Libri Torino - Lunedì 26 giugno 2017

My secret Turin: una guida fresca e nuova per raccontare Torino

© My secret Turin
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Torino - Fresca, con un tocco di rosa, tante curiosità che spaziano dall’architettura, alle golosità, alla moda e una storia di coincidenze che lega la sua autrice, Irene Perino, e la sua illustratrice, Alice Del Giudice: My Secret Turin è la nuova guida dell’editore L’Airone – Gremese alla scoperta dei segreti e delle bellezze di Torino.

Con una laurea in beni culturali e un master in digital marketing, Irene dal 2011 è la mente dietro il blog di successo Le Millemila cose da fare a Torino. È proprio da questo spazio web dedicato alla sua città che l’idea del libro ha preso forma. «Nel 2011 avevo iniziato a lavorare nel social media marketing – racconta – ma sono anche appassionata d’arte e nello stesso periodo seguivo un corso per diventare guida turistica. Per promuovermi ho provato a unire le due cose, creando il blog e la pagina Facebook. Lo scopo era raccontare quello che avevo imparato durante il corso in modo meno noioso delle classiche visite guidate, riprendendo come nome la battuta dell’Ing. Cane di Mai dire goal che mi ha sempre fatto ridere». Da qui è stato un passo trasformare l’attività di guida in un hobby e unirle una parte di scrittura e racconto della città, che è proprio il distillato di My Secret Turin.

«Scrivere un libro è stato da sempre il mio sogno – è quanto confessa Irene mostrando con soddisfazione il sogno realizzato – immaginavo, e un po’ ci speravo, che il blog e il tema Torino sarebbero stati una buona scusa. Avevo conosciuto Alice a un corso di grafica, eravamo rimaste in contatto su Facebook. Lei collaborava con l’editore, che aveva deciso di arricchire una collana di volumi già usciti su altre città, ha fatto il mio nome e così è nata My Secret Turin».

Ma come si uniscono due menti creative tra scrittura e illustrazione? Irene è torinese al 75%, come le piace sottolineare, Alice invece arriva dal mare della Liguria, e vive in città da qualche anno: «dopo esserci conosciute al corso – spiega l’illustratrice – non ci siamo sentite per anni, ma seguivo il blog di Irene, mi interessava perché dava buoni spunti per scoprire cose sulla città».

Un diploma in grafica pubblicitaria e poi gli studi proseguiti alla Scuola Internazionale di Comics, indirizzo fumetto, Alice è ormai torinese d’adozione: lavora nell’ambito dei cartoni animati e dell’illustrazione per l’infanzia e insegna tecniche di illustrazione e fumetto a bambini e adulti. Ha deciso di restare perché, dice, Torino le piace un sacco ed è una città che vive e offre molto, un ambiente aperto e multiculturale. Tra prospettive e storie diverse, è nata inoltre un’alchimia che lega la scrittura di Irene ai disegni di Alice: «ci siamo trovate bene insieme – racconta Alice – la sua scrittura e il mio disegno si sono scoperti affini, è come se lei dicesse con le parole quello che io dico con i disegni».

My Secret Turin propone un viaggio alla scoperta di Torino attraverso il succedersi delle stagioni, con i graduali cambi di luce e abitudini che la rendono speciale in ogni momento dell’anno: «ora è una città più turistica – spiega Irene chiarendo la decisione di dividere l’esplorazione per stagioni – ma resta la classica meta da weekend: chi decide di visitarla è convinto che bastino due giorni. Invece no, non è solo da weekend, e l’idea per suggerire un approccio nuovo è stata quella di incuriosire su come possa cambiare la città, così da scoprirla magari sempre nel weekend, ma più di uno all’anno. L’escamotage delle stagioni si prestava poi bene al target femminile a cui è rivolta la guida: a me e ad Alice si è aperto un mondo. Infine, era un modo per far sì che questo libro fosse anche per i torinesi: adesso anche i più scettici hanno ben quattro stagioni per riscoprire la città in tutte le sue forme, perché Torino cambia tantissimo nei diversi periodi».

E se Torino ha una nuance rosa, di certo la esprime al meglio durante la primavera, come ha colto l’occhio da illustratrice di Alice, secondo la quale il lato femminile della città si nasconde nei colori di cui si veste in quella stagione: «quando gli alberi sono in fiore e i giardini rigogliosi di verde, ti emoziona anche solo passeggiare e osservare scorci del Valentino, dove le ragazze nei loro vestiti leggeri studiano o prendono il sole, oppure giardini privati pieni di fiori colorati, e l’azzurro intenso del cielo quando è sereno. Nonostante sia una città, c’è tanto verde, i colori e i panorami dolci e romantici creano un’atmosfera delicata, pastellosa, al tempo stesso molto femminile».

In una città dove spopolano i fashion blog, restituire un racconto di Torino in chiave rosa è stata una sfida per Irene: «è stato facile – spiega – Torino è una città talmente elegante che dovendola immaginare, la immaginerei donna, e sarebbe una sciura di una certa età e con un certo background. Che è poi proprio lo scenario di Torino, con i palazzi, il barocco, il liberty, i fiorellini… È una città che non disdegna i contrasti, ha lati più duri e più maschili, ma per contro, con i balconi che intravedi alzando gli occhi o con dimore come Casa La Fleur, è proprio lo stesso immaginario che sta dietro a un tè preso con le amiche e le tazze di porcellana! Ecco perché è stato facile immaginare Torino in chiave femminile, mi sono detta ‘mettiti nei panni di una ragazza che vede per la prima volta Torino, cosa le farebbe dire: wow!’?».

