Dove porto i bambini Torino - Domenica 26 febbraio 2017

Mamme narranti a Torino: fiabe per una città

di Alessandra Chiappori

Torino - Un percorso di rigenerazione urbana che parte dal teatro, spazia nel magico mondo delle favole e riscopre la città, fino a toccare il Salone del libro e culminare in uno spettacolo che si terrà nell’autunno 2017 alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani. Si tratta di Mamme narranti, esperienza di teatro e condivisione sociale nata da un’idea del pediatra romano Andrea Satta, voce del gruppo musicale Têtes de Bois, e sviluppata a Torino da una sinergia tra la Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani, la Fondazione per il libro la Musica e la Cultura e l’Urban Center Metropolitano.

Obiettivo del progetto è offrire un’occasione di relazione tra la Casa del Teatro e il quartiere che la ospita e che cresce intorno, Santa Rita, microcosmo di 60mila abitanti che, già negli anni Sessanta, aveva dato luogo ai primi esperimenti di teatro sociale promossi dal Teatro dell’Angolo, nucleo dell’attuale Casa del Teatro Ragazzi e Giovani. Una proposta culturale per favorire positivi scambi e integrazioni nel segno della relazione attiva tra narratori e ascoltatori.

Il progetto si snoda infatti sulla potenza di un racconto particolare, la favola, che da sempre accompagna il momento dell’addormentamento nei bimbi attraverso la voce narrante delle mamme. L’idea nasce dall’esperienza concreta di Satta, che da qualche anno organizza nel proprio ambulatorio delle occasioni di scambio dove i genitori raccontano le favole con cui si addormentavano da piccoli. Anche a Santa Rita l’iniziativa punta a incuriosire la comunità, stimolando la partecipazione e la conoscenza reciproca nell’incontro con il passato del quartiere e con le nuove culture che lo abitano, contro razzismo ed emarginazione. Narrazioni senza confini, che contribuiscono a creare condivisione e relazione. A fine progetto saranno proprio gli abitanti del quartiere a dare vita a uno spettacolo teatrale che andrà in scena in autunno e che si ispirerà ai percorsi urbani disegnati durante il progetto passeggiando per Santa Rita, esplorando e scoprendo percorsi significativi.

Tra le tappe del percorso, due appuntamenti importanti come il Festival Giocateatro Torino e il Salone del libro, partner dell’iniziativa. «Sistematizzare le relazioni tra Salone e il territorio è stato il nostro primo lavoro – ha spiegato Mario Montalcini, presidente della Fondazione per il Libro la Musica e la Cultura - Partendo dal gruppo di lavoro del Teatro Ragazzi era nata l’idea di sviluppare una forma di produzione teatrale collegata al territorio, con l’obiettivo di dare il via a un processo di inserimento del teatro sul territorio. Abbiamo quindi aperto un tavolo di sperimentazione dove abbiamo chiamato a costruire insieme strutture qualificate come lo Urban Center e la Fondazione Contrada Torino, e abbiamo individuato in Andrea Satta un artista intorno cui sviluppare questo percorso».

Enti diversi che portano avanti attività varie sul territorio, accomunate dal desiderio di conoscere meglio la città, parlare a chi ne vive le trasformazioni e creare comunità e reti. «In un momento in cui mancano identità politiche, religiose, sociali, il compito della cultura è di creare luoghi comuni dove le persone possano trovarsi – ha salutato positivamente l’iniziativa Antonella Parigi, assessore regionale alla cultura – questo progetto ha al centro una forte istanza di comunità e una dimensione collettiva che in altri luoghi è andata perduta. Un luogo come la Casa Teatro Ragazzi e Giovani è un terreno sensibile per bambini e giovani, è un centro che mette insieme loro e i genitori».

Carismatica la figura di Satta, che condurrà il progetto dopo averlo sperimentato a Roma e dopo aver raccolto nel libro Mamma quante storie più di 30 favole da tutto il mondo. «Sono pediatra di base da 20 anni, anni in cui ho visto trasformarsi lo scenario davanti ai miei occhi – racconta Satta - Sono arrivati gli stranieri, tanti si sono spostati a vivere nell’interland. Nel mio ambulatorio dedico tempo all’ascolto, è un momento essenziale per poter anche raccontare. Torino è una citta che con grande fatica ha accolto l’immigrazione e ora si pone davanti a una nuova sfida di relazione con le culture del mondo. La Casa Teatro Ragazzi è una culla dove potremo raccontare un po’ di intimità, le favole raccontate prima di dormire. Proveremo a raccontare la diversità culturale da un osservatorio privilegiato».

Gli appuntamenti con il progetto si inaugurano il 24 febbraio e proseguiranno ogni mese alternando visite nel quartiere a incontri alla Casa del Teatro. Il prossimo evento è in programma per l’8 aprile alle 17 e sarà un percorso urbano, come per ogni appuntamento (il programma completo sul sito www.casateatroragazzi.it) la partecipazione è gratuita ma è necessario prenotarsi chiamando lo 01119740280.

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