Libri Torino - Lunedì 17 luglio 2017

Pralibro 2017: da Geda a Zagrebelsky, letture in montagna

Torino - A Sud di Torino, immerso nella Val Germanasca e con una storia secolare che narra delle vicende della comunità valdese, il piccolo comune di Prali - Praal in lingua occitana, che qui ha una significativa presenza di parlanti nonostante i meno di trecento abitanti – è pronto a ospitare la quindicesima edizione del festival letterario estivo Pralibro

Dal 22 luglio al 20 agosto si alterneranno nomi noti del mondo del romanzo, intellettuali e personaggi del panorama editoriale. Alcuni esempi? Ci saranno Margherita Oggero, Dario Voltolini e Fabio Geda, e ancora Cristiano Cavina, Pino Pace e Marco Ballestracci, fino a Gustavo Zagrebelsky, insieme a tanti altri per un calendario di appuntamenti davvero ricco. E poi concerti, mostre e momenti collettivi che ripercorreranno la storia della comunità valdese di Prali.

È infatti documentata la presenza nel piccolo borgo alpino della comunità valdese fin dal sedicesimo secolo. Proprio a Prali i valdesi, nel 1533 aderirono alla Riforma Protestante riuniti in Sinodo, e circa vent’anni dopo, nel 1556, eressero un tempio dedicato a tutti i valdesi dell’Alta Val Germanasca nella frazione di Ghigo. Ed è proprio qui, nel Tempio, che per un mese intero saranno ospitati oltre sessanta tra concerti, spettacoli, mostre, reading e incontri con gli autori. Parallelamente, la sala valdese del borgo si trasformerà in una grande libreria su iniziativa delle librerie torinesi Claudiana e Il Ponte sulla Dora, fornita con migliaia di volumi per tutti i gusti. Seggiolibreria è l’iniziativa che permetterà a quanti acquisteranno un libro di ottenere un buono sconto per accedere alla seggiovia e raggiungere così la splendida Conca dei Tredici laghi.

«In questi quindici anni abbiamo sempre cercato di mettere insieme la dimensione locale e quella globale – spiega Rocco Pinto, storico libraio torinese e organizzatore del festival - Prali è un luogo unico perché unisce la bellezza e la storia del territorio alla storia dei valdesi. Non a caso è il luogo dove nel 1947 nasce, grazie a Tullio Vinay e a molti giovani arrivati da tutto il mondo, il centro ecumenico Agape. Non a caso era una delle mete di villeggiatura preferite di Primo Levi e Mario Soldati. A Prali la strada si interrompe e solo valicando le montagne si può raggiungere la Francia. È difficile non innamorarsi di questo luogo pieno di belle borgate, in ognuna delle quali aveva sede una delle scuole fondate, intorno alla metà dell’Ottocento, da Charles John Beckwitt, e dove, nelle stalle, si leggevano I miserabili in francese». 

C’è un pubblico affezionato che, da tanti anni, non rinuncia a seguire con passione ed entusiasmo gli eventi di Pralibro, diventato appuntamento imperdibile per quanti passano le proprie ferie estive in montagna. Parte di un importante comprensorio sciistico che in stagione invernale diventa meta per appassionati di sport legati alla neve, dallo scii al fondo, fino al freeride, Prali vanta anche un bacino turistico notevole nella stagione estiva, che deve il suo successo alla piacevolezza del clima e alla tranquillità dei luoghi. È in questa atmosfera speciale che Pralibro si conferma ogni anno come appuntamento capace di creare comunità intorno al libro e alla lettura, attività per le quali Pinto lavora con tenacia tutto l’anno. Sua è infatti la mente dietro l’iniziativa torinese autunnale Portici di Carta, ed è sempre lui, insieme a librai e biblioteche, a partecipare con entusiasmo alla creazione del format Torino che legge, mentre Il Ponte sulla Dora, la libreria che gestisce, fa parte del primo consorzio di librerie di Italia, COLTI, nato a Torino lo scorso maggio.

Oltre agli ospiti del mondo editoriale che già da anni frequentano Pralibro, quest’anno sono in arrivo nomi nuovi per appuntamenti speciali, come quello che durante l’inaugurazione di sabato 22 luglio vedrà protagonista Giuseppe Laterza, che omaggerà Tullio De Mauro e Stefano Rodotà. Domenica 23 luglio sarà invece ospitato da Pralibro Caduti nella rete. Reti e comunità di lettori, un’occasione di riflessione e condivisione sulla filiera del libro in collaborazione con associazione Forum del Libro e Regione Piemonte a cui parteciperanno, tra gli altri, Giuseppe Laterza, Marco Zapparoli (Marcos y Marcos) e Marco Cassini (MinimumFax, Sur). Nell’anno che vede ricorrere i cinquecento anni dalla Riforma Protestante, Pralibro darà naturalmente spazio anche a tanti momenti dedicati alla ricorrenza.

Per tutta la durata della rassegna sarà inoltre possibile visitare diverse mostre, tra quella di Joel Itman che raccoglie disegni naif e giocosi con richiami alla religione, all’atelier Insense di Adriano Rosso, fantalfabeti e semiografie in libertà su materiali di recupero, e poi Cinquecento, Riforma e valdesi, un percorso cinquecentesco nella Riforma in Europa e Il tram va alla guerra di Simone Schiavi, storia di Torino e dei suoi trasporti urbani. Non poteva mancare una piccola esposizione celebrativa: Pralibro per immagini  racconterà infatti i primi di 15 anni della rassegna, sulla quale potete restare aggiornati attraverso il sito www.pralibro.it e le pagine social Facebook e Twitter. 

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