da sempre un’ottima risorsa, ma in alcuni campi sono stati trascurati. Non nella nutraceutica, per esempio, che li studia da sempre, e nemmeno nella mangimistica o nella medicina. Oggi si stanno facendo enormi passi avanti, se ne parla tanto e nascono aziende, anche se non è ancora possibile farsi un’idea sulla commercializzazione. Rispetto a tre anni fa, soprattutto, se ne può parlare: prima era impensabile».

La degustazione di domenica 17 settembre si svolgerà in forma di apericena dalle 18.30: vista la particolarità della serata e la sua natura sperimentale, la partecipazione presuppone l’obbligo di prenotazione.

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