Le illustrazioni di Alice riproducono in digitale un effetto acquerello, con una tecnica pulita e insieme delicata che restituisce lo spirito del racconto di Torino fatto da Irene, tra angoli e scorci da non perdere, sorprese e idee per conoscere una città diversa.

«Anche i miei angoli preferiti dipendono dalle stagioni! – scherza l’autrice – amo le vedute dall’alto, è come uscire dalla città, senza stare però né troppo lontano né troppo in alto. E poi danno una specie di senso di mare: Torino è una città acquatica, con il suo fiume, dall’alto la si vede muovere, è immobile eppure si muove, è una bella sensazione. Per questo sono molto affezionata a Superga, in primavera è una delle passeggiate che consiglio tutti: vale la pena salire, magari utilizzando la dentiera, e poi scendere a piedi tra i sentieri tracciati nei boschetti. La veduta dalla terrazza della Basilica è unica, così come quella dal piazzale. Un altro posto che mi piace è Piazza della Consolata, nelle sere d’autunno: il bianco della chiesa contrasta con il buio intorno, mentre ancora i localini intorno timidamente illuminano i dehor sfidando il primo freddo. D’estate adoro Largo 4 marzo: sembra Parigi! E poi il foliage più bello del mondo è la vista dal Ponte Isabella: c’è tutta la bellezza di Torino nelle sfumature di colore delle foglie, è una foto bellissima, garantisco!».

Dalle stagioni, alle architetture e ai palazzi sontuosi del centro: sono infatti tanti gli angoli che appassionano e coinvolgono anche Alice, e spesso si trovano sotto gli occhi di tutti, ma non vengono apprezzati a dovere: «adoro Piazza Carignano e Piazza San Carlo – spiega l’illustratrice – sono pedonali e silenziose, e hanno un’architettura molto elegante. Molte volte, specialmente in inverno, mi piace osservare i giochi che si creano con le Luci d’Artista. È bello anche incontrare degli artisti di strada: passeggiare guidati dalla musica e dalla vista tutt’intorno è come sentirsi cullati, ti fa apprezzare la bellezza di Torino. C’è poi un lato liberty della città: i primi anni che vivevo qui inciampavo letteralmente per strada perdendomi a osservare i decori dei palazzi. L’arte liberty mi è sempre piaciuta, è anche da lì che arriva l’ispirazione per il libro».

In My Secret Turin c’è dunque da scoprire una Torino insolita per chi non la conosce, ma anche per chi la vive senza prestare attenzione ai dettagli: come racconta la guida, è una città ricchissima di angoli che destano meraviglia e stupore, e di piccole ritualità tutte sabaude. Una Torino, insomma, fuori dal cliché che fino alle Olimpiadi del 2006, il vero giro di boa nell’approccio al turismo della città, la volevano grigia e spenta. A confermare il cambiamento della città nella propria valorizzazione è la stessa Irene: «le Olimpiadi me le ricordo bene – dice – le ho vissute da torinese, ed ero un po’ dubbiosa, ma poi sono diventate un’esperienza che mi ha fatto innamorare, perché in quel periodo la città era davvero perfetta. Da allora ha compiuto dei grandi balzi in avanti: prima era solo la città del Museo Egizio e della storia dei Savoia, era bella, ma si comunicava male all’esterno. Oggi hanno preso vita una serie di musei e allestimenti che costituiscono un ottimo biglietto da visita: quando devo suggerire cosa vedere per la prima volta, per esempio, consiglio il Museo del Cinema, e tutti ne restano stupiti».

In una città così grande, e come tale piena di problemi, la sinergia spesso manca, aspetto che danneggia un po’ il coordinamento delle iniziative. Ma Irene intravede anche spazi di miglioramento e crescita che piano piano allargano l’attenzione anche ai quartieri oltre il centro: «è un impegno che ho voluto prendere anche nella guida, mostrare cioè anche una parte della città che non sia soltanto il conosciutissimo centro, invitando le persone a muoversi ancora di più. Stiamo lavorando nel senso giusto: alcuni angoli iniziano ad assomigliare a Berlino, una città dove ogni quartiere ha un suo centro ma nessuno si sente escluso, e ci sono tante iniziative in corso».

E dopo Torino? Ci sarà spazio per una guida sbarazzina e spumeggiante che racconti da un punto di vista nuovo anche il Piemonte? Sia Alice che Irene sperano di poter collaborare anche in futuro, e nelle loro corde c’è proprio una sfida che guarda all’incontro tra Torino e le sue “amiche” del Piemonte: «è un altro sogno nel cassetto, una specie di sequel di My Secret Turin – dice Irene - il Piemonte è ricchissimo, e sarà una selezione difficile, ma ci piacerebbe realizzare una guida per invitare a riscoprire le bellezze che i torinesi hanno intorno».

Intanto, il 29 giugno uscirà ufficialmente My Secret Turin e, in fede allo spirito sabaudo che racconta e alle piccole meraviglie della città, la guida sarà presentata per la prima volta in compagnia di autrice e illustratrice alle 17.00 alla gelateria Pepino, in Piazza Carignano. Una festa tutta estiva, con la possibilità di assaggiare il famoso pinguino, scoprire e farsi autografare il libro, ascoltare buona musica all’aperitivo che seguirà e, perché no, farsi disegnare in diretta un secret portrait da Alice Del Giudice.

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