Cultura Torino - Lunedì 13 febbraio 2017

Deep a Torino arrivano le non-conferenze sul clima

di Alessandra Chiappori

Torino - A Torino arriva una ventata fresca di novità dal mondo della scienza, si tratta di Deep, un ciclo di non-conferenze dedicate al tema del clima, in cui scienziati, ricercatori e pubblico potranno dialogare in un format che vuole essere tutto, fuorché una classica lezione frontale universitaria. A organizzare le non-conferenze del progetto Deep è Agorà Scienza, il centro interuniversitario piemontese che cura la comunicazione della scienza e l’alfabetizzazione scientifica oltre il mondo accademico, verso la popolazione. Agorà scienza vive nell’università ma è costantemente affacciata fuori, in dialogo aperto con ricercatori, istituzioni, cittadini e mondo produttivo per costruire ponti tra società e comunità scientifica. Per questo incoraggia grandi eventi, rassegne, incontri, attività con le scuole e coinvolge enti, associazioni, imprese e mondo mediatico, cercando di dare risalto ai valori di innovazione e sviluppo che accompagnano la ricerca e che costituiscono i cardini del benessere sociale.

Noi ci mettiamo gli esperti, tu ci metti le idee, è questo il claim del ciclo di conferenze decisamente fuori dall’ordinario. L’idea di Deep è quella di aprire le porte del grande laboratorio della scienza e della ricerca, spesso isolato e sentito come distante dai non addetti ai lavori, e far sì che davvero tutti, dagli studenti agli insegnanti, ma anche ai cittadini curiosi e interessati, possano contribuire al dibattito su un tema caldo e urgente, e approfondire le proprie conoscenze in materia di clima e cambiamenti climatici. Nelle non-conferenze si farà tutto tranne ciò che ci si aspetta da un classico incontro con esperti del settore e ricercatori pronti a presentare i risultati o i problemi dei propri studi. La novità degli incontri fuori dall’ordinario è infatti che il pubblico potrà direttamente partecipare alla progettazione della conferenza stessa, decidendo quali aspetti indagarne e a quali dubbi e interrogativi dare risalto, e comunicandoli al docente o all’esperto prima dell’inizio dell’incontro.

Da febbraio ad aprile saranno cinque gli appuntamenti con la scienza raccontata dai suoi protagonisti al grande pubblico e ai ragazzi della scuole superiori. Il tema scelto per questo primo esperimento di public engagement è quanto mai vivo e attuale nelle sue declinazioni quotidiane, ma anche nel grande affresco della politica mondiale. Si tratta del clima, un argomento pronto a essere affrontato da diverse prospettive che ne indagheranno declinazioni e problemi attraverso le lenti del proprio specifico approccio. I dubbi, le domande e gli interrogativi da esplorare e a cui cercare di dare risposta saranno molti, a partire dal cambiamento climatico, dalle sue cause, conseguenze e soluzioni, fino ad arrivare a capire come il clima modifica gli organismi viventi e viceversa. Si scenderà a fondo nella questione analizzando quali possano essere i legami tra il clima e l’evoluzione delle specie, e ancora facendo luce sui modelli di previsione climatologica. Infine, la curiosità che arriva dallo spazio portando nuove nozioni e scoperte sulla climatologia planetaria: qual è infatti il clima lassù, tra pianeti e stelle? Ognuno si sarà posto la domanda almeno una volta, senza sapere come rispondersi.

Via ufficiale martedì 14 febbraio con L’interazione tra clima e organismi dal fondo delle grotte alla cima delle montagne in compagnia di Marco Isaia, Giovanni Badino e Dan Chamberlain dell’Università di Torino. Si prosegue la settimana dopo, martedì 21 febbraio, parlando di Clima ed evoluzione con Alberto Piazza, presidente dell’Accademia delle Scienze di Torino e Paola Bonfante dell’Università di Torino.

Martedì 14 marzo Paolo Gambino dell’Università di Torino e Guglielmina Mutani del Politecnico di Torino saranno a DEEP con Da cicala a formica: risparmiare per attenuare il cambiamento climatico, un appuntamento dedicato a un tema caldo in una città che, come tante altre in tutta Italia, sta risentendo molto del clima e della presenza di polveri sottili in gran misura eccessiva rispetto ai limiti imposti. L’incontro avrà infatti anche la funzione di capire come si colloca il Piemonte in un contesto finalizzato al risparmio sulle emissioni di anidride carbonica e alla sostenibilità ambientale. Martedì 21 marzo sarà il turno di Numeri tra le nuvole aspettando il sereno, a cura di Gemma Gallino, docente al Liceo Scientifico G. Ferraris, e Valentina Acordon, della Società Meteorologica Italiana, che si interrogheranno sulla possibilità di prevedere il clima e sugli strumenti a disposizione.

Infine Climi planetari: che clima fa là fuori? sarà l’appuntamento di martedì 4 aprile con Giovanna Tinetti dallo University College of London, Giovanni Vladilo dell’INAF Osservatorio Astrofisico di Trieste e Antonello Provenzale del CNR Pisa, un incontro curioso che appassionerà quanti vogliano capire se la vita può davvero esistere fuori dalla terra e cercherà di far capire come la climatologia planetaria aiuti a capire perché la Terra è così come la viviamo ora.

Ogni incontro sarà replicato in mattinata per le scuole, presso l’aula magna dell’Università in Cavallerizza Reale (via Verdi 9), e nel tardo pomeriggio per il grande pubblico (presso la Sala dei Mappamondi dell’Accademia delle Scienze (via Accademia delle Scienze 6). Solo il quinto incontro si svolgerà, nel pomeriggio, in una sede distaccata, ovvero al Museo-Osservatorio Infini.To, a Pino Torinese in via Osservatorio 30.

DEEP è organizzata da Agorà Scienza in collaborazione con altri soggetti che lavorano sulla comunicazione della scienza, come l’Accademia delle Scienze di Torino, l’Associazione Subalpina Mathesis e Infini.TO, l’iniziativa vanta inoltre l’appoggio di Compagnia di San Paolo grazie al progetto Sistema Scienza Piemonte.

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