La resa dei corti

Da mercoledì 29 marzo a mercoledì 26 aprile 2017 Guarda l'evento

Cinema Torino - Sabato 18 febbraio 2017

La Resa dei Corti al Blah Blah, tra musica e cinema

di Alessandra Chiappori

Mercoledì 22 febbraio riparte al Blah Blah di via Po con la sua seconda edizione La resa dei corti, rassegna di film musicati dal vivo. A organizzare il minifestival è Switch on Future, associazione culturale che da sempre si occupa di progettare e proporre al pubblico eventi legati all’intreccio tra cinema e musica. I tre film in calendario dal 22 febbraio al 26 aprile, caratterizzati da una specifica linea tematica, avranno una sonorizzazione rigorosamente live, con brani composti appositamente per l’occasione.

Tre i nomi dei musicisti torinesi che si alterneranno sul palco del Blah Blah, storico locale nato ai primi del Novecento proprio come sala cinematografica. Saranno Dario Castellar (Gregor Kay), Oslo e i Movion, tutti in arrivo dall’etichetta indipendente Calista Records, nota per il grande spazio concesso a sperimentazioni e innovazioni in ambito musicale e per il lavoro sulla promozione di giovani artisti delle aree jazz, folk e alternative.

La selezione e la programmazione si avvalgono inoltre, quest’anno, della preziosa collaborazione con l’Archivio Nazionale del Cinema di Impresa di Ivrea che fornirà una serie di cortometraggi inediti sulle diverse tematiche scelte per le tre serate. L’Archivio custodisce infatti le collezioni filmiche di diverse imprese, a testimonianza della centralità del cinema documentario nei primi del Novecento, importante raccolta di valore storico, nonché materiale utile alla costruzione tematica della rassegna La resa dei corti.

Il primo appuntamento sarà con Working class Hero, serata incentrata sul mondo del lavoro e sui suoi cambiamenti. Le testimonianze filmiche arriveranno dalla fabbrica e dai campi, con una guida rivolta agli operai che mette in luce l’idea della concezione fordista del lavoro imperante negli anni Cinquanta, segno di una rivoluzione sociale, oltre che lavorativa. Guardando indietro al Novecento, sarà rivolto un omaggio a grandi nomi tra cui Dario Fo, protagonista di una comica in un cortometraggio di Giulio Questi, un film muto che mette in scena gli affanni dei lavoratori. Alla chitarra Dario Castellar, insieme ai Gregor Kay, per un suono jazz-rock che prenderà forma e darà sonorità alle proiezioni.

La ricerca prosegue il 29 marzo con Quando c’era Carosello, omaggio alla pubblicità. L’Archivio di Ivrea custodisce infatti tante perle cinematografiche di grandi registi cimentatisi anche con prove di animazione, che permetteranno di viaggiare dagli anni ’20 agli anni ’70 riscoprendo tecniche e poetiche. La serata riserverà una sorpresa: la pubblicità del Campari diretta niente meno che da Federico Fellini. Sul palco, per la performance live, Oslo, realtà musicale torinese caratterizzata dal lavoro su originali sperimentazioni elettroniche ed estetica folk.

L’ultimo appuntamento con La resa dei corti avrà come titolo Ricordi quelle sere, un salto indietro nella memoria storica di Torino, e si svolgerà il 26 aprile. Torino, città industriale e, oggi, teatro di una nuova ricerca identitaria, si presta ad accogliere un lavoro di ricerca sulle evoluzioni e i cambiamenti sociali che si sono accompagnati a stagioni politiche e culturali in Italia. Un cambiamento raccontato anche attraverso documenti visivi, che testimoniano la centralità della città. Saranno queste narrazioni ad arredare un viaggio attraverso il Novecento torinese, che avrà come percorso sonoro il sound dei Movion, tra il progressive rock e intensità strumentale.

L’ingresso alla rassegna è libero, tutti gli aggiornamenti e le informazioni sugli eventi sono alla pagina switchonfuture.it oppure sul profilo Facebook La resa dei corti.