Outdoor Torino - Domenica 26 febbraio 2017

Street Alps: quando l’arte urbana va in montagna

di Alessandra Chiappori
Geometric Bang - Have a Good Trip. Video: Riccardo Ten Colombo racconta il progetto
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Torino - E se la streetart arrivasse in montagna? Succede con Street Alps, il primo festival di streetart ideato quattro anni fa in alcune aree pedemontane intorno a Torino, meta oggi di veri e propri tour guidati alla scoperta di opere d’arte urbana realizzate tra le montagne. Dietro al progetto, l’associazione culturale Pigmenti e il direttore artistico, Riccardo Ten Colombo, che racconta l’idea in vista della campagna di crowdfunding aperta fino al prossimo 15 marzo e finalizzata alla raccolta fondi per la quarta edizione del festival: «il nostro è un progetto di arte urbana contestualizzato in uno spazio insolito, ai piedi delle montagne piemontesi: lavoriamo prevalentemente in provincia di Torino, tra le cittadine di Pinerolo, Torre Pellice, Cumiana, Piossasco».

L’idea per il 2017 è di riportare, tra aprile e ottobre, quanti più artisti possibile in queste zone per costruire nuove opere d’arte e ampliare così il patrimonio di murate idealmente raccolte in un grande museo d’arte a cielo aperto. Ogni settimana interverranno uno o due artisti, così da avere il tempo e le risorse logistiche per dipingere un muro e realizzare una stampa serigrafica in studio. Il progetto per il Festival è stato selezionato quest’anno sulla piattaforma Eppela dalla Fondazione CRT: se, con donazioni anche minime, raggiungerà il goal di cinquemila euro, altrettanti fondi saranno messi a disposizione dalla Fondazione, che dimostra così di credere fortemente nel progetto.

Street Alps vanta infatti una ancora piccola ma importante storia: nato nel 2014, anno dopo anno ha visto partecipare artisti da tutto il mondo che hanno contribuito alla realizzazione ci più di venti opere oggi visitabili grazie anche agli innovativi tour guidati. Sulla scorta dell’esperienza degli Street Art Tour torinesi, infatti, dallo scorso autunno hanno preso il via dei tour “montani” ancora più suggestivi. Durante le due date del 2016, entrambe sold out, sono accorsi curiosi da tutto il Piemonte e dalla vicina Lombardia per vedere le 25 pareti dipinte e passare una giornata diversa. Ciascuna visita prevede gruppi di 10-15 persone e si articola su un percorso di un paio di ore: con l’approssimarsi della bella stagione, conferma l’organizzazione, sono in preparazione nuove passeggiate alla scoperta dei graffiti del pinerolese, le date e le informazioni sono sulla pagina Facebook: Street Alps.

L’idea di creare il festival Street Alps è tutta di Riccardo “Ten” Colombo, artista: «è una mia passione - dice – sono pinerolese di adozione e negli anni ho iniziato a invitare una serie di amici e collaboratori conosciuti in giro di festival in festival. Lo scopo era valorizzare le bellezze sconosciute di questi luoghi e poterle integrare in un discorso artistico legato alla streetart più comunemente urbana». E così, negli anni, firme e colori sui muri sono arrivate dal Sud America, ma anche dall’Australia, dagli Stati Uniti, e dalla più vicina Europa: «gli artisti hanno apprezzato molto il fatto di poter lavorare e dipingere in un ambiente non classico, fuori dalla metropoli. Abbiamo ricevuto diverse richieste da altri artisti per poter intervenire in queste zone. Solitamente, dal momento che lavorano in contesti urbani, qui trovano invece una situazione più tranquilla e apprezzano l’ambientazione più rurale».

Gli interventi di Street Alps si concentrano per lo più su edifici pubblici: scuole, piscine, palazzetti dello sport sono già stati coinvolti in una riqualificazione attraverso la lettura degli streetartist, che talvolta operano anche su pareti di privati disponibili a interventi di questo tipo. La cittadinanza partecipa incuriosita, scoprendo piano piano il potenziale turistico delle zone coinvolte. E se sarà la campagna crowdfunding ancora in corso a decretare il numero di artisti partecipanti e i relativi interventi, qualcosa bolle già in pentola per il 2017, come il tedesco 1010 (Tenten), artista molto grafico conosciuto per le sue opere tridimensionali, ma anche contatti con la Cina, gli States e l’America del sud. «Gli interventi – spiega Riccardo – dipenderanno dal raggiungimento dell’obiettivo che ci siamo prefissati. Prima di confermare la line-up del festival dovremo quindi valutare il budget. Il crowdfunding del resto ci serve anche per capire se e quanto il progetto piaccia alla cittadinanza: essendo un museo a cielo aperto non abbiamo direttamente a che fare con chi lo visita, la donazione su Eppela invece è un mezzo per poter raccogliere un riscontro».

Le informazioni sulla campagna sono sul sito di Eppela.

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