Attualità Torino - Domenica 16 ottobre 2016

A Torino la prima piazza smart d'Italia

di Alessandra Chiappori
Piazza Smart
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Torino - Innovazione e tecnologie Ict (Information and communication technology) al servizio della città: è solo immaginazione? A giudicare dall’esperimento che ha recentemente preso vita in piazza Risorgimento a Torino - quartiere Campidoglio, non troppo distante da Porta Susa - il sogno di progettare e sviluppare la “città del futuro” basata su principi di sostenibilità e buon vivere potrebbe non essere solo fantasia. Per testarlo di persona basta entrare nella piazza, nota per la presenza dello storico rifugio antiaereo e ora ribattezzata “prima piazza smart di Italia” come segnalato sui pannelli installati da Planet Idea, la società di ingegneria responsabile del progetto. La realizzazione di un ecosistema urbano smart, cioè intelligente e sostenibile, è l’esito di un bando promosso da Torino Living Lab e dalla città di Torino in collaborazione con la Fondazione Torino Smart City. Fino a dicembre Piazza Risorgimento rappresenterà su scala ridotta ciò che Planet Idea sta portando avanti in Brasile, ovvero la prima città interamente smart.

Ma cosa significa vivere una piazza intelligente? È un intreccio di innovazioni, miglioramenti e possibilità offerte al cittadino a muovere la riqualificazione dell’area, secondo le quattro parole chiave individuate da Planet: architettura, ambiente, tecnologia e inclusione sociale. Ogni elemento, arredo e angolo della piazza rappresenta infatti un tassello di questo puzzle a quattro voci, ed è segnalato come tale da apposite indicazioni e pannelli informativi. Ogni idea innovativa si intreccia, portando miglioramenti socialiattraverso la tecnologia e l’attenzione all’ambiente, per esempio, oppure interessanti soluzioni energetiche attraverso l’architettura e l’inclusione sociale. Questo nuovo ecosistema urbano ha infatti la finalità esplicita di migliorare la qualità e la semplicità di accesso ai servizi. Solo così infatti la piazza riprenderà vita, non solo ristrutturandosi visivamente e dotandosi di apparecchiature tecnologiche e moderne utili ai cittadini, ma tornando al suo antico valore di agorà, luogo pubblico di incontro e scambio tra cittadini.

In Piazza Risorgimento si potrà curare insieme l’orto urbano, mettendo a disposizione della comunità il proprio pollice verde o il proprio entusiasmo nel raccogliere spinaci tra i palazzi, ma si potrà anche leggere il giornale seduti al sole su una panchina fornita di attacchi usb per ricaricare il telefono. Si potrà fare merenda seduti nell’area lounge, giocare imparando a gettare la spazzatura differenziata, e ancora entrare in vecchie cabine telefoniche non per trasformarsi in Superman ma per scambiare libri grazie al bookcrossing.

Per gli amanti del movimento all’aria aperta c’è una palestra outdoor, utilizzando i macchinari della quale produrre energia pulita, e perché no ricaricare il proprio lettore mp3 grazie alle prese usb. Sull’energia rinnovabile sono incentrate anche altre soluzioni della piazza, a partire dalle mattonelle fotovoltaiche installate lungo i sentieri percorribili, fino all’illuminazione dell’infopoint, la piccola costruzione adibita a fulcro della piazza e della sua innovazione, interamente realizzata con vernici ecoattive e autonoma grazie a un sistema fotovoltaico installato sul tetto. Novità e soluzioni non sono sempre visibili, come il wifi, attivo in tutta la piazza, e la app PlanetAppSquare, scaricando la quale monitorare non solo i posteggi liberi in zona, ma anche i consumi energetici della piazza e gli eventi in programma nel quartiere. Secondo la stessa ottica, invisibili sensori di sorveglianza per la pubblica sicurezza sono installati con discrezione al centro della piazza, che rivive la propria identità anche attraverso un sentiero, la “via del valore”, sul quale alcune mattonelle raccontano la storia del quartiere e i suoi personaggi.

Se i progetti di città invisibili di Calvino sembravano fino a qualche tempo fa utopistiche città sognate e immaginate, l’esperimento di Piazza Risorgimento riaccende le prospettive dei progettisti e degli stessi cittadini nel ripensare gli spazi pubblici vissuti ogni giorno. Una piazza laboratorio che anticipa una visione di città del futuro, regolarmente immersa nella vita quotidiana, ma rivestita e trasformata per essere al servizio dei cittadini, senza tuttavia perdere la propria identità di centro del quartiere e il proprio ruolo di spazio di aggregazione urbana. Uno scampolo di un domani che potrebbe essere, all’insegna di una tecnologia pulita, al servizio delle persone e del rispetto per l’ambiente.

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