Cultura Torino - Domenica 8 gennaio 2017

Metro Poetry Torino, la poesia viaggia in metropolitana

Torino - E se scendendo nel sottosuolo di Torino per prendere, indaffarati e frettolosi, la metropolitana, vi capitasse di ascoltare della poesia? Al posto della consueta filodiffusione musicale, tappeto sonoro a cui si è soliti non prestare attenzione, testi di Emily Dickinson, Giacomo Leopardi, Pablo Neruda, Arthur Rimbaud, senza dimenticare William Shakespeare, Ugo Foscolo e Jacques Prévert. Sono solo alcuni degli autori che, insieme ad altri – sono diciannove in tutto – sono stati selezionati per il progetto Metro Poetry, in partenza nelle stazioni della metro di Torino dal 15 gennaio e attivo fino al 15 aprile. L’idea, innovativa e a suo modo rivoluzionaria, è firmata dall’Associazione culturale YOWRAS – Young Writers & Storytellers, e vede il supporto del Gruppo GTT e la collaborazione dell’agenzia di comunicazione Zipnews, nonché di alcune case editrici tra cui Adelphi, Giunti, Guanda, Newton Compton.

È la prima volta che la metropolitana di Torino ospita un simile progetto, che unisce la profondità della poesia al fascino della lettura ad alta voce. Saranno otto le voci che leggeranno le oltre settanta poesie trasmesse diverse volte al giorno nelle stazioni della metro durante i tre mesi in cui si estenderà il progetto. Ognuna avrà accento, timbro, cadenza e ritmo differenti, per zona geografica ed età, e sarà accompagnata, nella lettura, da un sottofondo musicale. In quanto ai testi, si tratta di poesie o cosiddetti “frammenti a piede libero” estrapolati da opere e raccolte di alcuni tra i più noti e studiati autori di ogni tempo, con l’intento di suscitare negli ascoltatori senso di familiarità e ricordi. Non mancheranno però le eccezioni, con letture che si avventureranno tra testi meno conosciuti per solleticare l’entusiasmo e la voglia di riscoperta ed esplorazione del complesso ed emozionante mondo dei versi.

Le letture saranno inserite all’interno del consueto palinsesto di Radio GTT, in rotazione nelle stazioni della metropolitana: ogni giorno, più volte, le poesie interromperanno il regolare flusso di parole e musica per farsi ascoltare, ricordare e riscoprire. Anche la grafica del progetto Metro Poetry fonderà mobilità urbana e suono in un’ideale gioco poetico: l’immagine di un volto di profilo davanti a un microfono è infatti ricostruita sul percorso della Linea 1 della metropolitana di Torino.

L’intento del progetto è quello di riempire di contenuti momenti solitamente vuoti dedicati all’attesa dei treni in spazi di passaggio, non-luoghi di un tempo sospeso che si incastra tra un momento e l’altro degli spostamenti che compongono le giornate. Al posto del giornale, o piuttosto dello schermo luminoso di uno smartphone, che si accompagna alla scrolling di notizie e social network sullo schermo o alla bolla di isolamento che si crea tra file audio e cavetto dell’auricolare, l’Associazione Yowras punta su una scommessa ambiziosa e regala poesie da vivere e rivivere.

La rubrica Metro Poetry sarà riconoscibile attraverso una sorta di sigla introduttiva che, insieme a quella finale, incornicerà le letture. Come nella migliore tradizione delle letture di testi letterari via radio, anche in questo caso alla musica di sottofondo si accompagneranno il titolo del componimento, il nome dell’autore e quello del lettore. Pillole e assaggi di poesia come omaggi a chi, tra i viaggiatori in attesa del proprio treno, saprà sorridere di un verso mandato a memoria tanti anni fa, oppure segnato su una pagina per il suo potere di evocare sentimenti e visoni, e magari, sull’onda poetica, arrivato a destinazione riprenderà quel testo, quell’autore, andando alla scoperta di come va a finire un frammento, o di cos’altro ha scritto quell’autore dalla penna così potente.

«Grazie all'ascolto, anche nel breve tragitto di andata e ritorno tra casa e lavoro la proposta poetica diventa personale, dedicata, capace di toccare corde nascoste - spiega Nicoletta Fabrizio, presidente di Yowras – La scelta di includere il nome del lettore o della lettrice è dettata dalla volontà di rendere il meno anonimo possibile l'invito all'ascolto. Non si tratta di voci, si tratta di persone: persone che leggono per persone che viaggiano, le quali, ricordando magari solo un verso di quel brano poetico, possono, se vorranno, cercarne e trovarne la conclusione». Yowras ha del resto all’attivo diverse iniziative incentrate sulla poesia e sul suo valore immenso e non misurabile. Tra le tante, una mostra sui poeti italiani esposta dentro un centro commerciale, una costruita all’interno delle fabbriche, e l’allestimento di una Piazza della Poesia a Pinerolo durante il Salone off 2014 e 2015, quando i tronchi degli alberi sono diventati il supporto per “cartelli poetici”.

Questi gli autori parte del progetto, i cui testi e raccolte sono stati messi a disposizione gratuitamente dalle case editrici Adelphi, Giunti, Guanda e Newton Compton:

Federico Garcia Lorca
Emily Dickinson
Giacomo Leopardi
Edgar Allan Poe
Emanuel Carnevali
Edgar Lee Masters
Constantinos Kavafis
Ugo Foscolo
Pablo Neruda
Jacques Prévert
Friedrich Hölderlin
Charles Baudelaire
Giovanni Pascoli
Arthur Rimbaud
William Shakespeare
Rabindranath Tagore
Giosuè Carducci
Walt Whitman
Rudyard Kipling

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