Libri Torino - Venerdì 31 marzo 2017

Torino che legge: con Carofiglio, Bertola, Culicchia

Torino che legge 2016
© Alessandra Chiappori

Torino - Da martedì 18 a domenica 23 aprile Torino ritorna ad essere ancora una volta capitale dei libri e della lettura con una miscela unica di animazione, approfondimento culturale, aggiornamento ed eventi in città.

Torino che legge, alla sua terza edizione, darà vita a un’intera settimana incentrata sul tema della lettura: più di 300 appuntamenti prenderanno forma in ogni luogo della città, dal centro alle periferie, con l’intento unico di riattivare l’attenzione del pubblico sull’importanza dei libri.

Tantissimi gli ospiti, da Marco Malvaldi a Giuseppe Culicchia, e poi ancora nomi della scuderia torinese come Margherita Oggero, Stefania Bertola, Bruno Gambarotta. Presente anche Francesco Carofiglio, insieme a Emiliano Poddi, Stefania Miretti, Andej Longo, Anna Migotto, Margherita Giacobino, Raffaella Romagnolo e Zoltan Nagy.

L’edizione 2017 di Torino che legge non porterà, come in passato, i librai nelle piazze del centro, ma coinvolgerà direttamente i luoghi dei libri: librerie, biblioteche, scuole, centri culturali e spazi comuni, nell’intento di stringere ancora di più l’abbraccio della città intorno ai tanti operatori della filiera libraria-editoriale costantemente impegnati nella promozione della lettura. In concomitanza con il 23 aprile, Giornata Mondiale Unesco per il Libro e il Diritto d’Autore, anche quest’anno Torino ricorderà la festa catalana di Sant Jordi – San Giorgio. Sabato 22 aprile le librerie aderenti posizioneranno una bancarella all’esterno e allestiranno le vetrine con i simboli della ricorrenza spagnola, libri e rose rosse, che saranno donate anche alle signore che effettueranno un prestito di libri alla Biblioteca Civica Centrale.

Una manifestazione che guarda al prossimo Salone del libro, per il quale scalda l’atmosfera, come ha ribadito Francesca Leon, assessore alla cultura del Comune di Torino, che insieme alle Biblioteche civiche, alle circoscrizioni, al Forum del libro e con la Fondazione per la Cultura Torino, Intesa San Paolo e Fondazione CRT promuove Torino che legge.

«Riflettendo su Torino che legge, con un occhio sia al Salone del libro sia alle attività che biblioteche librai ed editori conducono quotidianamente – ha detto la Leon – mi sono tornate in mente le parole di Tullio De Mauro, che avrebbe compiuto 85 anni proprio oggi e per questo è ricordato da scuole e iniziative in tutta Italia. De Mauro sosteneva che se i libri non scendono in piazza, non ha senso scriverli. Queste parole diventano centrali se parliamo di libri, di lettori e di attività da svolgere insieme. Torino che legge ha la sua forza proprio nella capacità di collaborazione e di riflessione comune in luoghi diversi, dai giardini, alle biblioteche, ai tram storici. È un modello a livello nazionale, ed è al contempo un lavoro che ha bisogno di una tessitura costante. Sarà inoltre una tappa pensata nella direzione di un Salone del libro nuovo e diverso, condotto da una squadra rinnovata che guarda con occhi diversi e apre porte e finestre a pensieri nuovi».

La città di Torino crede fortemente nel progetto di Torino che legge, iniziativa ormai parte di una prospettiva condivisa sulla lettura. Una delle prerogative dell’evento è infatti anche quella di rafforzare il senso di comunità, aprendo spazi in ogni quartiere dove portare dibattiti e cultura. Si tratta del resto di un’attività presente tutto l’anno, come confermano le più di mille iniziative che nel corso dei mesi librerie e biblioteche promuovono su tutto il territorio torinese.

Luogo di partenza e inaugurazione, cui seguirà un calendario ricchissimo, suddiviso in eventi aperti al pubblico e iniziative progettate con le tante scuole aderenti, sarà la Biblioteca civica centrale, che martedì 18 aprile ospiterà un incontro sulla comunicazione della lettura. Sarà anche l’occasione per presentare al pubblico la biblioteca Particolare dell’artista Agostino Iacurci, regalata dalla Regione Puglia a Torino. Seguiranno altri momenti di formazione, come il seminario sui pubblici della lettura del 21 aprile alla biblioteca Graf dell’Università. Insieme all’Ateneo e al Politecnico, le biblioteche torinesi promuoveranno anche il tema del pubblico dominio con Prendi, leggi, scopri e sorprenditi, con lo scopo di valorizzare il patrimonio open source e scoprire nuove letture. Tra le attività curiose, il ritorno delle letture ad alta voce a cura dei doppiatori della ODS, che daranno voce a Camilleri e all’antologia Lingua Madre a bordo di tram storici lungo le vie cittadine. Infine, al Mausoleo della Bela Rosin, domenica 23 aprile si terrà il reading su Manuel Antonio Pina realizzato da Assemblea Teatro.

Il tema ispiratore del Salone del libro, Oltre il confine, sarà linea guida anche per Torino che legge, nell’ottica di valorizzazione di ciascun soggetto della filiera e, al contempo, delle tante iniziative di quartiere sorte intorno al mondo dei libri, da Libri in piazza a Cavoretto Legge, da LIBERinbarriera e LeggerMente.

«È un’iniziativa nata per mettere insieme e non per escludere – conferma Rocco Pinto, storico libraio e presidente del Forum del Libro, che ha fortemente spinto per la creazione di Torino che legge – ci piacerebbe che dopo Roma che Legge, questa iniziativa diventasse l’Italia che legge, con il libro pensato come bene comune, fuori dalla competizione, per far crescere il numero dei lettori, diminuito al 43%, e avvicinarci ai numeri del resto d’Europa. In Torino che legge ci sono quartieri, associazioni, librerie, circoscrizioni, nello sforzo di dare a tutti la possibilità di condividere, perché è contagiando che si diventa lettori, ed è un lavoro che portiamo avanti tutto l’anno. Libri e cultura significano inoltre anche musei e conoscenza della città, ecco perché in Torino che legge ci sarà la dimensione della quotidianità, nei quartieri e con le scuole che il 20 aprile usciranno per spargersi nei mercati, nei negozi e nelle piazze a leggere».

Insomma, un contagio totale, pronto a diffondersi ovunque e tra chiunque per confermare la voglia di Torino di farsi città laboratorio, luogo da cui partono iniziative importanti destinate a crescere e essere imitate altrove. Il programma con tutti gli eventi, i nomi, i luoghi e gli orari.

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