Food Torino - Sabato 12 novembre 2016

Cioccolaterie a Torino: 9 locali dove andare tra storia e innovazioni

Cioccolatini
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Freddo pungente, poche ore di luce, sciarpe, cappotti e il lento ma percepibile diffondersi del clima natalizio. A Torino tutti questi ingredienti si miscelano per dare come risultato una dolcissima e irresistibile coccola al sapor di cioccolato. Elegante capoluogo sabaude e città geograficamente vicina al nord delle capitali della pasticceria, Torino coltiva da sempre una tradizione legata alla cioccolata. Indiscusso re dei banchi di pasticceria resta certamente il gianduja, miscela speciale di fine cacao e pasta di nocciole (rigorosamente piemontesi!), il cui esito più noto sono i dorati giandujotti, ma che si trasforma anche in invitanti creme spalmabili, cioccolata calda in tazza e, nella stagione calda, gelati. A lui si affiancano poi specialità dolciarie e profumate quanto sofisticate ricette a base di cioccolato, il nettare degli dei, capace di deliziare gli occhi dei passanti dalle sontuose vetrine delle pasticcerie, e di regalare un po’ di calore anche nelle giornate in cui la frizzante aria alpina si fa sentire.

Il centro di Torino offre l’occasione per un piccolo tour alla scoperta di queste meraviglie, tra storici marchi del cioccolato, noti in tutto il mondo, antichi laboratori dove l’arte della pasticceria si tramanda di padre in figlio e nuove sperimentazioni di qualità. Protagonisti assoluti sul palcoscenico non solo giandujotti e cremini, ma tartufi, cioccolatini alle spezie, tavolette, torte, dragées, creme e cioccolate in tazza.

Irrinunciabile per inaugurare il percorso è una tappa da Guido Gobino, sull’angolo tra via Lagrange e via Maria Vittoria. Maitre chocolatier riconosciuto in tutto il paese, il re del cioccolato torinese Gobino non vi delizierà solo con i grandi classici della golosità piemontese, ma con le sue specialità rivisitate, che spaziano dal tourinot maximo al cremino al sale e sono caratterizzate sempre dall’uso di ingredienti di prima qualità.

Marchio riconosciuto e ormai storico è Peyrano, laboratorio e cioccolateria dal 1915 in corso Moncalieri 47, la cui specialità è l’alpino, segreta miscela di cioccolato e grappa. Insieme a Pfatisch di via Sacchi 42, anch’esso locale aperto nel 1915 e storico luogo della pasticceria torinese, Peyrano è uno dei paradisi dove trovare ogni sorta di prelibato cioccolatino per soddisfare ogni gusto e curiosità dolciaria. L’ambiente di Pfatisch, pasticcere bavarese trasferitosi a Torino, è inoltre assolutamente d’epoca, e soddisfa non solo il palato ma l’immaginario di quanti vorranno regalarsi una pausa in un locale che ritrae una pagina di vita dei primi del Novecento.

Lo stesso tuffo nel passato è offerto da due tappe irrinunciabili del pieno centro. La prima è Baratti e Milano, in piazza Castello e a pochi passi dalla Galleria Subalpina. Inaugurato nel 1858, da sempre è sinonimo di dolci di qualità (famosissimi i cremini) e di assoluta eleganza: vi basterà “spiarne” gli arredi mentre passeggiate per andare in via Po. Ed è qui, in via Po, che offre i suoi sontuosi arredi il Caffè Fiorio, storico luogo di ritrovo dei protagonisti di Casa Savoia. Il tour all’insegna della raffinatezza pasticcera non può non contemplare Stratta, pasticceria che si affaccia sul salotto cittadino, in Piazza San Carlo. Locale storico risalente al 1836, Stratta soddisfa l’incanto dello sguardo tra specchi e arredi d’epoca ed eleganti confezioni di praline, confetti e bon bon, ottime idee regalo che non lasceranno indifferenti i destinatari. Ancora più antico, datato 1763, è il Bicerin, storico locale di Piazza della Consolata noto per il bicerin, la ricetta torinese per una bevanda a base di cioccolato, crema di latte e caffè, amata da Cavour e servita nell’inconfondibile bicchiere, ad assicurare piacevoli – e caloriche – coccole nelle giornate invernali.

Tra le giovani cioccolaterie, per contro, c’è Odilla Chocolat, guidata dal 2004 Gabriele Maiolani che fondò il primo laboratorio con la mamma Odilla Bastoni, ed è presente con un laboratorio a Torino in via Filadelfia e un una boutique a Milano. Cioccolato e nocciole dominano la scena, ma tra una pralina e l’altra spiccano anche creme spalmabili, cremini e il godò, un guscio sottile di cioccolato Sur del lago, dal Venezuela, al 75%, con un cuore suadente di crema alla nocciola.

Giovane cioccolateria, sorta nei primi anni Duemila, è anche quella di Guido Castagna, in via Maria Vittoria 27. Affermatasi in poco tempo per la qualità del prodotto, non solo in città ma in tutta Italia, la cioccolateria di Guido Castagna produce cioccolato con fave di cacao acquistate da cooperative certificate e trattate con un metodo certificato che contempla la tostatura e maturazione delle fave, oltre naturalmente alla lavorazione e confezionamento